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Fantasy football: chi sale e chi scende. Week 4

Quarto appuntamento con la rubrica settimanale sulla fantasy in cui andremo ad analizzare chi sta stupendo e chi deludendo dopo la week 4.

il draft fantasy: cosa fare per farlo bene

Chi sale?

  • Jameis Winston: l’ex prima scelta del draft, dopo un inizio di stagione difficile, sta ricominciando a far girare gli ingranaggi con i suoi Bucs. Ottimi i 25 punti di week 3 contro i Giants, ma ancor più sorprendenti i quasi 30 punti guadagnati contro i Rams. Una schedule non particolarmente complicata lo aiuterà nel corso della stagione, e lo potrebbe far diventare un must have.
  • Marcus Mariota: come nel draft del 2015, prima Winston e poi Mariota. Il QB dei Titans sta mantenendo una media di quasi 20 punti a partita e una posizione nella top 10 tra i QB. Ottima l’ultima prestazione da 23 punti contro Atlanta e favorevole la schedule nel corso della stagione. Attenzione però al poco supporto da parte dei WR di Tennessee, sicuramente non tra i reparti migliori della lega, e anche agli infortuni, a cui Mariota sembra abbonato di anno in anno.
  • Jordan Howard: dopo un inizio di stagione a dividersi il lavoro con Sanders, la notte di Green Bay lo eleva a RB 1 degli Eagles, sovrastano le prestazioni del rookie di Penn State. Che possa tornare alla forma dei primi 2 anni a Chicago? Purtroppo e ancora presto per dirlo, ma le premesse ci sono tutte.
  • ‎Dawson Knox: in un ruolo con così poca scelta come quello di TE, per emergere basta poco; per Knox vale la stessa cosa. Inesistente nelle prime 2 settimane, e 20 punti nelle ultime 2. Nulla di eccezionale, ma se continuerà a crescere, potrebbe rivelarsi una valida alternativa per chi è in crisi di TE.

Chi scende?

  • Dak Prescott: lo slogan “ti piace vincere facile” sembra quello più azzeccato in questo caso. Dak ha messo a segno più di 80 punti nelle prime 3 partite, ma contro Giants, Redskins e Dolphins. Ma appena gli si è presentata davanti una squadra organizzata come i Sains il castello di carte è crollato, mettendo a referto poco più di 7 punti. Non dico che continuerà così per tutta la stagione, ma “Mr voglio 40 milioni all’anno” deve riscattarsi subito, specie considerando la difficile schedule che lo aspetta.
  • Kirk Cousins: il vecchio Kirk di Washington, il fenomeno delle statistiche, è definitivamente disperso. In difficoltà a ogni partita e contro qualunque avversario, è riuscito a mettere a segno solo 10 punti a partita di media, nonostante la coppia di WR che si ritrova. Ormai penso sia difficilmente recuperabile, quindi scappate finché siete in tempo.
  • Washington Redskins: l’attacco dei Redskins è inesistente. L’unica perla è il rookie McLaurin, ma il resto è inesistente. Keenum ha continuato a calare dopo la prestazione di week 1, Haskins nella sua prima da starter ha messo a segno ben 0.58 punti, Peterson non fa più il Peterson e mette a referto continue prestazioni da dimenticare, i WR sono un miraggio, mentre kicker e difesa viaggiano nell’oblio gia da tempo. Come per Miami, mollate prima che sia troppo tardi.


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