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Taysom Hill: un giocatore moderno che viene dal passato

Taysom Hill è un all-rounder in forza ai Saints, che ha dato il suo contributo sia sul fronte dell’attacco che in quello dello special team.

Tysom Hill New Orleans Saints

I Saints potrebbero aver appena inventato un nuovo ruolo nel football americano: l’All Rounder. Quindi noi di Touchdown Magazine coniamo anche la sigla: AR. Alcuni dicono che il sinonimo potrebbe essere Utility Player: un termine che, dopo le gesta di Taysom Shawn Hill, potrebbe diventare di sicuro un ruolo da prima scelta nei draft dei futuri anni.

TAYSOM HILL, IL MISSIONARIO CHE VIENE DA LONTANO

Si è affacciato al mondo del football con 2 anni di ritardo, ma non per caso: dopo un periodo liceale in cui eccelleva nel basket, nell’atletica e nel football (cosa molto comune negli Stati Uniti, dove gli sport praticati possono essere anche tanti e contemporaneamente l’uno con l’altro), da buon mormone, si forma come missionario per la Chiesa dei Santi degli Ultimi Giorni a Sydney, in Australia.

Li ho conosciuti, alcuni mormoni, a Torino. Sono spesso ragazzi giovani, e li vedete che sono vestiti quasi in maniera uguale gli uni agli altri: una camicia (spesso bianca), cravatta con nodo mezzo Windsor, e targhetta con il proprio cognome e l’appellativo di Anziano.

Non mi è dato molto sapere il perché un 19enne dell’Arkansas, o di Las Vegas (si, ci sono mormoni che arrivano addirittura dalla Città del Peccato) venga chiamato anziano, ma è una loro tradizione.

Spesso tifano tutti per la Brigham Young University, l’università mormone fondata sulle rive della Città del Lago Salato, che porta il nome del secondo profeta mormone. Joseph Smith si è fermato a metà strada, Young ha portato il resto della carovana fino alla terra dei Paiutes. E hanno avuto anche un discreto successo.

Nonostante siano simpatici, sebbene poco inclini al divertirsi e godersi delle occasioni che offre la terra che provano ad evangelizzare, la BYU offre spesso degli atleti interessanti: alcuni di loro finiscono anche negli almanacchi.

Quello che è rimasto nei cuori dei tifosi dei 49ers è Steve Young: 3 Super Bowl vinti, e numerose statistiche invidiabili ancora oggi da tanti QB.

Taysom Hill sarebbe stato destinato a Stanford, squadra che Jim Harbaugh adocchiava sempre nel suo periodo californiano, ma dopo il passaggio a Michigan, Hill intravede qualcosa che sa solo lui: si impegna per BYU, giocando 5 stagioni.

GREEN BAY E IL GRAN RIFIUTO

Sarebbe riduttivo dire che Hill è un QB, viste le sue prestazioni attuali. Eppure, il fisico ce l’ha eccome: 191 cm per 100 kg. Ben proporzionato e con delle buone doti atletiche. Ma al draft, non lo prende nessuno. Certo, ha una concorrenza spietata: Trubisky, Mahomes, Watson, addirittura viene preferito al Mr Irrelevant 2017 Chad Kelly.

Sembra che l’occasione arrivi, e Green Bay gli propone un contratto. Gioca anche 3 partite di pre-season, ma è tagliato poco prima dell’inizio della stagione regolare. Si rivelerà, forse, la peggiore decisione di panchina della veterana franchigia del Wisconsin: Aaron Rodgers si infortuna alla sesta partita, per una frattura alla clavicola, contro i Vikings. Sarebbe potuto servire uno con le qualità umane e atletiche di Hill, ma hanno Brett Hundley. Quell’anno, i Packers vanno a 7 vittorie e 9 sconfitte.

NEW ORLEANS E L’EPIFANIA

“Mhhhh… Qualcuno ha il numero di telefono di quel Hill li? Tayson, Ty… TAYSOM! Fatemi un po’ il numero, va’!” Deve essere stata più o meno così il conciliabolo che Sean Payton ha fatto, quando c’è stata l’occasione di mettere sotto contratto il QB rifiutato da Green Bay.

“Allora, ascoltami bene, Taysom. Noi abbiamo già un buon QB, che non ha bisogno di tante presentazioni. Ha vinto un solo Lombardi Trophy, ma perché la squadra è abbastanza borderline quando va male. Drew sta bene, anche se va verso i 40. Però lancia ancora dei beignets che sono una delizia per i ricevitori e per il pubblico. So che magari vuoi avere spazio, lanciare, e altre cose. Ma non posso garantirti questo. Posso però proporti una cosa, se non ti dispiace. Ti va di fare il kick returner? E magari giocare nello special team? Se non ti da nemmeno tanto fastidio, puoi anche prendere i lanci di Drew. Facciamo anche questa follia: schieriamo 2 QB contemporaneamente, negli schemi di attacco. Non l’ha mai fatto nessuno, però io sono un genio del male offensivo, e quando ci sarete tu e DB9 in campo, faremo venire i mal di testa da non capirci più un cazzo a tutti! Come ti sembra?”

Li per li, forse, Hill potrebbe aver pensato che Sean Payton si è bevuto il cervello tutto d’un tratto. Si rivelerà invece la scelta più folle e azzeccata per un free agent.

Nei due anni da Saint, praticamente gioca un po’ in tutte le fasi: fa il WR e a volte il TE, o il QB per l’attacco. Per lo special team blocca i punt e riporta i kick off. Può darsi che sia stato anche schierato una volta come Safety per la difesa. Taysom Hill fa resuscitare il ruolo di All Rounder nella NFL come i giocatori di cento anni fa: quando ancora si giocava 11 contro 11, e tutti facevano tutto.

Hill è un giocatore che al di la delle statistiche che si confondono (non sapendo quale sia la sua vera collocazione, è difficile tenere il record di ogni singola giocata per ruolo che ricopre), ha mantenuto anche il posto in squadra.

La cosa ancora più assurda, forse, è che magari molte squadre si mangiano le mani, per non aver preso lui: adesso tutti vogliono imitarle i New Orleans Saints, cercando il “nuovo” Taysom Hill. Cioè un giocatore capace di coprire più ruoli, che sappia districarsi nelle situazioni più svariate, e che piazzi la giocata creativa al bisogno: il GM dei Tampa Bay Buccaneers Jason Licht ha recentemente dichiarato “È qualcosa di cui ne abbiamo ampiamente parlato, trovare il ragazzo giusto è la parte difficile.” Taysom Hill, l’ultimo dei bravi ragazzi giusti.


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