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L’altro, sporco, ultimo extra point: Dolphins Ancona 35 – 34 Guelfi Firenze

I Dolphins sbancano il Mandela e conquistano il terzo posto in classifica a scapito dei Guelfi che pagano una mancanza di inventiva e precisione nel gioco offensivo oltre a troppe penalità inutili.


ATTACCHI SCATENATI

Pronti via e i Guelfi mettono in chiaro fin da subito che sono agguerriti come non mai e pronti a prendere il 3 posto in classifica generale: Gerard Johnson veste i panni di Derrick Henry e coglie di sorpresa l’intera difesa dei Dolphins, portandosi direttamente a ridosso della endzone avversaria. Ci pensa poi Fimiani a lanciare il primo touchdown di giornata verso Costanzi per il momentaneo vantaggio degli ospiti.

Partenza dunque bruciante di Firenze, che sul kickoff seguente provoca un fumble ai danni del ritornatore dei Dolphins Antonio Nocera che viene placcato e perde il pallone, prontamente recuperato dai Guelfi che si accomodano nella endzone dei padroni di casa ma la festa viene rovinata dagli arbitri che fermano il gioco dichiarando Nocera down by contact prima di perdere il pallone. Peccato per la svista del direttore di gara, giustificata dal fatto che la sua visuale fosse coperta dai giocatori, ma il giudice di linea avrebbe dovuto fare di più.


Il mancato fumble recovery per il TD dei Guelfi (credits: canale YouTube Ogni Maledetta Domenica)

La difesa dei Guelfi si dimostra solida come sempre, ma il quarterback dei Dolphins Thomas Di Galbo connette prima con il suo ricevitore Quattrone per convertire un 3rd&10 avvicinandosi così alla redzone degli ospiti, anche se subisce un sack dalla formazione avversaria. Ci pensa però il numero 87 Emanuele Gianfelici, completamente dimenticato dalla secondaria fiorentina, a ricevere il passaggio valido per il suo primo TD dell’incontro.

Possesso che torna nelle mani dei Guelfi, e vediamo che il duello tra il ricevitore dei Viola Max Redfield e il WR/DB di Ancona Zac Quattrone entra nel vivo, nel momento in cui il numero  guelfo commette un fallo di reazione nei confronti dell’avversario e perde 15 yard. Ci pensa comunque lui stesso a rimediare all’errore, convertendo il 2nd&23 grazie ad un preciso lancio nel mezzo di Fimiani. Sull’azione successiva Fimiani viene intercettato da Valentino Rotelli, e l’attacco degli ospiti viene dunque vanificato.

Tocca dunque alla compagine guidata da Di Galbo capitalizzare l’occasione ricevuta, e con una corsa centrale si avvicina pericolosamente alla redzone guelfa. Da notare l’altrettanto pericoloso il comportamento della difesa di Firenze nel fermare la corsa del QB avversario, in palese scivolata con gambe in avanti e dunque considerato defenseless player, con due difensori fiorentini che lo colpiscono in pieno. Nonostante le veementi proteste, gli arbitri non sembrano del parere di valutare un eventuale fallo di targeting che, a parere nostro, era abbastanza plateale. Per fortuna Di Galbo non ha riportato conseguenze e decide di “vendicarsi” trovando per ben due volte il suo uomo di fiducia Gianfelici, prima per guadagnare ancora più terreno e poi per segnare il touchdown del sorpasso. Il turnover viene dunque messo a frutto e alla fine del primo quarto il tabellone recita 14 a 7 per i padroni di casa. Partita molto bella.

I Guelfi non vogliono concedere terreno e cercano di impostare le loro azioni offensive sul gioco di corsa con Johnson e Fimiani, il quale riesce ad evitare la doppia marcatura dei Dolphins e la conseguente perdita di yard, ma non chiude il down. 4th&2 ed ecco che il quarterback fiorentino provoca un fumble, immediatamente ricoperto da lui stesso ma il possesso passa ad Ancona. Gianfelici e Valentino Rotelli conducono l’attacco dei padroni di casa in pieno territorio avversario fino a quando ci pensa lo stesso Di Galbo a portare il pallone in endzone segnando il TD dell’allungo. 21 a 7 per Ancona, Firenze sembra imbambolata.


