La prima volta di Texas al Neyland Stadium resterà nei libri dei Longhorns. La squadra numero 1 del paese ha battuto la numero 14 Tennessee per 20-17 all’esordio in SEC di entrambe, restando imbattuta (4-0) in una giornata che a Knoxville aveva tutto: College GameDay in campo prima del kickoff, il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump in tribuna e Arch Manning per la prima volta nello stadio dove suo zio Peyton ha giocato negli anni Novanta.
Non è stata una vittoria brillante, ma è stata una vittoria da numero 1. L’ha costruita una difesa che ha chiuso con 10 sack, cinque dei quali firmati da Colin Simmons. Tennessee continua così ad aspettare: non batte la squadra in vetta al poll AP dal 1985.
Colin Simmons, un record e una penalità da dimenticare
I cinque sack di Simmons eguagliano il record di programma stabilito da Shane Dronett contro Texas Tech nel 1990. L’edge rusher è stato un problema costante per la linea offensiva dei Volunteers, ma la sua giornata sarà ricordata anche per un episodio del secondo quarto. Dopo un sack su un terzo down e 13, che avrebbe costretto Tennessee a calciare il punt dalle proprie 12 yards, Simmons ha festeggiato mimando di urinare sul campo. Gli arbitri gli hanno fischiato un fallo antisportivo che ha regalato ai Vols il primo down. Il drive è poi durato 15 giocate, fermandosi senza punti sulle 34 yards di Texas: nessun danno sul tabellone, ma un gesto che lo staff dei Longhorns non avrà apprezzato.
Attorno a lui ha funzionato tutto il reparto. Faizon Brandon, freshman alla prima partita di SEC, è rimasto sotto pressione dall’inizio alla fine: in alcune giocate ha tenuto il pallone troppo a lungo, in altre non ha avuto nemmeno il tempo di cercare un ricevitore. Tennessee arrivava alla partita con uno dei migliori attacchi di corse del paese, ma contro il fronte dei Longhorns non ha trovato spazi né giocate esplosive.
Un attacco in affanno, due volte
Texas era partito come ci si aspettava da una numero 1, segnando con facilità nel drive d’apertura, e nel primo tempo ha guadagnato 147 yards contro le 88 dei Volunteers. L’attacco di Tennessee non è mai arrivato in end zone nei primi due quarti. Il pareggio è arrivato dagli special team: nel terzo quarto Qua Moss, arrivato da Kansas State, ha raccolto un punt teso, ha evitato un avversario e ha percorso la sideline destra per 57 yards fino al 10-10. Era il primo punt return in touchdown dei Vols dall’ottobre 2023, e Neyland è esploso.
Texas ha risposto con un drive da 48 yards chiuso da un field goal di Giannis Spetic, il secondo della sua giornata. A 5:41 dalla fine Raleek Brown ha segnato il suo secondo touchdown su corsa, da 4 yards, per il 20-10. Brown ha chiuso con 67 yards.
Manning e le penalità
Arch Manning ha completato 14 passaggi su 19 per 201 yards, senza touchdown e con un intercetto. Ha subito 6 sack e ha commesso due passaggi in avanti irregolari. Dopo la partita è stato il primo a riconoscerlo: ha detto di non aver giocato bene, ma che la squadra e la difesa hanno fatto il loro lavoro.
Il problema più grande per Steve Sarkisian sono però le penalità: 11 per 115 yards, sette delle quali nel primo tempo. Nel terzo quarto Jermaine Bishop Jr. ha cancellato un proprio ritorno di punt da 22 yards per un errore sul segnale di fair catch. Sono errori evitabili, e contro avversari di questo livello possono costare caro.
Il finale: onside kick e Hail Mary
Quando sembrava finita, Tennessee ha riaperto la partita. Brandon ha guidato un drive da 80 yards chiuso con un passaggio da 30 yards per Mike Matthews a 1:22 dalla fine: 20-17 e primo touchdown offensivo dei Vols. Sull’onside kick successivo il pallone è sfuggito a Ryan Wingo e il linebacker Arion Carter lo ha recuperato sulle 49 yards di Tennessee.
Proprio lì la difesa di Texas ha chiuso i conti. Rasheem Biles ha firmato il decimo sack della giornata e una penalità per holding ha spinto i Vols fuori dalla portata di un field goal per il pareggio. Sull’ultima giocata Jelani McDonald ha respinto in end zone la Hail Mary di Brandon destinata a Travis Smith Jr.
Nello spogliatoio dei Longhorns sono spuntati i sigari della vittoria, una tradizione legata alla rivalità tra Alabama e Tennessee. Sarkisian ha rivendicato la capacità della sua squadra di vincere le partite importanti e ha parlato di una prestazione difensiva straordinaria.
Cosa cambia per le due squadre
Texas
I Longhorns escono da Knoxville con il primato intatto e con la certezza di avere forse la miglior difesa del college football. Allo stesso tempo, l’attacco ha mostrato limiti evidenti contro una difesa di SEC, tra protezione del quarterback e disciplina. La bye week arriva al momento giusto per lavorarci.
Tennessee
I Volunteers scendono a 3-1 (0-1 in SEC) con una sconfitta che lascia segnali contrastanti. La difesa ha tenuto e gli special team hanno prodotto un touchdown, ma la linea offensiva è stata dominata. Josh Heupel non ha cercato scuse: ha detto che non sono stati all’altezza né la linea né il quarterback, e che la squadra non ha giocato con abbastanza lucidità, pur apprezzandone l’impegno. Per Brandon, 18 anni, è stato un battesimo di fuoco in SEC, ma il drive finale mostra che il talento c’è.




