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Paxton Lynch abbatte i Broncos, e Seattle ringrazia

I Seattle Seahawks inaugurano la stagione 2019 con una vittoria sui Denver Broncos col punteggio di 22 a 14.

Broncos vs Seahawks preseason 2019

I Seattle Seahawks inaugurano la stagione 2019 con una vittoria sui Denver Broncos col punteggio di 22 a 14. In una partita dove molti titolari, come di consueto per questa fase iniziale del campionato, prendono parte a pochi snap, o anche a nessuno, sono i rookies e i nuovi acquisti a dover scendere in campo per tenere alto il nome della propria squadra, in un contesto dove i riflettori sono puntati dunque sui giovani prospetti quali il wide receiver D.K. Metcalf e il safety Ugo Amadi per Seattle, oppure anche su veterani come Joe Flacco, quarterback recentemente aggiunto nel roster di Denver, in seguito al mancato rinnovo coi Baltimore Ravens. Eppure non è stato nessuno di questi a catturare l’attenzione giovedì notte.

Ready, set, HUT!

I Broncos partono forte: Royce Freeman sfrutta bene il buco difensivo di Seattle e corre indisturbato per 50 yards fino ad essere placcato dal free safety Tedrick Thompson. Durante le giocate successive Flacco non riesce a trovare la endzone per concludere al meglio l’ottimo drive; ci pensa dunque il kicker Brandon McManus a portare in vantaggio Denver spedendo il pallone tra i pali con un calcio piazzato da 25 yard valido per i primi 3 punti del match.

I Seahawks provano a rispondere subito: uno screen pass di Geno Smith per Rashaad Penny fa avanzare la squadra di casa per 27 yard, in aggiunta ad altre 8 guadagnate da D.K. Metcalf con la sua prima reception professionistica. Seattle va “three and out” e prova a pareggiare con un field goal da 56 yard, ma il neoacquisto Jason Myers non riesce a trasformare il calcio piazzato nei 3 punti.

Nel secondo quarto i Broncos cambiano quarterback e il giovane Drew Lock riesce a portare la sua squadra fino alla redzone di Seattle con un passaggio di 24 yard a Nick Williams ma ancora una volta gli ospiti non riescono a capitalizzare e si accontentano di altri 3 punti ancora da McManus.

Verso la fine del primo tempo, Geno Smith decide di caricarsi sulle spalle la squadra di casa e con un passaggio da 23 yard per il rookie John Ursua, assieme ad un suo scramble valido per 13 yard, anche i Seahawks appaiono sul tabellone del punteggio nel momento in cui Myers calcia un ottimo field goal da 55 lunghezze facendosi perdonare l’errore precedente.

X-Factor: Paxton Lynch

La svolta della partita arriva con l’inizio del secondo tempo, nel momento in cui scende in campo Paxton Lynch, secondo quarterback di riserva di Seattle ed ex Bronco, scelto nel 2016 dalla squadra di Denver nel 1°round, per poi essere svincolato l’anno successivo. La vendetta è un piatto che va servito freddo, così come il Lynch ha dimostrato di essere, nel momento cruciale del suo ritorno in campo dopo 2 anni di inattività.

La prima azione degna di nota è un passaggio di 25 yard per l’undrafted rookie Jazz Ferguson, terminando i preparativi per altri 3 punti messi a segno ancora da Myers con un calcio piazzato da 43 yard; sono solo le prove generali dello spettacolo targato Paxton Lynch.

Dopo un breve drive di Denver che culmina con un punt, i Seahawks tornano all’attacco con un Lynch ancora più deciso: inizia con un passaggio da 26 yard per Saxton, per poi attraversare lui stesso la metà del campo con uno scramble da 7 yard. Giunti in pieno territorio di Denver, i Seahawks bussano alla porta dei Broncos per due volte, per poi smettere di ottenere il permesso e sfondarla direttamente con un passaggio di Lynch ancora una volta per Ferguson. Touchdown e gioia incontenibile per il 25enne che festeggia nella endzone con Blitz, la mascotte di casa.

Duro momento per gli ospiti che non riescono a ripartire, ma non solo: Deshawn Shead, cornerback dei Seahawks placca all’interno della endzone Drew Lock, causando così un safety e mettendo sul tabellone altri 2 punti per i padroni di casa.

“Voglio la palla”

Seattle approfitta dello sbandamento di Denver e, guidata da Lynch, continua a macinare terreno. Il numero 2 guida la marcia verso la endzone con un drive-fotocopia rispetto a quello eseguito precedentemente: ottimo lancio di 22 yard ancora una volta per Ferguson oltrepassando la metacampo e successivo scramble, stavolta di 18 yard avvicinandosi sempre più a segnare ancora una volta.

Nel film “Le Riserve”, capolavoro nella cinematografia inerente al football americano, il coach Jimmy McGinty confida al suo quarterback Shane Falco che “i vincenti vogliono sempre la palla”; siccome Lynch non ha ricevitori liberi a causa della stretta marcatura della difesa avversaria, prende in parola il coach della pellicola hollywoodiana e percorre palla alla mano 9 yard mettendo a referto altri 6 punti per i Seahawks.

I Broncos non si danno per vinti e rispondono alla grande prima con un touchdown di Royce Freeman su passaggio di Drew Lock, e poi con una two-point conversion portando il risultato sul 14 a 22.
Dopo aver forzato la squadra di casa ad un altro punt, con ancora 2:40 sul cronometro Denver può sperare in un secondo drive da 8 punti, come l’ultimo giocato, e andare ai supplementari.
Tuttavia, ci pensa Jamar Taylor a rovinare i piani di Denver, intercettando il lancio di Lock e consegnando così la prima vittoria della preseason 2019 ai Seahawks.

Battaglia per il ruolo di vice Wilson

Nonostante sia pur sempre preseason, questo è il periodo in cui i rookie hanno lo spazio per poter mettere in mostra le proprie qualità e tentare di scalare le gerarchie giocando al 100%. Non solo, anche i giocatori presenti tra le file della lega da più tempo possono avere una seconda chance ed essere rivalutati, facendo parlare le azioni compiute sul terreno di gioco per mandare un semplice messaggio a chi non ha creduto più in loro e a chi un pensierino lo farebbe: io ci sono ancora. Sicuramente, se Paxton Lynch mantiene questo livello di performance, rientra a pieno titolo nella categoria di coloro che meritano una seconda chance. Il primo obiettivo per lui, ora, è di guadagnarsi il posto da riserva ufficiale di Wilson, restando pronto in ogni momento a subentrare ogni qualvolta sarà necessario.


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