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Fine della corsa: gli Steelers superano i Browns 26-14

I Browns, già fuori dai playoffs dopo i risultati della domenica, perdono anche a Pittsburgh, nell’ultima gara di Roethlisberger davanti al suo pubblico.

Ben Roethlisberger dopo la vittoria sui Browns

La corsa dei Browns, in realtà, era finita già domenica sera. Le vittorie dei Bengals, dei Raiders e dei Chargers avevano già eliminato i Cleveland Browns dai playoffs 24 ore prima che gli stessi scendessero in campo nel Monday Night Football di Pittsburgh.
La corsa degli Steelers, invece, continua: sono ancora in corsa per uno degli ultimi due posti disponibili nei playoffs della AFC e, considerata la stagione in chiaro-scuro e tra alti e bassi dei ragazzi di coach Tomlin, questo è un gran risultato.
La corsa di Ben Roethlisberger è quasi giunta al capolinea: quella contro i Browns dovrebbe (al netto di ripensamenti) essere stata l’ultima partita all’Heinz Field del numero 7 giallonero. Ora sta a Roethlisberger, gli stessi Steelers e a qualche risultato favorevole (nella fattispecie, la vittoria dei Jaguars contro i Colts), fare in modo che quella di domenica prossima non sia l’ultima partita in assoluto di Big Ben.

La parola “corsa” non è stata usata per caso in queste prime righe di articolo. Il gioco di corsa dei Browns avrebbe dovuto essere la chiave per sbaragliare la difesa degli Steelers, la peggiore a difendere le corse dell’intera NFL; le chiamate di coach Kevin Stefanski, invece, sono andate in tutta altra direzione: il peso dell’attacco è stato nuovamente poggiato sulle spalle martoriate di Baker Mayfield e, ancora una volta, non è stato sfruttato al meglio Nick Chubb, migliore arma offensiva dei Browns. Farlo correre solamente 12 volte (per un guadagno totale di 58 yards) e far lanciare Mayfield 37 volte (16 completati) è stata una follia e, onestamente, una scelta del tutto inconcepibile, considerando le condizioni di Mayfield e Chubb, la pessima difesa sulle corse di Pittsburgh e la minaccia T.J. Watt. Risultato: oltre ad aver lanciato 2 intercetti, Mayfield ha subito 9 sacks, di cui 4 dal solo T.J. Watt. Possiamo tranquillamente definirlo un massacro per l’attacco dei Browns, ancor più di quanto dica il punteggio finale.
La difesa ha retto fino a che ha potuto, ha portato gli Steelers a doversi guadagnare con le unghie e con i denti ogni singola yard, ma nell’ultimo quarto non è riuscita ad evitare che i padroni di casa mettessero punti sul tabellone e chiudessero la partita.

E, a proposito di corse, a chiudere la partita ci ha pensato il rookie Najee Harris: la sua corsa dalle 37 yards, a meno di un minuto dalla fine, ha fissato il punteggio sul 26-14, chiudendo di fatto la contesa. Perché tutti i titoli delle varie testate e i riflettori se li è presi e se li prenderà Roethlisberger; ma se c’è ancora una possibilità di post season per gli Steelers, è grazie alla performance di Harris, che ha chiuso con 188 yards guadagnate e il touchdown di cui sopra. Oltre, ovviamente, al già citato T.J. Watt, arrivato a 21.5 sacks in questa stagione (solamente uno in meno del record di Michael Strahan).