Il ricevitore dei Dolphins Ancona Emanuele Gianfelici (credits: Germano Capponi)

ARIA DI RIMONTA

La confusione appare sovrana in particolare nella offense dei Guelfi: una nuova penalità per holding costringe Johnson agli straordinari per chiudere ogni down, lo schema d’attacco appare abbastanza lampante ma il RB fiorentino è inarrestabile, difatti riesce a portare i suoi compagni in pieno territorio Dolphins. Un’altra holding provoca il 4th&13, durante il quale Fimiani lancia e trova Andrea Costanzi per il touchdown di Firenze, ringraziando anche la dormita della difesa di Ancona che lascia tutto solo in mezzo al campo il numero 21 dei Viola che accorcia le distanze, portando il punteggio sul 21 a 14 dopo la trasformazione dell’extra point. I Dolphins appaiono stanchi, e difatti vengono costretti al punt dall’ottima difesa avversaria, sempre puntuale nella pressione sul QB, e ora Firenze riprende il possesso con l’occasione di pareggiare prima dell’intervallo. Fimiani fa avanzare la compagine fiorentina in maniera precisa e veloce, e proprio dopo l’annuncio del 2-minute warning ecco che il QB numero 11 dei Guelfi trova Raffini per il pareggio. Extra point buono e tabellone che recita 21 pari.

Il ritmo della partita è dettato dagli ospiti che non mollano di un centimetro, costringendo nuovamente i Dolphins al punt, e Gerard Johnson continua a macinare terreno inesorabilmente con un bellissimo guadagno di 25 yard durante l’azione successiva. Fimiani tenta il colpaccio lanciando verso Redfield per il TD del sorpasso ma il pallone viene deviato da Raffaele Rotelli e intercettato da Kristian Giardinieri, salvando così i Dolphins da un potenziale sorpasso e andando al riposo in perfetta parità.

Il secondo tempo si apre con il possesso dei Dolphins che scendono nuovamente in campo con le idee più chiare e fiato in corpo dopo l’intervallo, sorprendendo la difesa Guelfa che si dimentica di marcare il giovane Federico Orlandini che percorre 60 yard in scioltezza. Da sottolineare che questa è la prima ricezione del giovane ricevitore di Ancona, niente male come presentazione. Dolphins che viaggiano sulle ali dell’entusiasmo ed ecco infatti che vanno a segno e, dopo l’ennesima, inutile e sciocca penalità chiamata ai danni della difesa Viola, ci pensa Nocera a segnare il TD del nuovo vantaggio per i padroni di casa. 28 a 21, partita sempre più accesa ed emozionante.

I Guelfi continuano a fare affidamento a Johnson che mantiene il suo ruolo di schiacciasassi, arrivando fino alla redzone. Tuttavia, le bandiere gialle di penalità continuano ad essere sventolate in faccia ai giocatori di Firenze, ribaltando completamente la situazione da una possibile azione da punti al punt. I Dolphins raccolgono volentieri l’occasione restituita e tocca al RB Giuliodoro avanzare per 40 yard ed apparecchiare così il terreno per un nuovo touchdown di Ancona: Di Galbo converte con una corsa personale un 4th&1, per poi lanciare in direzione del solito Gianfelici che non delude le aspettative della sua squadra e segna una tripletta che vale il provvisorio punteggio di 35 a 21.

