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Fantasy football 2019: i voti da 0 a 10 della week 9

Nuovo format per la rubrica settimanale sul Fantasy. In una scala da 0 a 10 daremo i voti alle prestazioni più interessanti della week 9.

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In questo nuovo format sul Fantasy football, verranno analizzate le 10 prestazioni più interessanti della week 9, a cui verrà assegnato un voto in una scalata dallo 0 al 10. Pronti? Iniziamo.

Voto 0 ad Adam Vinatieri: il leggendario kicker 46enne dei Colts sembra ormai arrivato alla frutta, con un altra prestazione negativa segnata da un FG e un extra point sbagliati nella sfida contro gli Steelers. Va bene la voglia di continuare a giocare, ma se la gamba non c’è più e si compromettono le prestazioni della squadra, i Colts farebbero meglio ad imitare Atlanta e passare oltre a Vinatieri, augurandoli tante care cose. Perciò, data la presenza di tanti altri nomi, liberatevi del nonno della lega, perchè potrebbe presto essere mandato in casa di riposo.

Voto 1 a Gardner Minshew: il baffo più bello della Florida cade rovinosamente sul suolo inglese, mettendo a referto 4 tournover (2 intercetti e 2 fumble), perdendo anche lo starting job in favore di Nick Foles. Peccato, perchè fino ad ora si era sempre dimostrato un QB più che solido, dando gioie anche ai suoi proprietari nelle leghe di fantasy (tra cui il sottoscritto). Ciò non significa che la sua carriera da starter in NFL sia finita, ma per quest’anno, salvo altre ricadute di Foles, non si potrà più contare sul rookie di Washington State.

Voto 2 ai Packers: in questa  settimana sono cadute molte certezze, e una di queste è l’attacco dei Packers, completamente assuefatto nella trasferta in “casa dei Chargers”. Rodgers viene limitato a 13 punti, Jones addirittura a 3 e i WR tutti sotto i 5. Una battuta d’arresto ci può stare, ma far crollare le certezze di così tanti fantallenatori fa venire grossi dubbi su un reparto di attacco già molto altalenante nel corso della stagione.

Voto 3 al backfield confusionario di KC: se qualcuno dovesse per caso avere il numero di Andy Reid, ce lo passi, così ogni settimana gli scriviamo un messaggino per capire chi farà giocare tra Williams e McCoy, perhcè personalmente non ci sto capendo nulla. Il fatto è che il Backfield di KC è molto efficiente, ma senza un chiaro starter, diventa molto complicato schierare ad uno dei suoi RB, perchè diventa come fare testa o croce.

Voto 4 ai Bears in crisi: premetto che se non fosse per Montgomery, il voto sarebbe molto più basso, ma il rookie Iowa State è uno dei RB più produttivi delle ultime giornate. Tutto il resto sembra però il cosplay uscito male della squadra dello scorso anno: Trubisky non è che gioca male, non gioca proprio, di rimbalzo anche eventuali WR e TE sono scomparsi da ogni radar, mentre la formidabile difesa dello scorso anno, dopo un buon inizio di stagione, si è afflosciata e non riesce più a mettere a segno prestazioni di rilievo. Quindi per il momento mollate gli orsi che avete in squadra e cercate altrove, almeno fino a quando Trubisky non ricomincerà a giocare come un QB della NFL.

Voto 5 alla prima caduta dei Pats: si parlava tanto del fatto che New England fosse ancora imbattuta perchè non aveva ancora incontrato una squadra di livello, e ciò è stato dimostrato dalla prestazione contro i forti Ravens di domenica notte. Brady si è trovato in difficoltà nel muovere la palla, portando a casa soli 14 punti, mentre la difesa, fino a quel momento fuori dal mondo, è tornata sulla terra sotto i colpi di Lamar Jackson, mettendo a referto solo 4 punti (contro i 20 di media). Non è assolutamente l’inizio di una crisi, ma un insufficenza per i Patriots è sempre un qualcosa di eclatante.

Voto 6 a Miami che rinasce: dopo settimane e settimane di attesa, Miami porta a casa la prima vittoria stagionale, e con essa, tanti buone prestazione per poter continuare al meglio l’annata. Fitzpatrick ritorna Fitzmagic con un’ottima prestazione da quasi 24 punti, e il casting di supporto ne beneficia date le prestazioni di Preston Williams (19 punti, ma fermato da un infortunio che chiude la sua stagione in anticipo) e Mike Gesicki (9,50 punti). Di sicuro Miami non da alcuna garanzia, ma adesso i suoi giocatori sono delle alternative perlomeno credibili.

Voto 7 a Ryan Tannehill: nonostante la prestazione meno brillante del solito sul campo, domenica Tannehill ha messo a segno la sua prestazione migliore a livello di fantasy con ben 23 punti. Dato ormai il suo consolidamento come starter dei Titans (19-19-23 punti in 3 partite), l’ex QB di Miami potrebbe rivelarsi una sorpresa nella seconda parte di stagione, specialmente in quelle squadre che sono parecchio in difficoltà a livello di QB, o che non hanno una valida riserva, data la sua ancor bassissima percentuale di presenza in un team tra le leghe (6,3%).

Voto 8 alla prima di Drake con i Cards: parliamo di un’altra vecchia conoscenza di Miami, che fresco della trade che l’ha visto passare dalle spiagge di Miami al deserto dell’Arizona, approfittando dell’assenza di Edmunds, e di David Johnson ancora limitato, mette a segno una prestazione da da 24 punti contro i 49ers (non male, considerato che in tutta la stagione con Miami, ne aveva fatto solo 32). Potrebbe essere una rinascita per Drake, che sfruttando l’assenza dei suoi principali compagni di reparto, potrebbe prendere in mano il backfield dei Cardinals.

Voto 9 all’identità dei 49ers: a inizio sconsigliai i giocatori di San Francisco perchè la squadra non aveva dei protagonisti ben delineati, ma con l’arrivo di Sanders molte cose sono cambiate: ormai l’ex WR di Denver ha preson in mano l’attacco rosso-oro ed è diventato chiaramente il WR1 di Garoppolo, che nella sua crescità (quasi 29 punti la scorsa settimana), vede in Sanders e in Kittle i suoi bersagli preferiti. La difesa cala un po contro Arizona, ma rimane la migliore della lega dopo gli alieni dei Patriots, e in generale San Francisco si sta creando un’identità ben precisa, salvo per i RB, in cui vale un discorso molto simile a quello fatto prima per KC.

Voto 10 al passing game di Seattle: sembra proprio che Brian Schotteneimer (OC di Seattle), abbia imparato che nel football la palla si può passare, e che se hai un signore chiamato Russell Wilson come QB, passare la palla non è proprio una brutta idea, anzi… Seattle è diventata una forza in tutti i lati dell’attacco, grazie soprattutto al miglioramento del passing game, dovuto a un Wilson mostruoso (39 punti nell’ultima partita e primo nel ranking fra i QB), ma soprattutto a un gruppo di giovani pass catchers di altissimo livello, tra cui Lockett (27 punti e 3° nel ranking) e il rookie Metcalf (21 punti e 16° nel ranking). spicca nell’ultima partita anche il TE Hollister, chiamato a sostituire la rivelazione Dissily e capace di 2 TD e 15 punti nell’ultima sfida. Se ne trovaste qualcuno libero, prendetelo senza pensarci.


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