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NCAA Week 4: Iowa gela Ann Arbor, Oregon vince senza Moore e Florida vola nella top 10

Recap della Week 4 NCAA: Oregon batte USC senza Moore, Iowa vince a Michigan all'ultimo secondo, Mississippi State imbattuta e Penn State fuori dal ranking.

Reece Vander Zee Michigan vs Iowa NCAA 2026 week 4

È stata la giornata più pazza della stagione, almeno fin qui. La Week 4 del college football ha messo in calendario sei scontri tra squadre del ranking AP. Alla fine sette squadre classificate hanno perso e quattro sono uscite dalla Top 25. Florida è salita di tredici posizioni, Mississippi State ha battuto una squadra del ranking per la prima volta dopo oltre dieci anni e Penn State è crollata in casa. In mezzo ci sono stati un touchdown all’ultimo secondo a Michigan Stadium e la paura per Dante Moore, portato via in ambulanza dal Coliseum.

Delle tre sfide di SEC più attese abbiamo già parlato nei rispettivi articoli, qui le riprendiamo in breve. Il recap parte invece dalle quattro partite che hanno cambiato di più la corsa al Playoff e che non avevamo ancora raccontato.

Le partite di cartello

Oregon-USC 41-27: Raiola salva i Ducks nella serata più difficile

Oregon, numero 20, era sotto 7-3 nel secondo quarto quando Moore è uscito dalla tasca e ha guadagnato 11 yards fino alle 12 di USC, iniziando la scivolata. Il linebacker Desman Stephens II lo ha colpito in ritardo: il quarterback è rimasto a terra a lungo, poi è stato immobilizzato e portato in ospedale. Stephens è stato espulso per targeting. La diagnosi è arrivata nelle ore successive: commozione cerebrale, esami negativi e nessuna data per il rientro. Tutti i dettagli sulle sue condizioni sono nel nostro approfondimento su Dante Moore.

In campo, i Ducks hanno risposto come meglio non si poteva. Dylan Raiola, arrivato da Nebraska a gennaio per fare da riserva, ha lanciato un touchdown da 3 yards per Evan Stewart al suo secondo snap. Ha chiuso con 19 completi su 25, 289 yards, 2 touchdown e nessun intercetto. Nel secondo tempo ha guidato quattro drive chiusi in touchdown. USC è rimontata da -10 e ha pareggiato con una ricezione di Tanook Hines a 12:41 dalla fine. Raiola ha riportato subito avanti i suoi con un passaggio da 29 yards per Dakorien Moore, poi Jordon Davison ha chiuso i conti con una corsa da 2 yards a due minuti dal termine. Il tight end Jamari Johnson ha chiuso con 7 ricezioni per 119 yards e Oregon ha totalizzato 504 yards di total offense.

Per i Ducks è la quinta vittoria consecutiva contro i Trojans e un rilancio immediato dopo la sconfitta con Oklahoma State della Week 2. Per Lincoln Riley è l’ennesima sconfitta pesante in una partita di prima fascia, la prima al Coliseum dal 2024. Nel nuovo poll Oregon sale al numero 15 e USC scende al 18.

Iowa-Michigan 20-19: il karma si presenta ad Ann Arbor

Alla Week 1 Michigan aveva battuto Western Michigan con una Hail Mary allo scadere. Sabato ha perso nello stesso modo. Iowa, numero 17, era sotto 19-14 a 1:37 dalla fine e ripartiva dalle proprie 9 yards. Ha percorso 91 yards in 11 giocate, aiutata anche da una penalità per fallo personale. Con 2 secondi sul cronometro e il pallone sulle 16, Hank Brown ha trovato Reece Vander Zee lungo la sideline: ricezione in punta di piedi dentro il campo e touchdown della vittoria, il secondo di Vander Zee nella partita.

Fino a quel momento era stata una gara brutta da entrambe le parti. Michigan aveva aperto le marcature con un drive da 89 yards, pareggiato subito da un ritorno di kickoff da 99 yards di Braeden Jackson. Bryce Underwood aveva riportato avanti i Wolverines nel quarto periodo con un lancio da 49 yards per Buchanan. I Wolverines non sono però riusciti a guadagnare il primo down che avrebbe chiuso la partita, e Iowa ne ha approfittato.

Per gli Hawkeyes è la prima vittoria ad Ann Arbor dal 2010, davanti a 111.126 spettatori. Nel poll salgono al numero 14, il miglior piazzamento dal 2021. Sabato prossimo ricevono Ohio State a Kinnick Stadium. Michigan esce invece dalla Top 25.