La partita

Il primo possesso è per gli Steelers. Roethlisberger prova subito a mettere in partita Harris ma, dopo un paio di incompleti e una perdita di terreno, i padroni di casa sono costretti al punt. Mayfield lancia subito bene Landry ma, dopo 3 incompleti del proprio QB, anche i Browns sono costretti al punt. Si susseguono 4 drive in cui succede poco o nulla: a parte una corsa di 32 yards di Chubb e qualche corsa anche di Harris, la partita stenta a decollare. Il primo TD (e quindi i primi punti sul tabellone) è degli Steelers, che nel primo drive del secondo quarto, guidati dai lanci precisi di Roethlisberger e dalle corse di Harris, sfondano in end zone con la corsa dalle 5 yards di Diontae Johnson; Boswell realizza l’extra point e Pittsburgh va’ avanti 7-0. Due 3&out: prima dei Browns, con 2 incompleti di Mayfield, poi degli Steelers, con sack di Clowney a Big Ben. Rientra in campo l’attacco di Cleveland ma, alla prima giocata, Mayfield si fa intercettare da Witherspoon un lancio profondo per Peoples-Jones. Pittsburgh ringrazia, Roethlisberger muove la catena con dei lanci precisi prima per Freiermuth (12 yards di guadagno), poi per McCloud (12 yards di guadagno su 2 ricezioni) e sfruttando la corsa di Harris; in red zone, però, non riesce a sfondare e gli Steelers si affidano allora al field goal di Boswell che centra i pali e porta il punteggio sul 10-0. I Browns provano a reagire: ma coach Stefanski prova a fare affidamento solo sui lanci del suo QB e gli ospiti, in 9 giocate, riescono a guadagnare solamente 33 yards. Punt e ovale di nuovo a Big Ben, che prova a compiere un miracolo con 34 secondi sul cronometro prima della fine del primo tempo, ma viene intercettato alla sesta giocata da Green. All’intervallo, quindi, il punteggio recita 10-0 Steelers.
Il terzo quarto parte con il 3&out dei Browns. Gli Steelers allora allungano con un altro field goal di Boswell (dalle 30 yards), dopo che Roethlisberger, coadiuvato da Harris ma anche dai suoi lanci precisi, era riuscito a guadagnare 66 yards in 11 giocate. Punteggio ora sul 13-0 Steelers. Un’azione per parte con pochi sussulti, prima del primo touchdown dei Browns: lancio sul profondo di Mayfield per Peoples-Jones (39 yards di guadagno); infine ricezione in end zone di Njoku. McLaughlin realizza l’extra point e i Browns accorciano sul 13-7. 3&out Steelers. Opportunità importante per i Browns, ma un sack e 3 incompleti di Mayfield restituiscono l’ovale ai padroni di casa. E se Roethlisberger non riesce ad arrivare proprio in end zone, porta comunque i suoi in raggio da field goal: Boswell realizza nuovamente, 16-7 Steelers. 3&out Browns. Altro field goal a bersaglio di Boswell. 19-7 Steelers. Poi arriva il drive più lungo della partita: ai Browns ci vogliono 17 giocate per percorrere 76 yards, consumando quasi 5 minuti sul cronometro. Mayfield alterna sacks subiti, incompleti e alcuni buoni lanci, con Higgins, Njoku e Peoples-Jones suoi bersagli preferiti; Chubb viene sfruttato solamente per una giocata; ma, nonostante tutto, Mayfield trova Bryant in end zone da 1 yard e, con l’extra point realizzato da McLaughlin, riporta i suoi a tiro di Steelers (19-14). Il problema è che nel drive successivo Najee Harris imperversa e con 3 corse (di cui l’ultima da 37 yards) sfonda la difesa dei Browns e chiude la partita. Mancano poco più di 50 secondi alla fine, gli Steelers sono avanti 26-14. I Browns abbozzano un attacco solamente per tentare di accorciare il punteggio ma, al quarto lancio, Norwood intercetta Mayfield e regala la passerella finale a Roethlisberger.

Considerazioni

Fine della corsa. Una stagione partita con tutti i migliori auspici è finita (o quasi, considerando che manca ancora una partita), per i Browns, in modo deludente. Il sogno dei tifosi e di tutta l’organizzazione Browns era quello di diventare, già da questa annata, una Super Bowl Contender; il risveglio è stato traumatico, visto che non solo non si è arrivati fino al Super Bowl di Los Angeles, ma Cleveland ha fallito l’accesso ai playoffs, obiettivo minimo stagionale. Si può star qui a discutere di tante cose, si può imputare la colpa agli infortuni in serie subiti dai Browns (con “spolverata” Covid finale) in questa regular season. Ma bisogna ammettere che ci sono stati dei grossi errori da parte di tutti, non ci si può rifugiare dietro all’alibi degli infortuni. Sarà una lunga off season in Ohio, questo è certo. Sarà giusto fare delle considerazioni, senza però farsi contagiare dalla piazza.
Prima, comunque, bisogna chiuderla bene questa stagione: l’ultima gara sarà domenica, davanti al pubblico di casa, contro i neo campioni dell’AFC North, i Cincinnati Bengals. Regalare una gioia ai tifosi dovrà essere l’obiettivo primario, poi si penserà al futuro.

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