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Sconfitta dolorosa: recap di Browns-Raiders

Un field goal di Carlson a 3 secondi dal termine regala la vittoria per 16-14 ai Las Vegas Raiders contro i Cleveland Browns.


Il miracolo di Natale non è avvenuto. I Browns sono andati vicinissimi ad una vittoria insperata alla vigilia, considerate le varie vicissitudini da Covid della scorsa settimana, ma a 3 secondi dalla fine è svanito tutto: il field goal dalle 48 yards di Carlson ha regalato la vittoria ai Las Vegas Raiders per 16-14 e relegato i Cleveland Browns all’ultimo posto dell’AFC North (12esimo posto nella classifica generale della AFC). E ora le speranze di playoffs si sono ridotte al lumicino.

E pensare che dopo l’intercetto di Williams su Carr a poco meno di 2 minuti dalla fine, con il punteggio di 14-13 in favore di Cleveland, sembrava ormai scontata la vittoria dei Browns, a quel punto in testa anche alla AFC North. Invece, l’incapacità dell’attacco di conquistare un primo down e di far correre il cronometro ha riconsegnato l’ovale in mano al QB dei Raiders, che non si è lasciato sfuggire l’opportunità di tenere ancora viva la stagione dei suoi. Una stagione che stava sfuggendo di mano ai ragazzi di coach Bisaccia: dopo aver chiuso il primo tempo sotto 10-0, i Browns erano riusciti a rimontare e a portarsi sul 14-13 grazie ad un touchdown del solito Chubb e, soprattutto, ad una gran giocata di Mullens (che ha chiuso con 20 completi su 30 tentativi) su un 4&5 dalle 6 yards (per il touchdown di Bryant). Peccato per alcune scelte difensive sbagliate nell’ultimo drive dei Raiders: forse decidere di difendere a uomo invece che a zona ha consentito a Carr di trovare tracce fondamentali per guadagnare terreno e portare il suo kicker in raggio da field goal. E il calcio di Carlson a 3 secondi dalla fine della partita ha spezzato i cuori dei tifosi di Cleveland.
Questo non significa che la stagione dei Browns sia ormai finita, però la vittoria contro i Raiders, per come stava maturando e con le problematiche avute, sarebbe stata una botta di autostima non indifferente. Così come è stata, invece, una botta al morale la sconfitta maturata negli ultimi secondi, almeno a detta del coach Mike Priefer (che sostituiva Kevin Stefanski, a casa con il Covid): “Lo spogliatoio sta soffrendo al momento, è molto giù. Perdere così fa male; è stata una sconfitta pesante da digerire“.
Bisogna però reagire perché nulla è perduto; non dipenderà completamente solo dai Browns, però la sensazione, in una AFC molto confusionaria e poco lineare, è che con 3 vittorie nelle ultime 3 partite i ragazzi di coach Stefanski possano riuscire a strappare un posto ai playoffs. Soprattutto se consideriamo il fatto che le ultime 2 gare della stagione, dopo la sfida contro i Packers del prossimo sabato, saranno contro gli Steelers e i Bengals, ovvero i rivali di division.

