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La caduta dei giganti: Alabama sconfitta da Clemson nel Championship NCAA

Sconfitta pesante per gli ex campioni in carica, che devono abdicare contro una squadra che ha fatto vedere un gioco semplicemente migliore.

Clemson Tigers NCAA 2018 Champions

E nella notte, dalle 2 del mattino di Martedì 8 gennaio 2019, la NCAA ha una nuova regina che siede sul trono più alto: Clemson. Con il suo principe, Trevor Lawrence, che (come si diceva di Llorente “non è solo bello”) zittisce tutti – specie chi dubitava di lui – con una partita sontuosa, degna di una finale. Con una colpo di scena degno di un film hollywoodiano: il migliore in campo per Clemson è il QB di Alabama, Tua Tagovailoa, che riesce nell’impresa di passare più ai suoi avversari, che non ai suoi ricevitori.

Non ce n’è per nessuno, specie per i Crimson Tide, e per Nick Saban: se l’anno scorso il commentatore della ESPN Stephen A. Smith dichiarava che le 5 migliori squadre della NCAA erano tutte Alabama, è probabile che il 2019 riservi sorprese anche di gerarchie: una stagione di solo vittorie, culminate con una sconfitta pesante (44 a 16 per Clemson), e con un incoraggiamento da parte di Dabo Swinney, HC di Clemson: “ci davano per sfavoriti, e abbiamo fatto vedere che si può fare, che si può battere la squadra più forte, lo potete fare anche voi”.

Parlando del “Principe” che viene dalla South Carolina, Trevor Lawrence, colleziona statistiche che lo mettono volentieri al primo posto di un eventuale mock draft della NFL: un QB di 19 anni, che lancia 20 passaggi su 32 tentativi, per oltre 300 yard, 3 TD, e un rating di 92.8 in una finale, è qualcosa che nemmeno i titolatissimi delle squadre che non hanno agguantato i playoff sono riusciti a fare. Oltre al fatto che per mettersi la corona addosso, ha dovuto scalzare la concorrenza di Tagovailoa (22 passaggi completati su 34, 295 yard lanciate, 2 TD e due intercetti, e un misero 21.5 di rating)

La storia di Lawrence sembra quella di un predestinato: un freshmen, che si immatricola a gennaio, e che parte titolare dopo 5 partite. Da li in poi, dopo aver partecipato al programma Elite 11 (un programma di combine per i migliori QB liceali degli Stati Uniti, e che per altro anche Tagovailoa ha fatto), una ascesa velocissima. Da matricola vince il Cotton Bowl, e anche il campionato nazionale.

Per Alabama, invece, la serata è andata storta sin dall’inizio: il primissimo drive dei Tides finisce con un clamoroso intercetto riportato a TD da parte di Clemson per 44 yard. Si spera in una clamorosa rimonta, una di quelle che solo Saban può fare, e che ha già fatto in passato. Ma le cose precipitano subito, perché lo svantaggio aumenta. Non c’è più nulla da fare, se non ricostruire come già si è riusciti a fare, e resettare tutto quello che è stato fatto: non ha senso arrivare in finale, dopo una serie schiacciante di vittorie, e poi perdere in quel modo.

Per Clemson, invece, si può prospettare una bella dinastia nei prossimi 3 anni, in un programma sportivo che adesso è il migliore della nazione.


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