Firenze deve reagire, e ci pensa Casati a dare la scossa ai suoi con un ottimo kickoff return che fa iniziare l’attacco Guelfo da oltre la metà campo avversaria. Ancora molto gioco di corsa che, tuttavia, ora sembra essere ben gestito dalla difesa di Ancona, la quale costringe Fimiani al lancio su una situazione da 4th&6: passaggio incompleto, turnover on downs e Ancona ritrova il possesso. I Guelfi non si danno per vinti e obbligano nuovamente i Dolphins al punt, il quale viene prontamente ritornato da uno scatenato Johnson fino alla linea delle 30 yard dei padroni di casa. Ecco che però, su un 3rd&1, Fimiani commette una sciocchezza cercando di lanciare il pallone mentre viene atterrato in seguito ad un placcaggio, e Giardinieri non ci pensa due volte a intercettare il brutto passaggio e la palla va ad Ancona. I Dolphins però vogliono complicarsi la vita, e difatti ecco che sul possesso successivo Giuliodoro provoca un fumble ricoperto dal Linebacker Viola Lorenzo Torelli.

Dopo un turnover, un punt, un intercetto e un fumble (mancava solo la safety ed era tombola, N.d.R.) i Guelfi sono dunque chiamati ancora una volta all’attacco, ma Johnson appare visibilmente stanco a causa del suo continuo coinvolgimento come protagonista delle azioni offensive degli ospiti. Ci pensa dunque Fimiani a correre, vestendo i panni del Lamar Jackson italiano, fino ad arrivare a bussare alla porta di Ancona, apparecchiando la tavola per l’esausto Johnson che trova comunque le forze per guadagnare 1 yard e segnare il touchdown valido per 6 punti fondamentali, i quali vengono aggiunti all’extra point e siamo sul 35 a 28 per i Dolphins.

L’ALTRO, SPORCO, ULTIMO EXTRA POINT

I Dolphins accusano il colpo, specialmente dopo i continui cambi di possesso, ma non riescono a gestire il possesso del pallone e Gianfelici causa un fumble sulla linea delle 30 fiorentine. Occasione d’oro per i Guelfi, che continuano a macinare terreno con le corse di Fimiani, il quale tenta la conversione di un 3rd&20 ma subisce un sack, e sul 4° down il QB numero 11 cerca di connettere con Redfield ma Quattrone continua la sua ottima prestazione difensiva nel contenere il ricevitore Viola. Turnover e palla nuovamente ai Dolphins che però non ne hanno più ed eseguono l’ennesimo punt.


Il QB Fimiani viene placcato da Lorenzo Evangelisti (credits: Germano Capponi)

2 minuti e 28 secondi sul cronometro di gioco, c’è tempo per i Guelfi per tentare l’ultimo assalto. Raffini viene chiamato in causa in back-to-back plays per far avanzare i suoi, mentre un’altra corsa di Fimiani permette a Firenze di guadagnare 13 yard e ottenere una posizione favorevole per lanciare l’ultimo touchdown di giornata verso Andrea Costanzi. Manca solo l’extra point per poter pareggiare e andare ai supplementari, ma ecco che accade il disastro per i Guelfi: il long snap è bruttissimo, e Fimiani si trova costretto a raccogliere il pallone e tentare la corsa verso la endzone, ma viene inesorabilmente placcato dagli avversari e palla ad Ancona. QB kneel e partita che termina col punteggio di 35 a 34. WOW.

Una partita dai mille volti: bella, equilibrata, divertente e molto fisica, condita però da troppi falli commessi dalla compagine fiorentina i quali hanno pesantemente contribuito alla sconfitta finale, in aggiunta a qualche sbavatura di troppo, come nel caso dell’ultimo extra point. Occorre tuttavia fornire un’attenuante ai Guelfi che, al netto di quanto visto in campo, probabilmente avrebbero potuto trarre non solo giovamento ma anche punti fondamentali se quel fumble provocato e ricoperto per il TD difensivo ad inizio partita non fosse stato annullato.

Sul versante Ancona, i Dolphins festeggiano la conquista del provvisorio terzo posto prima della fase a orologio, dimostrando di avere carattere e capacità offensive di alto livello, ma che purtroppo si esauriscono troppo in fretta. Il calo di livello è stato molto netto soprattutto nella fine della seconda e quarta frazione di gioco, dopo partenze sprint all’inizio del primo e terzo quarto. Una potenza offensiva che, in questa settimana di pausa, potrà beneficiare di un lavoro sulla gestione delle energie e del tempo di gioco in situazioni di vantaggio.

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