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It’s Steelers week: preview di Browns vs Steelers

Halloween elettrizzante in quel di Cleveland: al FirstEnergy Stadium arrivano gli acerrimi rivali, i Pittsburgh Steelers.


“It’s Steelers Week!”. Frase che rimbalza sui social di matrice Browns, che viene ripetuta in ogni trasmissione radio dell’Ohio, che viene urlata a squarciagola per le vie di Cleveland. Perché sì, domenica va in scena una delle più antiche rivalità della NFL: al FirstEnergy Stadium di Cleveland, sarà Browns vs Steelers.
135 sono le miglia che separano la città di Cleveland da quella di Pittsburgh.
139 sono le volte in cui le 2 squadre si sono affrontate, con 77 vittorie Steelers e 61 Browns.
11 le vittorie di Ben Roethlisberger come QB degli Steelers in casa dei Browns (fino allo scorso anno, incredibilmente, era il QB più vincente nello stadio di Cleveland).
2 le vittorie di Pittsburgh contro Cleveland in post season, ma l’unica vittoria dei Browns è la più importante nella storia recente delle due franchigie: l’upset dello scorso 10 gennaio, il 48-37 rifilato agli Steelers in casa loro (dopo un primo quarto chiuso sul 28-0).
2 tifoserie che non perdono occasione di punzecchiarsi, durante tutto l’anno ma specialmente nelle 2 settimane che precedono i 2 scontri stagionali.
Perché a Cleveland e a Pittsburgh, Browns vs Steelers è la Partita, quella con la P maiuscola.
“La differenza rispetto alle altre partite si sente. Sarà una battaglia all’ultimo sangue. La rivalità è sentita ed è accesa. Quella di domenica è una partita molto importante per la città e per noi”. (Jack Conklin, RT dei Browns, rispondendo ai giornalisti giovedì).

I Browns ci arrivano con un record di 4-3, dopo l’importantissima vittoria nel TNF di 9 giorni fa contro i Broncos che ha permesso di mettere da parte le 2 sconfitte di fila contro Chargers e Cardinals. Ma ci arriva, come sempre da inizio stagione, con la solita incertezza sulla disponibilità o meno di alcuni giocatori: Mayfield, Clowney, Conklin, Peoples-Jones, Odell Beckham Jr. sono tutti alle prese con problemi più o meno gravi che ne mettono in dubbio la loro presenza domenica. Proveranno fino all’ultimo ad esserci, anche perché è una tappa importante per la stagione di Cleveland. Al di là della rivalità, si gioca comunque contro un avversario diretto di division, con l’opportunità di farlo scendere sotto il .500 di vittorie e garantirsi un certo vantaggio in chiave playoffs. Poi certo, affossare le speranze degli Steelers è sempre piacevole per i Browns.
“Le partite contro squadre della stessa divisione sono molto importanti. Sappiamo qual è la posta in gioco. Loro sono una buonissima squadra dell’AFC North”. Coach Stefanski prova a gettare un po’ di acqua sul fuoco della rivalità tra Browns e Steelers, ma sa anche lui che quella di domenica non è e non sarà mai una partita come tutte le altre.

Gli Steelers ci arrivano dopo il bye della scorsa settimana, quindi con 2 settimane piene di lavoro (e di riposo) alle spalle. Dopo l’iniziale 1-3, Pittsburgh ha vinto contro Denver e Seattle, rimettendo un po’ in sesto il proprio record, e si appresta ad affrontare Cleveland in una situazione, soprattutto di classifica, un po’ meno preoccupante rispetto ad un mese fa, dopo la sconfitta in Week 4 per mano di Green Bay. Resta comunque una partita da vincere per gli Steelers, che non possono permettersi altri passi falsi contro squadre dell’AFC North (sconfitta contro i Bengals in Week 3) e non hanno un calendario agevole da qui alla fine della stagione (al netto delle gare contro Bears e Lions). E poi, per Pittsburgh c’è da riscattare la sconfitta patita in casa lo scorso gennaio: una motivazione in più per tornare a vincere dopo 4 anni in casa dei Browns.

Qui Cleveland

Come sempre in questo inizio di stagione, l’infermeria Browns è bella piena. Le buone notizie sono i ritorni di Chubb e Conklin, con Landry che ha smaltito il piccolo problema patito nel finale della gara contro i Broncos e sarà quindi regolarmente in campo contro gli Steelers. Mayfield è da valutare giorno per giorno: ultime news da Cleveland lo danno titolare contro Pittsburgh, ma l’evoluzione dell’infortunio alla spalla sinistra lo lascia comunque sempre in dubbio. In dubbio lo sono anche OBJ, Clowney e Peoples-Jones: tutti e 3 rischiano seriamente di saltare la gara di domenica. Coach Stefanski ha confermato nelle interviste in settimana che D’Ernest Johnson sarà il RB numero 2 (dietro a Chubb) in queste settimane di assenza forzata di Hunt e che domenica dovrebbe rivedersi tutta la OL titolare al completo.

Qui Pittsburgh

Le due settimane di stop, causa bye week, sono filate abbastanza lisce per gli Steelers. Gli unici che rischiano di saltare la trasferta di Cleveland sono Taylor e Davis; Ebron ha avuto un piccolo problema all’inguine nell’allenamento di giovedì che però non dovrebbe pregiudicarne la presenza nella gara di domenica.

Cosa aspettarsi

Chiaramente bisognerà capire se giocherà Mayfield o giocherà Keenum. Il dubbio su chi possa giocare è un fattore negativo anche per gli Steelers, che non sanno su quale QB preparare la fase difensiva. Ci sarà una gran pressione, comunque, sulla linea difensiva di Pittsburgh, perché il game plan di Cleveland prevederà sicuramente un ampio utilizzo di corse, visto il rientro di Chubb e l’elettricità garantita da D’Ernest Johnson. Chubb, in particolare, avrà più possibilità del solito di andare in touchdown, vista l’assenza di Kareem Hunt (che di solito veniva sfruttato più di Chubb in Red Zone). E finalmente, l’HC dei Browns potrà sfruttare la potenza di fuoco della sua OL: Wills, Conklin, Joel Bitonio, JC Tretter e Wyatt Teller partiranno tutti e 5 dall’inizio, come non accadeva dalla trasferta di Kansas City in Week 1.
Ben Roethlisberger, in questa prima parte di stagione, è in fondo alla classifica in quasi tutte le statistiche riguardanti i QB. Segno ovvio dell’età che avanza. L’ovale lo sta rilasciando abbastanza in fretta in più della metà degli snap, il che lo favorisce nel computo dei sack: è molto difficile per una pass rush defense riuscire a mettere le mani addosso a Big Ben. L’attacco degli Steelers è costruito pressoché su questo: sulla sua capacità di riuscire a prendere delle decisioni in un breve, a volte brevissimo, lasso di tempo. Ma se la OL di Pittsburgh non dovesse riuscire a reggere e a rimanere concentrata in ogni secondo della partita, le conseguenze per Roethlisberger e per gli Steelers saranno devastanti: Garrett, Clowney, McKinley e compagnia arriveranno da ogni lato del campo. E attenzione ai lanci: è vero che la difesa dei Browns è apparsa molto distratta (eufemismo) sui giochi in profondità dei Chargers e dei Cardinals, ma è anche vero che Roethlisberger ha sommato 4 intercetti nelle 3 sconfitte degli Steelers (Raiders, Bengals e Packers).
Sarà un grande Halloween a Cleveland: i Browns sperano di poterlo festeggiare seppellendo gli Steelers.

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