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Dallas Cowboys in modalità Merckx contro Washington

I Dallas Cowboys contro i WFT si sono comportati come il vecchio campione di ciclismo Eddy Merckx, soprannominato “il Cannibale” per la fame ed ingordigia di voler vincere e stravincere.

NFL 2021 Cowboys WTF

Chi non conosce Eddy Merckx dovrebbe sapere che era un ciclista belga che vinceva perché tanto bravo ma non si accontentava della vittoria ma voleva stravincere e vincere ancora ogni gara a cui partecipava. Ecco ieri i Dallas Cowboys hanno avuto questo atteggiamento dopo tanto tempo che si vedeva una squadra con alti e bassi. Non è solo il punteggio che rende il paragone appropriato ma l’atteggiamento con cui hanno giocato, anche quando hanno sostituito molti starters con i backups la mentalità è rimasta la stessa. Oserei dire che questa è la mentalità vincente che ci vuole per arrivare in fondo e che mancava da troppo tempo a Dallas.

Non basta circondarsi di tantissimi talenti se poi non vinci e dimostri di essere più forte dell’avversario. Ovviamente la differenza tra Dallas e Washington al momento è direttamente proporzionale al risultato di ieri. Questo perché Dallas ha premuto il piede sull’accelerato e non si è risparmiata e Washington ha segnato quando in quei pochi momenti Dallas si è rilassata ed è venuta meno la concentrazione che ha poi ripreso subito dopo le segnature dei WFT. Bisogna essere onesti e dire che il valore assoluto di Washington non è quello dimostrato ieri perché penalizzati da infortuni, assenze per Covid ed anche solo 4 giorni di riposo tra la partita con Philly e quella di ieri sera contro Dallas. Sicuramente i Cowboys dovranno affrontare avversari e sfide più impegnative già domenica prossima contro gli Arizona Cardinals, anche se in mini-crisi con 3 sconfitte di fila, e poi anche e soprattutto nei Playoffs.

Molti considerano i Dallas Cowboys si una squadra talentuosa ma al tempo stesso fragile sotto il profilo psicologico proprio nei momenti clue, specialmente i playoffs dove è da tanti anni che puntualmente i Cowboys deludono uscendo prima del dovuto. Certo non è una squadra perfetta ed ha alcune lacune non indifferenti ma quest’anno vedo qualcosa di diverso, vedo una squadra che riesce a vincere pur non giocando in modo perfetto (come ieri) e questo è un buon segno. Si vincere è ciò che conta non come vincere ma a volte devi far sentire il tuo peso quando vinci e dimostrare che sei più forte dell’avversario cercando di segnare il più possibile e con qualsiasi mezzo e con tutti i reparti, proprio come è avvenuto ieri.

Offense

Finalmente pare che tutti gli ingranaggi della Offense erano in sincro ieri contro i WFT. La Offense ha passato per 400 yards (Dak 330yds, Rush 70) e con 5 TDs (Dak 4, Rush 1). Sono riusciti a correre per 110 yards in 4 (Zeke 37, Pollard 34, Dak 21 e Clement 18) con un Rushing TD per Zeke. Certo non è stato un Running Game dominante ma la corsa è stata usata per creare spazi nel Passing Game usando bene la Play Action ma anche conquistando yards importanti (anche se poche su alcuni downs) ma necessari per conquistare il 1st Down oppure per tenere viva la Drive.

La OL ha traballato a momenti concedendo 3 Sacks e sembrava crollare da un momento all’altro ma grazie al Ground Game sono riusciti e ristabilire l’equilibrio e a controllare la LOS. Quando riesci a controllare la LOS con la corsa poi gli spazi nel pass si aprono più facilmente e dimostrazione di questa che ben 3 giocatori hanno ricevuto per oltre 80 yards e ciascuno con 1 TD ma ben 5 sono andati oltre le 50 yards e i QBs hanno lanciato a 9 ricevitori totali di cui 1 è stato un OL Terence Steele allineato come bloccatore aggiunto elegibile affianco al RT Collins. Quest’azione è la descrizione perfetta di ciò che intendo quando il Run Game ti crea spazi per il Pass Game e usi la fantasia e creatività senza essere banali o prevedibili. Ovviamente un OL che riceve un TD mica l’ha inventato Dallas o l’OC Kellen Moore ma era dai tempi di Rayfield Wright (1968) che un OL non riceveva un TD Pass.

