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NFL 2021 Power Rankings week 3

La griglia delle franchigie NFL secondo Touchdown Magazine alla vigilia della terza giornata della stagione regolare 2021: Bucs sempre leader.

Cooper Kupp Week3

La griglia delle franchigie NFL secondo Touchdown Magazine alla vigilia della terza giornata della stagione regolare 2021: Bucs sempre leader, mentre dai Rams e dalla NFC West potrebbe arrivare la loro minaccia più seria. Situazione molto aperta in AFC, dove accanto a Chiefs, Ravens, Bills e Browns salgono le quotazioni dei Raiders.

#1 (=) Tampa Bay Buccaneers (2–0–0) – Tutto facile per i Bucs contro i Falcons. E come potrebbe essere altrimenti quando il giovanotto che guida il loro attacco lancia 5 TDs, per la felicità dei suoi tre bersagli principali (2 a testa ricevuti da Mike Evans e Gronk, 1 da Godwin).

#2 (+1) Los Angeles Rams (2–0–0) Soffrono a Indianapolis ma ci sta, vista la stazza dell’avversario. Il carattere e un super Cooper Kupp (9 rec, 163 yds, 2 TDs) sono da candidatura ufficiale a sfidanti dei Bucs nella NFC.

#3 (–1) Kansas City Chiefs (1–1–0) Il crollo dell’ultimo quarto a Baltimore li renderebbe meritevoli di una caduta più sensibile ma chi si sentirebbe di scommettere dopo solo due giornata contro Mahomes (il che non può comunque fare passare sotto silenzio i problemi difensivi di questo inizio stagione)?

#4 (+3) Buffalo Bills (1–1–0) Rispondono con rabbia alla sconfitta dell’esordio, espugnando per 35–0 Miami, anche se Josh Allen non sta esattamente giocando a livelli da MVP come in molti si attendevano in preseason.

#5 (+5) San Francisco 49ers (2–0–0) Guidati da un Garoppolo non spettacolare ma efficiente, i 49ers si meritano le attenzioni di tutti, in una NFC West sempre più contesa.

#6 (+2) Arizona Cardinals (2–0–0) Vero è che vengono graziati alla fine dai Vikings ma con un Kyler Murray così non è proibito sognare in grande (per lui 29/36, 400 yds, 3 TDs, 2 INT, 117.6 QB rating; 5 portate per 32 yards e 1 TD).

#7 (+4) Baltimore Ravens (1–1–0) Un grande quarto quarto era ciò che serviva nel Sunday Night per battere i Chiefs, scacciare gli spettri di un inizio da 0–2 e chiarire che anche quest’anno i Ravens saranno protagonisti della corsa per i playoff nella AFC.

#8 (+1) Cleveland Browns (1–1–0) Si rifanno dalla sconfitta di Kansas City avendo la meglio sui Texans. Magari non il test più severo che ci fosse ma a Cleveland lo spirito è da combattimento.

#9 (+3) Las Vegas Raiders (2–0–0) Meritatissimo l’ingresso nella top 10, dopo la vittoria di Pittsburgh in cui la stella di Derek Carr splende (28/37, 382 yds, 2 TDs, 126.2 QB rating) ed illumina il cammino della vittoria.

#10 (–5) Seattle Seahawks (1–1–0)Li lasciamo in top 10 sulla fiducia, perché i Titans non erano un avversario semplice. Ciononostante, domenica a Minneapolis la partita sarà fondamentale per non staccarsi da Rams, 49ers e Cardinals.

#11 (+3) Green Bay Packers (1–1–0) Già ci immaginiamo Rodgers ripetere il mantra R-E-L-A-X dopo la bruttissima sconfitta del debutto contro i Saints, eppure il primo tempo del Monday Night contro i Lions non è stato esattamente una passeggiata di salute.

#12 (+5) Tennessee Titans (1–1–0) Giustamente messi alla gogna dopo la sconfitta casalinga per mano dei Cardinals, i Titans si meritano i complimenti per la vittoria di Seattle, dove si sono rivisti un Tannehill efficiente (27/40, 347 yards) ed un Henry formato trattore (35 corse, 182 yards, 3 TDs più 6 ricezioni per 55 yards nel gioco aereo).

#13 (–7) Pittsburgh Steelers (1–1–0) Un po’ di illusione dopo Buffalo, un po’ di disillusione dopo i Raiders ma gli Steelers non possono mai, quasi per default, essere considerati fuori dai giochi che contano.

#14 (+8) Carolina Panthers (3–0–0) Con questa difesa ed un Darnold rigenerato sono certamente la sorpresa di settembre. Senza McCaffrey per qualche settimana, però, ci sembra giusto non eccedere con gli entusiasmi.

