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Intervista a Igi Baldini dei Chiefs Ravenna

Ci si presenta l’occasione, in attesa della primavera, di parlare con uno dei Fondatori della squadra dei Ravenna Chiefs. Igi Baldini, medico di professione e atleta nel cuore, ci presenta il suo pensiero e la sua opinione in merito al football a Ravenna. – Cosa ti ha spinto a voler creare una squadra di Football […]



Ci si presenta l’occasione, in attesa della primavera, di parlare con uno dei Fondatori della squadra dei Ravenna Chiefs.
Igi Baldini, medico di professione e atleta nel cuore, ci presenta il suo pensiero e la sua opinione in merito al football a Ravenna.

– Cosa ti ha spinto a voler creare una squadra di Football Americano a Ravenna?
Avendo sperimentato in prima persona questo meraviglioso sport e non essendovi una realtà del genere a Ravenna, mia città natale, ho pensato di creare una squadra dove sapevo avrei abitato una volta finiti gli studi. Non volevo rischiare di dover abbandonare questo sport.
– Dalla risposta deduco che fosse veramente importante. Cosa significa per te il Football?
E’ lo sport di squadra per eccellenza. Educa i giovani ad assumersi le proprie responsabilità dovendo interagire fianco a fianco con altri 10 compagni in modo perfetto e coordinato. Uno sport di collisione massimale in brevi periodi di tempo necessita di una squadra perfettamente integrata e allenata.
Non si può giocare per “se stessi”, ma solo per “la squadra”.
– È stato complicato trovare giocatori?
No, erano gli anni del Boom del Football in Italia e si sa che le novità aiutano. Trovare ragazzi che volevano cimentarsi non fu difficile. Reperire il luogo dove allenarsi invece ci costò notevoli sacrifici, ripagati poi dalle soddisfazioni sportive (e di pubblico) che seguirono.
– Quanti anni hai giocato? E quali sono i benefici che ne hai tratto nella vita e/o carriera?
Ho giocato dal 1981 al 1987. I grandi benefici sono stati, oltre al puro divertimento, conoscere persone davvero speciali sia giocatori che dirigenti dell’epoca. Stimolare me stesso alla dura disciplina dello sport applicato con costanza e dedizione, ma la grande spinta interiore ha creato lo “spirito di gruppo” che si forma quando condividi fatica, impegno, dolore e gioia con altre 50 persone. Ecco perché dopo 30 anni ho vicino cari amici che con me hanno creduto e credono in questo meraviglioso sport.
– Dopo tutti questi anni, anche se non più un giocatore, hai deciso di continuare a seguire i Ravenna Chiefs. Il motivo?
Avendo ripreso contatti con il mondo del Football circa 18 mesi fa, con la squadra dei Titans Romagna ed essendo riuscito nel contempo ad “aggiornarmi” sull’evoluzione e la tecnica del Football stesso, ho deciso di intraprendere una specie di Ri-fondazione del “Movimento Football” a Ravenna, dove tuttora vivo e lavoro. Integrarsi di nuovo con realtà come il Flag Football e i tornei Under 21 mi è sembrata un’ulteriore sfida per la mia mente e passione.
– Qual è il messaggio che vorresti diffondere come ex giocatore?
Con ottimismo e tanta riconoscenza nei confronti di chi mi avvicinò al Football, vorrei mettere a disposizione di altri ragazzi la possibilità di accedere a valori umani e sportivi di alto livello, ben sicuro che poi essi conserveranno quella “spinta morale interiore” che a tutt’oggi sento ancora di vivere personalmente.

fonte Uff. Stampa Chiefs Ravenna

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