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LSU travolge Texas A&M 35-6: la risposta di Kiffin arriva a Baton Rouge

LSU batte Texas A&M 35-6: 312 yards di Sam Leavitt, doppietta di Jackson Harris e una difesa che concede appena 197 yards agli Aggies.

Jackson Harris LSU vs Texas AM NCAA 2026 Week 4

LSU ha scelto la serata giusta per rispondere presente dopo la sconfitta per 32-24 a Oxford contro Ole Miss di settimana scorsa. I Tigers, numero 10 del rankings, hanno travolto la numero 23, Texas A&M, per 35-6 davanti al pubblico del Tiger Stadium, chiudendo settembre con un record di 3-1 (1-1 in SEC). Per Lane Kiffin è la prima vittoria in conference da allenatore di LSU, e arriva contro l’avversario che più di tutti rappresentava la fine del vecchio corso. Un anno fa gli Aggies avevano vinto 49-25 proprio a Baton Rouge, con 35 punti consecutivi nel secondo tempo, e il giorno dopo Brian Kelly era stato licenziato.

Stavolta il divario è andato nella direzione opposta: 506 yards di total offense per LSU contro le 197 dei texani. I Tigers non battevano gli Aggies dal 2023.

La chiamata che ha deciso la partita

Dopo un primo tempo in controllo, Dilin Jones apre le marcature con una corsa da 1 yard nel primo quarto, Diego Olano risponde con un field goal da 24 yards a inizio secondo periodo, poi Sam Leavitt trova Jackson Harris nell’angolo destro della end zone con un passaggio da 16 yards per il 14-3 dell’intervallo.

La svolta è arriva a 10:57 dalla fine del terzo quarto. Quarto down e 1 dalle proprie 43 yards, con Jones e Leavitt spostati a sinistra come per preparare una corsa. Kiffin ha chiamato invece una play action: la secondaria degli Aggies si è bloccata sulla finta e Harris è scappato libero in mezzo al campo e ha chiuso una ricezione da 57 yards per il 21-3. Kiffin ha iniziato a correre lungo la sideline quando il pallone era ancora in aria. Dopo la partita ha ammesso di essere stato a un passo dal rinunciare alla chiamata, ma ha aggiunto che quell’aggressività è proprio uno dei motivi per cui lui e il suo staff sono stati assunti a LSU.

Da lì in avanti la gara non ha avuto più storia. LSU ha segnato 21 punti nel terzo quarto, con due touchdown su corsa del quarterback di riserva Landen Clark, da 4 e da 2 yards, e ha chiuso il periodo sul 35-6.

Leavitt stringe i denti

Sam Leavitt ha chiuso con 17 completi su 23 per 312 yards, due touchdown e un intercetto, il sesto della sua stagione. I numeri pesano ancora di più considerando che il quarterback ha giocato buona parte della partita zoppicando (probabile stiramento del bicipite femorale). Con la mobilità ridotta è rimasto quasi sempre in tasca, e la linea offensiva non ha concesso nemmeno un sack. In alcune serie di giochi ha lasciato il campo a Clark, ma è sempre rientrato.

Leavitt ha minimizzato, assicurando che starà bene e spiegando che l’infortunio lo ha costretto a pensare solo a distribuire il pallone. Kiffin ha parlato di una prestazione di grande coraggio. Sulle sue condizioni in vista della prossima partita si attendono aggiornamenti ufficiali dallo staff.

Harris e Watkins, doppia cifra a tre

Senza il tight end Trey’Dez Green, fermo per un infortunio al ginocchio rimediato contro Ole Miss, LSU aveva bisogno di nuovi riferimenti nel gioco aereo. Harris, arrivato da Hawaii tramite transfer portal, ha chiuso con 6 ricezioni per 163 yards e 2 touchdown, dopo averne raccolte appena 5 per 117 yards in tutta la stagione. Winston Watkins Jr. ha superato anche lui quota 100, con 5 ricezioni per 107 yards. Il gioco di corse ha aggiunto 194 yards su 38 portate, con Jones miglior rusher a quota 63.

La difesa di Blake Baker spegne Reed

Contro Texas A&M, il problema di LSU negli ultimi anni era stato il quarterback mobile. Un anno fa Marcel Reed aveva corso per 108 yards e 2 touchdown, lanciandone altri due. Kiffin ha raccontato di averne parlato con il coordinatore difensivo Blake Baker già a gennaio, e che lo staff ha preparato questa sfida per tutta l’offseason.

Il lavoro si è visto. Reed ha chiuso con 10 completi su 26 per 106 yards e un intercetto, ha subito 4 sack e ha finito a -13 yards su 10 corse. Gli Aggies hanno raccolto appena 91 yards su corsa, con Rueben Owens II a quota 62, e hanno convertito 4 terzi down su 15. Non hanno mai segnato un touchdown: gli unici punti sono arrivati da due field goal di Olano, uno dei quali da 53 yards. Sette dei loro dodici drive sono finiti con un punt, altri due con un intercetto. Il secondo è arrivato con Brady Hart in campo al posto di Reed negli ultimi minuti, intercettato sul suo unico passaggio.

Texas A&M giocava senza il running back Jamarion Morrow e i ricevitori Terry Bussey e Ashton Bethel-Roman, ma le assenze spiegano solo in parte una serata in cui nessun ricevitore texano è andato oltre le tre ricezioni.

Cosa cambia per le due squadre

LSU

La vittoria rimette LSU in carreggiata dopo il passo falso di Oxford e dà sostanza al progetto di Kiffin nella sua prima stagione a Baton Rouge. Il prossimo avversario è McNeese, squadra FCS, al Tiger Stadium: un impegno che dovrebbe permettere di gestire Leavitt con prudenza, se il problema muscolare lo richiederà.

Texas A&M

Per gli Aggies, che la scorsa stagione erano arrivati ai College Football Playoff, è la seconda sconfitta consecutiva dopo il 31-21 casalingo contro Kentucky. È anche la più larga dell’era Mike Elko, 29 punti di scarto. Nelle ultime due partite di SEC Reed ha completato 36 passaggi su 75 per 342 yards, con un touchdown e tre intercetti, e la difesa pubblica che Elko ne aveva fatto dopo Kentucky non ha trovato riscontro in campo.

Con due sconfitte in conference già a fine settembre, il margine per il Playoff è quasi esaurito e l’uscita dalla Top 25 AP appare scontata. Elko ha ammesso di non avere risposte in questo momento, mentre Reed ha detto che la squadra ha toccato il fondo e deve trovare il modo di risalire. La prima occasione arriva sabato prossimo a Kyle Field contro Arkansas.