#15 (=) Dallas Cowboys (1–1–0) Buona la vittoria a LA sui Chargers, di fronte ad un pubblico praticamente amico, ma servirà crescere per dire la propria nella NFC.

#16 (–12) New Orleans Saints (1–1–0) La difesa dei Panthers non scherza ma un Winston così non può portare i Saints lontano (11/22, 111 yards, 2 INT, 26.9 QB rating).

#17 (–4) San Diego Chargers of Los Angeles (1–1–0) In passato qualcuno che ci legge ci ha canzonato per come li chiamiamo nei nostri Power Rankings. Come dovremmo chiamare una squadra che gioca in una città senza fan base e che gioca praticamente 16, da quest’anno 17, partite in trasferta, come dimostrato anche contro i Cowboys?

#18 (+3) Denver Broncos (2–0–0) Non avere i riflettori puntati addosso gli fa solo bene, mettere in mostra un Bridgewater come quello di Jacksonville (26/34, 328 yds, 2 TDs, 125.6 QB rating) ancora di più.

#19 (+4) New England Patriots (1–1–0) I Jets non sono stati l’avversario più coriaceo che si potesse immaginare ma Mac Jones ha vinto il duello a distanza con Zach Wilson e questo già è il primo passo incoraggiante per il nuovo QB di Bill Belichick.

#20 (–2) Philadelphia Eagles (1–1–0) Jalen Hurts sta lavorando sul passing game mentre continua ad essere una “dual threat” (“doppia minaccia”) che può (in teoria) tenere impegnata qualsiasi difesa ma contro i 49ers questo non è bastato.

#21 (+3) Chicago Bears (1–1–0) Si fa male Andy Dalton, entra Justin Fields ma è la difesa che torna prepotentemente protagonista per i Bears, soprattutto con Roquan Wilson, uno dei linebackers più sottovalutati della lega.

#22 (–3) Cincinnati Bengals (1–1–0) I Bears mettono a nudo le tanto temute falle della offensive line ma nella sconfitta di Chicago anche Joe Burrow ci ha messo del suo nel secondo tempo: dopo 199 passaggi consecutivi senza intercetti, il prodotto di Louisiana State si è inceppato sparando 3 intercetti su 3 passaggi consecutivi.

#23 (+3) Washington Football Team (1–1–0) I Giants sicuramente gli danno più di qualche aiutino nel Thursday Night ma Taylor Heinicke (34/46, 336 yds, 2 TDs, 1 INT, 99.6 QB rating) ha dimostrato di avere le carte in regola (e gli attributi, soprattutto) per essere titolare.

#24 (–4) Indianapolis Colts (0–2–0) I Colts hanno troppo talento per considerare già fallito il progetto Carson Wentz ma è chiaro che un’altra sconfitta nella trasferta di Nashville contro i rivali Titans sarebbe molto pesante da metabolizzare.

#25 (–9) Miami Dolphins (1–1–0) Una caduta probabilmente troppo severa ma dopo il 35–0 subito in casa dai Bills, i segnali non sono affatto confortanti e la linea d’attacco deve svegliarsi sennò, dopo l’infortunio di Tua, anche per Brissett il tempo di emivita potrebbe non rivelarsi particolarmente lungo.

#26 (–1) Minnesota Vikings (0–2–0) Il confine fra 2 vittorie e 2 sconfitte è stato molto labile in questo inizio di stagione per i Vikings ma il record parla chiaro e i problemi sembrano di non facile soluzione.

#27 (=) Houston Texans (1–2–0) Considerato il caos totale che i Texas sono stati fin dalla fine della scorsa stagione, la parvenza di squadra di football mostrata dal gruppo di coach Culley non merita giudizi di eccessiva durezza.

#28 (+2) Detroit Lions (0–2–0) Alla fine si potrebbe pensare “sono sempre i soliti Lions”, però il primo tempo di Green Bay è stato molto incoraggiante. Peccato che le partite durino 60 minuti…

#29 (1) New York Giants (0–2–0) La sconfitta patita dal WFT assume anche i contorni dell’autolesionismo, sminuendo la prova comunque solida di Daniel Jones (22/32, 249 yds, 1 TD, 102.2 QB rating e 9 corse, 95 rush yds, 1 rush TD).

#30 (1) New York Jets (0–2–0) I 4 intercetti di Zach Wilson contro i Pats non sono stati piacevoli da guardare ma non si può etichettare il ragazzo considerando il contesto di rifondazione da zero (o quasi) della squadra di Robert Saleh.

#31 (=) Atlanta Falcons (0–2–0) Anche contro i Buccaneers uma domenica di passione. Non sarà l’ultima…

#32 (=) Jacksonville Jaguars (0–2–0) Li lasciamo tranquilli in coda, evitando di mettere pressione indebita sulle spalle ancora in fase di allargamento di Trevor Lawrence

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