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Cardinals 28, Rams 38: Play(g)off

In una partita avvincente, che prende ritmo progressivamente, i Rams schiantano i Cardinals e prenotano un posto per i playoff.


Giunti alla tredicesima settimana di regular season, c’è sempre meno spazio per gli errori e diventa sempre più importante vincere, visto che stiamo entrando di gran carriera nel mese finale della stagione regolare, mese che delineerà il quadro dei playoff.

Sicuramente è stato questo il pensiero degli Arizona Cardinals e dei Los Angeles Rams, che si affrontano allo State Farm Stadium di Glendale. I padroni di casa si trovano sul 6-5 e cercano una vittoria per continuare la loro corsa verso il post season, ma gli ospiti sono sul 7-4 e anch’essi stanno cercando di ritagliarsi il loro spazio all’interno del quadro dei playoff.

La precedente considerazione ci lascia in eredità il fatto che, la partita che stiamo per vivere, si può tranquillamente considerare uno scontro diretto dove l’importanza della vittoria è duplice: da una parte si deve vincere per migliorare la propria classifica, dall’altra un’eventuale vittoria rallenterebbe la corsa di una diretta concorrente, visto che entrambe le compagini militano nella stessa conference.

Ovviamente, al fine di poter aver ragione dei propri avversari, molto passerà dalla vena realizzativa dei due quarterback, Klyer Murray da una parte e Jared Goff dall’altra, due giovani rampanti che ambiscono a mettersi in luce per sé stessi e per le rispettive squadre, in un duello considerato da tutti gli addetti ai lavori come uno dei più interessanti di tutta la week 13.

Accompagnati da un clima meteorologico gradevole, andiamo a scoprire come sono andate le cose.

 

Primo Tempo: Gli Attacchi Faticano

Come avrete avuto modo di capire, gli esperti si aspettano grande intensità e grande spettacolo in questa sfida e l’inizio sembra confermare quest’ipotesi: a farlo, più nello specifico, ci pensa Kyler Murray, il quale sfodera un magistrale passaggio in profondità verso sinistra da ben 59 yards di distanza, a beneficio del suo tight end Dan Arnold, che entra in end zone per i primi punti di giornata, primo PAT anche per il kicker dei Cardinals Kirk Gonzalez e primo vantaggio per i padroni di casa.

Se le premesse per gli amanti dello spettacolo offensivo sembrano essere davvero ottime, di lì in avanti la partita si cheta parecchio, con le difese a farla da protagonista e gli attacchi che non riescono a trovare particolari spazi per far male.

Bisogna aspettare fino al quinto minuto circa del secondo quarto per assistere ad un movimento del tabellone segnapunti: a muoverlo ci pensano i Rams ed, in particolare, il running back Cam Akers, il quale entra nella end zone nemica con una corsa di 9 yards, primo PAT anche per il kicker Matt Gay e punteggio sul 7 pari.

Anche il secondo quarto, per la verità, scorre a rilento, ma si infiamma nel two minute warning, dove assistiamo a ben due giocate importanti: la prima è il touchdown con cui gli ospiti si portano, per la prima volta, in vantaggio e viene realizzato con un passaggio corto verso destra da 1 yard di Goff per il tight end Tyler Higbee, con un altro preciso PAT di Gay e la seconda è il tentativo di field goal dalle 48 yards, fallito dal kicker dei Cardinals Gonzalez, a tempo praticamente scaduto.

Il primo tempo dunque si conclude con i Rams in vantaggio per 14-7, in una partita che, fino a questo momento, ha rispettato i pronostici relativi all’equilibrio ma non quelli inerenti lo spettacolo offensivo.

 

Secondo Tempo: Le Emozioni non Mancano

Il secondo tempo, contrariamente al primo, è molto prodigo di azioni offensive e punti sonanti, facendo ricredere coloro i quali stavano già rimanendo un pò delusi per la pochezza offensiva osservata durante la prima frazione.

In particolare, durante il terzo spicchio di partita, assistiamo solamente a drive offensivi conditi da punti e di cui il primo di essi è il field goal realizzato dalle 39 yards, dal kicker di Los Angeles Gay, che porta i suoi in vantaggio di 10 lunghezze.

Arizona però non sta lì a guardare e confeziona subito il suo secondo touchdown di giornata: lo fa grazie alla premiata ditta Murray-Hopkins, con un passaggio corto verso sinistra da 4 yards del primo a beneficio del secondo, il tutto condito dal secondo PAT di giornata per Gonzalez.

Gli ospiti intendono ristabilire subito le distanze e ci riescono grazie a Jared Goff, che si prende la palma di protagonista del drive offensivo in questione, segnando un touchdown con uno sfondamento da 1 yard, altro PAT di Gay e Rams che tornano a +10.