Mississippi State-Missouri 31-24: Kamario Taylor non si ferma più

Se c’è un giocatore che questo settembre ha trasformato la sua squadra in un appuntamento fisso del sabato, è Kamario Taylor. Contro Missouri il quarterback dei Bulldogs ha completato 27 passaggi su 38 per 360 yards e 3 touchdown. Mississippi State è partita forte (14-0 nel primo quarto), poi ha subito il ritorno dei Tigers: Austin Simmons ha lanciato due touchdown per Cayden Lee nel terzo quarto, da 21 e 28 yards, per il 24-17 Missouri. Lee ha chiuso con 11 ricezioni per 156 yards.

Nel quarto periodo Taylor ha preso in mano la partita. Prima ha guidato un drive da 14 giocate e 73 yards chiuso dalla corsa da 4 yards di Fluff Bothwell per il 24-24. Poi, a 3:57 dalla fine, ha trovato Sanfrisco Magee in end zone da 24 yards. La difesa ha fermato tutti e quattro i possessi di Missouri nell’ultimo quarto. Sull’ultima giocata il cornerback Kelley Jones ha respinto la Hail Mary di Simmons. Bothwell ha chiuso con 122 yards su corsa, più 6 ricezioni per 55 yards e un touchdown.

Per Mississippi State (4-0, 2-0 in SEC) è la prima vittoria in uno scontro tra squadre classificate dal 2014, e nel poll arriva un salto dal 24 al 16, il miglior piazzamento degli ultimi quattro anni. Intanto su Taylor si è già aperto un caso: Nick Saban, a College GameDay, ha detto che al posto degli altri allenatori proverebbe a convincerlo a trasferirsi. Jeff Lebby ha risposto di non dare alcuna attenzione alle voci. Sabato a Starkville arriva Alabama, che ha vinto le ultime 16 sfide tra le due squadre.

Wisconsin-Penn State 24-20: il crollo di Beaver Stadium

A metà secondo quarto Penn State conduceva 17-0 e sembrava in pieno controllo. Josiah Zayas aveva riportato un intercetto per 51 yards fino in end zone e Rocco Becht aveva segnato su corsa dopo un altro errore di Colton Joseph. Da lì in avanti l’attacco dei Nittany Lions si è spento: Becht ha chiuso con 12 completi su 29 per 114 yards e un intercetto, e senza il ricevitore Koby Howard, infortunato, non ha trovato nessuno capace di cambiare la partita.

Joseph invece si è ripreso nel momento giusto. Nel quarto periodo ha firmato due drive da touchdown in poco più di tre minuti: un passaggio da 11 yards per Eugene Hilton Jr. e, a 1:13 dalla fine, il lancio per Jacob Harris che, rotto un placcaggio, ha chiuso una ricezione da 72 yards. Wisconsin ha guadagnato più yards (355 a 248) e ha vinto a State College per la prima volta dal 2003, interrompendo una serie di sei sconfitte consecutive contro Penn State. Per Matt Campbell è la prima sconfitta sulla panchina dei Nittany Lions, che dal numero 13 escono direttamente dal ranking: il crollo più pesante della settimana.

SEC: Texas resiste, Florida e Georgia dominano

La conference più profonda del paese ha dieci squadre nella Top 25 e cinque ancora imbattute: Texas, Georgia, Alabama, Florida e Mississippi State.

Texas-Tennessee 20-17. I Longhorns hanno difeso il numero 1 a Knoxville grazie a 10 sack, cinque dei quali di Colin Simmons, che ha eguagliato il record di programma. Arch Manning ha sofferto la pressione e la vittoria è arrivata solo con la Hail Mary finale respinta in end zone. La cronaca completa è nel nostro articolo su Texas-Tennessee.

Florida-Ole Miss 52-28. È la vittoria più netta di questo primo mese. I Gators hanno corso per 302 yards, con Jadan Baugh entrato nella storia del programma accanto a Emmitt Smith e Fred Taylor, e hanno segnato cinque touchdown consecutivi nel secondo tempo. Jon Sumrall ha sintetizzato così il momento della sua squadra:

«Il gigante non dorme più, ma non è ancora del tutto sveglio.»

Florida passa dal 21 all’8, il salto più ampio nel poll AP dal 2018. Tutti i dettagli nella nostra analisi di Florida-Ole Miss.

