Il sabato della Week 5 mette due favorite in trasferta in due stadi dove vincere costa caro. Alle 18:00 italiane Alabama (n. 7) va a Starkville contro Mississippi State (n. 16): due squadre imbattute e due quarterback al secondo anno già dentro la corsa all’Heisman. Alle 21:30 Ohio State (n. 5) entra al Kinnick Stadium contro Iowa (n. 14), che concede meno punti di chiunque altro in FBS e ospita College GameDay per la prima volta dopo vent’anni.
Alabama a Mississippi State: Russell contro Taylor
Sabato 3 ottobre, ore 18:00 italiane – Davis Wade Stadium, Starkville (DAZN)
DUe squadre a 4-0, con due vittorie su due nella SEC. Mississippi State non partiva 4-0 per due stagioni di fila dai tempi della Seconda guerra mondiale e ci è arrivata dalla strada più difficile: successo a Minnesota, rimonta da 0-16 a South Carolina (41-34) e, sabato scorso, 31-24 su Missouri dopo essere entrata nell’ultimo quarto sotto di 7. Alabama ha segnato almeno 45 punti in ogni partita e arriva dal 49-18 rifilato proprio a South Carolina.
La storia dice Crimson Tide: 86-18-3 nella serie e 16 vittorie consecutive. L’ultimo successo dei Bulldogs è del 2007, il primo anno di Nick Saban a Tuscaloosa.
I due quarterback
Kamario Taylor è la storia di questo inizio di stagione: 1.192 yards e 14 touchdown su lancio, 185 yards su corsa, almeno tre lanci da touchdown in ogni partita. In totale fanno 1.377 yards e 15 touchdown, che gli valgono il terzo posto nelle quote per l’Heisman (+750).
Keelon Russell è appena dietro (+1100) e nelle ultime due settimane ha giocato anche meglio: dopo i due intercetti di Kentucky, al debutto nella SEC, ha messo insieme 685 yards e 7 touchdown con il 77% di completi contro Florida State e South Carolina. Sono entrambi della classe 2025 e nessuno dei due è arrivato a dieci partenze da titolare.
Dove si decide
Il primo snodo è la pressione su Taylor. Secondo i numeri raccolti da Sharp Football Analysis, Alabama blitza pochissimo (16% dei dropback) ma senza blitz genera pressione nel 43,9% dei casi, seconda in FBS: un anno fa era al 28,7%. Arrivare al quarterback con quattro uomini permette di tenerne uno in più a controllare le sue corse. Taylor subisce un sack nel 24% delle azioni in cui è sotto pressione, però in quelle stesse situazioni guadagna 15,9 yards a tentativo, il miglior dato nazionale. È un quarterback che sbaglia e punisce nella stessa serie.
Dall’altra parte Alabama vive di lanci lunghi: fuori dalla red zone cerca le 15 yards o più nel 32% dei passaggi (media FBS 23%), ma a quella profondità la secondaria del cornerback Kelley Jones concede solo il 33% di completi. Per questo la Tide potrebbe insistere sulle corse con due tight end in campo, da cui ricava 6,1 yards a portata.
Il peso degli infortuni
Per Alabama il dubbio è il right tackle Jayvin James, ex Mississippi State, questionable nel report SEC; al suo posto è pronto Tyrell Miller. Restano fuori sei difensori. Nei Bulldogs sono probable il running back Fluff Bothwell e la safety Isaac Smith, mentre il ricevitore Ayden Williams è out. Alabama è favorita di circa 6 punti, con un totale a 60,5: Las Vegas si aspetta una partita da tanti punti.
Ohio State a Iowa: il miglior ricevitore contro la miglior difesa
Sabato 3 ottobre, ore 21:30 italiane – Kinnick Stadium, Iowa City (DAZN)
Iowa è 4-0 e viene dalla vittoria più pesante del suo settembre: 20-19 a Michigan, con un drive da 91 yards chiuso all’ultima azione dal touchdown da 16 yards di Hank Brown per Reece Vander Zee. Gli Hawkeyes non battevano in trasferta una squadra Big Ten nel ranking dal 2015. Ohio State è 3-1: ha perso a Texas alla seconda giornata e sabato scorso ha battuto Illinois 42-19.
Il peso dei precedenti è doppio. L’ultima volta al Kinnick, nel 2017, i Buckeyes persero 55-24 e a Iowa City non vincono dal 2010. D’altra parte College GameDay è stato qui solo altre due volte, nel 1996 e nel 2006, sempre per Ohio State, e i Buckeyes hanno vinto in entrambe le occasioni. Kirk Ferentz è 2-10 in carriera contro di loro e non si fa illusioni.
«Ci servirà, in pratica, una partita perfetta.»
Kirk Ferentz, head coach di Iowa
I numeri
Iowa concede 8 punti a partita, miglior dato della nazione, e 239,8 yards di media. Va detto che Northern Illinois, Iowa State, Northern Iowa e Michigan non hanno un attacco paragonabile a quello che arriva sabato: Ohio State segna 45 punti di media e guadagna 11 yards per ogni passaggio tentato, seconda in FBS.
Julian Sayin ha il 72,2% di completi per 1.206 yards, 10 touchdown e un solo intercetto. Il suo bersaglio è Jeremiah Smith, favorito per l’Heisman: 33 ricezioni, 617 yards (primo in FBS) e 7 touchdown. Contro Illinois ha chiuso con 12 ricezioni per 217 yards e 4 touchdown, eguagliando il record di ateneo.
Punti chiave
Sulle corse, in entrambe le direzioni. Illinois ha guadagnato 199 yards a terra contro Ohio State e la linea difensiva dei Buckeyes è stata la prima a bocciarsi in settimana. Iowa corre a 6,53 yards a portata, quinta in FBS, con quattro running back oltre le 100 yards stagionali: il primo è Kamari Moulton, 284 yards in 39 portate. Se gli Hawkeyes tengono il pallone, Sayin e Smith restano a guardare.
L’altro lato è il gioco di corse di Ohio State, fermo a 4,6 yards a portata contro una difesa che ne concede 2,7. E c’è un dato che riassume Iowa: dal 2019 è 3-0 contro squadre della top 10 quando segna almeno 20 punti, 0-8 quando si ferma sotto.
Infermeria
Ohio State ritrova il defensive end Zion Grady, fermo dalla trasferta di Austin, mentre sono in dubbio il nickel Jay Timmons e l’offensive lineman Phillip Daniels. Iowa è senza la strong safety Tyler Brown. I Buckeyes sono favoriti di circa due touchdown (tra 13,5 e 14,5 a seconda del bookmaker), con un totale a 45,5. Dall’inizio della scorsa stagione, però, Iowa ha sempre coperto lo spread da sfavorita: sei volte su sei.
Le altre partite del sabato
Alle 18:00 gioca anche Notre Dame (n. 3) a North Carolina, alle 18:45 Georgia (n. 2) ospita Vanderbilt. Alle 21:30 ci sono Florida (n. 8) a Missouri (n. 25) e Auburn a Tennessee (n. 17). Nella notte italiana BYU (n. 10) va a TCU all’1:00, poi all’1:30 Texas Tech (n. 12) a Colorado e Washington a USC (n. 18).