Inizia così l’ultimo quarto, quello in assoluto più carico di emozioni, dove le squadre continuano ad inseguirsi, ma con la franchigia Californiana che, alla lunga, prende definitivamente il largo.

I Cardinals, per la verità, rispondono subito al touchdown firmato da Goff con un’ altra meta, arrivata dopo un fumble commesso dallo special team dei Rams durante un punt, con il wide receiver Trent Sherfield che recupera la palla e la consegna a Murray sulla linea delle 15 yards avversarie e con il giovane quarterback che ne approfitta per confezionare suddetta meta, realizzata dal running back Kenyan Drake, grazie ad una corsa di 4 yards e ben corroborata dal PAT di Gonzalez.

Altro giro e altro touchdown, stavolta a tinte giallo-blu, con il running back dei Rams Darrell Henderson sugli scudi e protagonista di una corsa da ben 38 yards, PAT senza problemi per Gay e Los Angeles ristabilisce nuovamente la distanza di sicurezza.

Quest’ultimo touchdown logora psicologicamente la squadra padrona di casa ed, in particolare, il suo attacco che commette due sciocchezze consecutive che gli costano la partita: la prima è un fumble, occorso sulle proprie 34 yards, con Murray che perde la palla dopo un contrasto portato dal linebacker Justin Hollins e con la palla che viene recuperata dal tackle Greg Gaines. Di questo primo regalo l’attacco giallo-blu non approfitta, trasformandolo in un tentativo di field goal dalle 37 yards, non realizzato dal kicker Gay, il quale compie un errore piuttosto clamoroso.

Il secondo errore dell’attacco dei Cardinals, invece, è più grave e porta a delle conseguenze più pesanti: giunto sulla linea delle proprie 28 yards, Murray si fa intercettare un passaggio dal cornerback Troy Hill, che ringrazia e porta la palla direttamente in end zone per un inaspettato touchdown difensivo, a cui si unisce il PAT di Gay per uno score che, adesso, recita 38-21 in favore degli ospiti.

Apprezzabile, nonostante lo svantaggio corposo e il cronometro ormai molto avanzato, lo spirito della franchigia dell’Arizona, la quale non si dà per vinta e riesce a segnare almeno il touchdown che rende meno amara la sconfitta: in una sorta di specchio simmetrico, lo segna proprio colui che aveva aperto le danze ad inizio partita, il tight end Arnold, che viene imbeccato da un passaggio corto centrale di 2 yards, realizzato ovviamente da Murray.

Non c’è però più tempo ormai per un improbabile comeback, con Los Angeles che gestisce sapientemente i residui 2 minuti rimasti e che inizia così i festeggiamenti per l’ottava vittoria stagionale.

 

Arieti al Comando

Dopo una partita diesel, che parte a rilento e poi si infiamma mano a mano che si avvicina alla sua conclusione, i Rams sbancano Glendale e conquistano una vittoria preziosissima, resa ancora più importante dalla contemporanea e sorprendente sconfitta dei Seahawks contro i Giants, che proietta la banda Goff al primo posto della NFC West.

Potrebbe davvero essere stata una settimana decisiva per la stagione dei Californiani, che hanno vinto una difficile trasferta nel deserto grazie ad un ottimo Jared Goff, che compie 355 yards e le condisce con un touchdown pass e che, almeno in termini di yards messe a referto, batte il suo rivale Kyler Murray, il quale ne registra 178, segnando però 3 touchdown pass, sebbene l’intercetto subito a metà dell’ultimo quarto pesi come un macigno sull’esito del match. Quindi, se Murray gioca una partita sostanzialmente in salsa agrodolce, Goff non fa nulla di eccezionale ma, il suo giocare scolastico e preciso si rivela, alla lunga, la tattica migliore per poter portare a casa la vittoria.

Goff e compagni approfittano anche della giornata non particolarmente brillante della difesa di Arizona, la quale concede la bellezza di 463 yards contro le 232 concesse dalla difesa avversaria, davvero troppe per poter sperare di ricavare qualcosa da questo incontro.

Arizona si consola con l’ottima prova del tight end Dan Arnold, autore di 61 yards e 2 touchdown, numeri importanti per un tight end, che gli valgono la magra consolazione della nostra palma di MVP odierno e con una classifica che lascia ancora aperta la porta dei playoff, sebbene adesso i Cardinals non possano più permettersi passi falsi.

I Rams invece si godono il sorpasso su Seattle ed il momentaneo primo posto nella propria division: difenderlo dall’assalto di Wilson e compagni non sarà certo impresa facile, ma Los Angeles, ora, pensa davvero in grande.

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