LSU-Texas A&M 35-6. Una settimana dopo la sconfitta di Oxford, Lane Kiffin ha ottenuto la prima vittoria in SEC da allenatore dei Tigers: 506 yards di total offense contro 197, con Sam Leavitt che ha giocato quasi tutta la partita con un problema al bicipite femorale. Gli Aggies, alla seconda sconfitta consecutiva in conference, escono dal ranking. Il racconto della partita è nel nostro articolo su LSU-Texas A&M.

Georgia-Oklahoma 41-13. I Bulldogs hanno sfruttato tre palle perse di John Mateer nel primo tempo, tra cui un fumble riportato per 85 yards in touchdown dal linebacker Chris Cole, e sono andati all’intervallo sul 28-0. La difesa ha concesso appena 65 yards su corsa in 35 portate. Georgia ha segnato 219 punti nelle prime quattro partite, il dato più alto dal 1910, e non ha ancora subito punti nel primo quarto. L’unico segnale d’allarme è il secondo tempo di Gunner Stockton: 4 completi su 13 e il primo intercetto della stagione.

Il resto della giornata

Big Ten: Jeremiah Smith da record

Ohio State ha aperto la stagione di conference battendo Illinois 42-19 con una prestazione monstre di Jeremiah Smith: 12 ricezioni, 217 yards e 4 touchdown, tutti record personali. I quattro touchdown eguagliano il primato di programma. Julian Sayin ha chiuso con cinque touchdown totali, quattro su passaggio e uno su corsa. In casa Illinois il contraccolpo è stato immediato: il coordinatore difensivo Bobby Hauck ha lasciato l’incarico dopo appena quattro partite.

Venerdì sera Indiana, campione nazionale in carica, ha battuto Northwestern 29-23 senza convincere del tutto. I Wildcats hanno tenuto testa agli Hoosiers fino al quarto periodo. Notre Dame ha vinto senza problemi a Purdue, UCLA ha travolto Maryland con 51 punti di scarto ed è 4-0 per la prima volta da quattro anni, e Minnesota ha battuto Washington.

Big 12: Oklahoma State fa sul serio

Chi pensava che la vittoria di Oklahoma State contro Oregon fosse un caso deve ricredersi. I Cowboys hanno vinto 41-24 a Morgantown contro West Virginia, interrompendo una serie di 18 sconfitte consecutive in conference. Drew Mestemaker ha lanciato per 389 yards e 3 touchdown, Wyatt Young ha chiuso con 8 ricezioni per 192 yards. Oklahoma State torna nel ranking al numero 19 dopo due anni. Utah ha battuto Iowa State 31-17 con 174 yards su corsa di Wayshawn Parker, mentre UCF ha sorpreso TCU. La Big 12 ha ora cinque squadre nella Top 25.

ACC e resto del paese

Louisville, numero 16, è stata battuta in casa da Wake Forest ed è uscita dal ranking. Stanford ha rimontato Georgia Tech da -10 all’intervallo, vincendo 34-27 con 396 yards su passaggio di Davis Warren, record in carriera. Boise State, con la vittoria di 25 punti a Western Michigan, è la prima squadra del Group of Six a entrare nella Top 25 in questa stagione.

In FCS la notizia è Montana: 40 punti di scarto a UC Davis in uno scontro tra squadre della top 10. Montana State ha invece battuto Northern Arizona senza il quarterback titolare Justin Lamson.

Il nuovo ranking AP e cosa ci dice la Week 4

Le prime tre posizioni non cambiano: Texas (62 voti per il primo posto), Georgia (6) e Notre Dame. Seguono Miami, al miglior piazzamento stagionale, Ohio State, Indiana, Alabama, Florida, Ole Miss e BYU. Entrano Oklahoma State, Boise State, UCLA e Kentucky; escono Penn State, Michigan, Louisville e Texas A&M.

Dopo un mese, il quadro è questo:

  • La SEC è aperta. Texas è numero 1 perché ha la vittoria più pesante, ma contro Tennessee è andata vicina alla sconfitta. Georgia sembra la squadra più solida, Florida e Mississippi State sono le sorprese.
  • La Big Ten ha perso due pretendenti in un colpo solo. Penn State e Michigan escono dal ranking dopo la prima partita di conference, mentre Iowa entra di diritto nella corsa.
  • Oregon deve gestire il caso Moore. La vittoria al Coliseum dice che la squadra regge anche senza di lui, ma la corsa al Playoff dipenderà molto dai tempi di recupero.

Il prossimo sabato offre tre scontri tra squadre del ranking: Ohio State a Iowa, Alabama a Mississippi State e Florida a Missouri. Per Buckeyes, Crimson Tide e Gators sarà la prima vera prova lontano da casa.