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Coronavirus: Prima Divisione verso l’annullamento della stagione 2020

Nei prossimi giorni potrebbe esserci l’annuncio del definitivo annullamento del campionato di Prima Divisione e di tutta l’attività senior.

lockout campionato italiano

Dal lockdown (confinamento) al lockout (chiusura), questo il destino del campionato di Prima Divisione di football italiano, e anche dei campionati di Seconda Divisione e di Football a 9 senior.

L’orizzonte temporale della comunità scientifica non lascia spazio all’immaginazione e nemmeno alla creatività, dopo Svizzera e Francia, che hanno definitivamente cancellato la stagione 2020, i prossimi campionati a saltare saranno probabilmente quelli di Italia, Germania e Spagna.

In questo momento in Europa non c’è nessun campionato nazionale in svolgimento, tutte le federazioni hanno sospeso l’attività sportiva, qualcuno più ottimisticamente ha spostato il campionato in autunno (Norvegia), altre nazioni invece andranno verso una vera e propria serrata.

La situazione italiana è ormai piuttosto delineata, la maggior parte dei team di Prima Divisione, fermi ormai da un mese, ha già rimpatriato gli import, e già questo sarebbe stato un tema di discussione importante, poichè la non omogenea ripartenza dei giocatori americani verso gli Stati Uniti avrebbe di fatto reso il campionato un torneo a due velocità, favorendo i team che hanno temporeggiato.

Su questo tema FIDAF avrebbe probabilmente (il condizionale è d’obbligo) dovuto dettare delle regole per salvaguardare (qualora fosse stato possibile), la regolarità di un equa ripartizione delle forze in campo per tutti i team partecipanti, dal momento che il gap tra un team con import e un team senza import è quasi sempre impossibile da colmare.

Per quanto riguarda eventuali spostamenti della stagione senior in autunno (come in Norvegia), la cosa non è replicabile nello stivale, poichè l’autunno è la stagione dei campionati juniores Under13, 16 e 19, e lo spostamento della stagione senior andrebbe a sovrapporsi (o probabilmente a schiacciare), quella dei settori giovanili, poichè oltre al fatto che la maggior parte dei team italiani ha un coaching staff comune tra juniores e prima squadra, c’è da considerare che molti under19 sono parte integrante dei roster senior, ed inoltre ci sarebbe da risolvere il nodo arbitraggi. Spostare i campionati senior in autunno, a ridosso dei campionati juniores, di fatto sarebbe ingestibile a livello di arbitraggi, poichè non ci sarebbero abbastanza direttori di gara per poter svolgere tutta l’attività annuale concentrata in 3-4 mesi.

L’attività delle squadre nostrane comunque non si ferma, tutti i team hanno dato disposizioni ai propri tesserati per continuare l’allenamento presso il proprio domicilio e, seppur in questo momento non sia possibile fare reclutamento e camp per i settori juniores, ci si sta organizzando per l’allestimento dei team giovanili, nella speranza che a settembre l’emergenza Coronavirus sia davvero terminata e si possa tornare in campo, ipotesi che al momento è comunque tutta da verificare.

Come dice Alessandro Vespignani (fisico informatico alla Northeastern University, tra i massimi esperti di epidemiologia computazionale) in un’intervista sulle pagine del Corriere della Sera infatti, seppur la curva del contagio in Italia sembra aver iniziato la sua discesa, è praticamente impossibile che si possa ritornare alla normalità per giugno/luglio, e secondo fonti dell’Istituto Superiore della Sanità, saremo costretti a convivere con il Coronavirus Covid-19 ancora per molto tempo, continuando ad adottare le misure di sicurezza del distanziamento sociale e l’uso di dispositivi di protezione personale (mascherine e guanti) per settimane, e forse per mesi. Nel frattempo, da oggi in tutta la Regione Lombardia vige l’obbligo per tutti i cittadini di uscire di casa solo con mascherina e guanti, e probabilmente lo stesso provvedimento verrà replicato nelle altre regioni italiane nei prossimi gorni.

Non ci resta quindi che aspettare, e non possiamo confidare nemmeno sul football NFL, dal momento che negli Stati Uniti la situazione sembra che si stia evolvendo in modalità persino più violenta che in Europa.

Anche se ad oggi la NFL è l’unica lega a non aver ancora rinviato alcunchè (se non le combine), è notizia delle ultime ore che potrebbe essere a rischio lo svolgimento del Draft (23-25 aprile), che anche se si dovesse fare, sarebbe ovviamente a “porte chiuse”.

Prepariamoci dunque a cibarci di sport digitale per i prossimi mesi, non a caso Touchdown Magazine in collaborazione con Lezioni di Madden, ha aperto le iscrizioni al primo torneo di Madden 20 per XBox e PlayStation4, e successivamente anche per PC.


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