La Dallas Offense si era schierata con una I Formation o Jumbo o Hulk Package con Connor McGovern allineato come FB e Pollard RB e due TEs Schultz e Sprinkle sulla sinistra, quest’ultimo fa una mozione e pull verso la destra per andare a bloccare il suo uomo così da far credere che Dallas cercherà di aprire un gap sulla destra della OL tra RG e RT. Questo ha attirato tutti i difensori di Washington ad accentrarsi verso Pollard che si inseriva nel gap creato da RG Martin e RT Collins. Lo spostamento del TE Sprinkle da sinistra a destra a lasciato libero il DE Montez Sweat di Washington di entrare e quasi sackare Dak ma il tempismo tra il QB ed il ricevitore elegibile Steele è stato perfetto e quando alcuni difensori dei WFT se sono accorti era troppo tardi. Ecco che finalmente i sincronismi, tempi, esecuzione, playcalling e strategia sono stati tutti sulla stessa lunghezza d’onda ed hanno permesso di segnare addirittura 6 TDs e prendere vantaggio nella sfida tra Offense e Defense, si perché per ogni Turnover che ottiene la Defense la Offense deve rispondere con un TD. P.s. Terence Steele ha fatto una bella partita, non solo per il TD, ed anche se ha avuto qualche pecca in Pass Blocking ha tenuto il suo. Dove sono i Dak e Zeke doubters? Please stand up.

Defense

Ieri anche la Defense era in sincro con la Offense, non soltanto creava turnovers dando la palla alla Offense ma ha anche segnato un altro TD con un DL. Questa volta è stato DeMarcus Lawrence a deviare ed intercettare un passaggio e corso 40 yards per segnare l’ennesimo TD della Dallas Defense. Nel primo Drive dei WFT sulla seconda azione il QB Heinicke ha voluto testare e rischiare lanciando la palla verso il suo WR migliore, McLaurin, ma ha trovato le mani pronte di Magnet Man alias Trevon Diggs.

Diggs secondo le statistiche e gli analisti è il peggiore CB avendo concesso le più yards di qualsiasi altro difensore della NFL ma io invito a tutti i prossimi QB a continuare a lanciare dalle sue parti perché le Analytics dicono che lui vi darà tante yards che poi ogni tanto ve la intercetta che vuoi che sia ne ha solo 11 questa Season, vuoi mettere solo 11 intercetti (2 TDs segnati) contro 5 TDs permessi e circa 800 yards concesse? Si si lanciate verso di lui che i numeri sono dalla vostra parte. Così come questa Defense permette una squadra in netta difficoltà come Washington di segnare 14 punti e due TDs senza opporre alcuna resistenza apparente. Sicuramente la Dallas Defense ha delle amnesie ma non è una Defense contro la quale conviene rischiare perché oltre a tenere gli avversari a circa 19 punti per partita e crea un sacco di turnovers è anche tra le migliori sul 3rd Down.

Merito di una Defense così è del DC Dan Quinn che riesce ad alternare i suoi uomini in maniera eccezionale così da avere gente sempre fresca, pronta ed aggressiva in campo. Difficilmente si avrà un gruppo così ben assortito la prossima Season e difficilmente Dan Quinn vorrà rimanere DC, anche se egoisticamente lo vorrei ancora per qualche anno, ma avrà delle offerte come HC e visto alcuni HC attuali lui è molto meglio. P.s. la Defense ha anche prodotto 5 Sacks di cui 1 da parte del Rookie Star Micah Parsons, l’ennesimo.

Special Teams

Non potevano mancare gli uomini di John “Bones” Fassel al festival dei TDs di ieri sera. Il 3° RB nonché special teamer Corey Clement è riuscito ad allungare un braccio e la mano per bloccare un punt dei WFT (vicino alla Goal line) e prontamente era lì presente Chauncey Golston che ha dovuto fare solo un passo avanti per segnare il TD. P.s. senza problemi di vento Greg “the Leg” Zeurlein non ne sbaglia una.

Bottom Line

Dallas non è la migliore della NFC e neppure voglio che sia prima nel Ranking. Mi sta bene che sia considerata una outsider e non una contender. Mi va bene che venga ancora considerata una squadra che si scioglierà come neve al sole. Cosa ha da perdere? Se perde ed esce dai Playoffs cosa cambia, è l’ennesima Season andata come tradizione ormai come dal 96 in poi. Hanno tutto da guadagnare ed anche la imperfezione mi sta bene perché stimola a migliorarsi e tenersi sempre concentrarsi sull’avversario e non abbassare ma la guardia. Non m’interessa la perfezione ne vincere e convincere (anche se ieri è sembrata così) ma preferisco giocare ogni partita nel modo migliore e trovare le soluzione adatte e giuste in quella partita per prevalere sull’avversario di turno. One Game at a time.

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