La partita

Il primo attacco della gara è per i Browns: Mullens prova ad orchestrarlo nel migliore dei modi, conquistando due down con l’aiuto di Chubb, Higgins e Njoku; ma poi una perdita di 7 yards di Chubb costringe Cleveland al punt. Carr va subito in touchdown al primo drive: 11 giocate, 58 yards percorse e utilizzo perfetto delle armi a sua disposizione; ricevono Helm, Renfrow, Jackson (11 yards di guadagno), Jacobs (15 yards di guadagno), Barber (12 yards di guadagno); drive chiuso con un lancio in touchdown dalle 5 yards per Edwards. Extra point di Carlson e 7-0 Raiders. L’attacco dei Browns resta poco sul terreno di gioco: corsa di Chubb, ricezione di Njoku ma poi 3 giocate con poco guadagno che costringono Cleveland al punt. Da qui ci sono 4 drive abbastanza noiosi: Carr si inceppa in 2 occasioni alla quinta giocata, Mullens subisce due 3&out. Carr riprende a girare e riesce, pochi guadagni alla volta, a portare i suoi in raggio da field goal: Carlson non fallisce dalle 24 yards e il punteggio recita, quindi, 10-0 Raiders. Mullens ha l’ovale in mano con meno di un minuto dalla fine del secondo quarto e, sotto pressione, riesce a muovere la catena con tre buoni lanci, due per Higgins e uno per Felton. Dalle 47 yards, però, McLaughlin non riesce a centrare i pali e si va al riposo sempre sul 10-0 Las Vegas.
Il terzo quarto si apre con un 3&out Raiders e un 3&out Browns. Al secondo attacco del secondo tempo dei Raiders, la difesa dei Browns riesce a portare grande pressione a Carr che commette un fumble, ricoperto eccellentemente da Owusu-Koramoah. E in 6 giocate Mullens confezione il primo touchdown di giornata per i padroni di casa: in realtà fa tutto Chubb, guadagnando da solo le 34 yards (in 4 portate) che separano i Browns dalla end zone; McLaughlin realizza l’extra point e Cleveland accorcia sul 10-7. Carr rientra ed è in cerca di riscatto: subito un buon lancio su Moreau (14 yards di guadagno), poi un altro su Jones (16 yards di guadagno); al resto ci pensano le corse di Jacobs, che guadagna 22 yards in 5 portate e consente a Carlson di centrare i pali per il 13-7 Raiders. 3&out Cleveland, 3&out Raiders. Ovale in mano a Mullens, che confeziona il drive del sorpasso: sfrutta Chubb, che guadagna 34 yards in 7 portate, ma soprattutto confeziona dei buonissimi lanci per Peoples-Jones (25 yards di guadagno + 11 yards di guadagno) e mantiene il sangue freddo su un 4&5 per lanciare in touchdown Bryant. A sorpresa, quindi, i Browns sono avanti 14-13. Mancano 3 minuti e 45 secondi, Carr avrebbe tutto il tempo per confezionare il drive della vittoria ma Greedy Williams ha idee diverse: grande intercetto del cornerback dei Browns, che riconsegna l’ovale al suo attacco e fa esplodere il FirstEnergy Stadium di Cleveland. Ora basterebbe conquistare un primo down per chiudere matematicamente la partita, ma l’attacco dei Browns è incapace a conquistare terreno ed è costretto a riconsegnare l’ovale a Carr con ancora 110 secondi sul cronometro. E il QB dei Raiders non si lascia sfuggire l’occasione: porta i suoi in raggio da field goal e il resto lo fa Carlson. 16-14 Raiders. Partita finita.

Considerazioni

Il primo step per i Browns, in questa settimana “breve”, sarà recuperare tutti gli assenti causa Covid. Sarebbe di fondamentale importanza affrontare i Packers sabato con nessun giocatore in lista Covid, preferibilmente già dalla ripresa degli allenamenti, in modo da preparare al meglio la partita.
Il secondo step è recuperare al meglio chi, invece, ha giocato contro i Raiders e, causa assenze, ha dovuto fare gli straordinari: Njoku ha giocato tutti e 56 gli snaps offensivi; Peoples-Jones ha preso parte a 52 snaps offensivi; Schwartz, che non giocava da week 10, ha dovuto affrettare il rientro e giocare comunque 13 snaps; Williams e Ward non sono mai usciti dal campo quando i Browns dovevano difendere; Garrett ha preso parte a 60 su 69 snaps difensivi. Far recuperare al meglio anche questi giocatori sarà uno degli obiettivi primari del coaching staff dei Browns.
Il terzo step sarà quello di tirare su il morale della squadra: cancellare la gara contro i Raiders, o per lo meno gli ultimi 2 minuti, è di fondamentale importanza, per poter ripartire ed affrontare nel miglior modo possibile Green Bay. Perché servirà una grande prova, l’ennesima, della difesa, per regalarsi un Natale speciale.

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