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E’ Keith Welch il nuovo QB dei Dolphins

Dopo 5 intensi anni di “meraviglie dell’aria” targate Rocky Pentello, soprannominato non a caso “The Show”, i Dolphins Ancona cambiano il proprio quarterback. “E’ stata una scelta difficilissima – spiega il presidente dorico Leonardo Lombardi – cambiare colui che per 5 anni è stato il leader del nostro attacco. Un giocatore fenomenale in grado di […]


Dopo 5 intensi anni di “meraviglie dell’aria” targate Rocky Pentello, soprannominato non a caso “The Show”, i Dolphins Ancona cambiano il proprio quarterback.
E’ stata una scelta difficilissima – spiega il presidente dorico Leonardo Lombardi – cambiare colui che per 5 anni è stato il leader del nostro attacco. Un giocatore fenomenale in grado di lanciare oltre 14.000 yards, mettendo a segno ben 186 touchdown e 1.600 punti per i Dolphins, con una media di 300 yards di guadagno a partita. Abbiamo dovuto prendere una decisione che non poteva essere facile. E sicuramente non lo è stata, sopratutto per il rapporto umano che ci lega a Rocky, che consideriamo uno della nostra famiglia. Ma purtroppo il tempo passa e le necessità della squadra e del prossimo campionato di serie A che si prospetta durissimo devono essere il nostro faro“.
Il coaching staff dei Dolphins, guidato dal capo-allenatore Roberto Rotelli e dal coordinatore dell’attacco Francesco Sclafani, ha quindi selezionato per l’imminente stagione 2014 il nuovo quarterback americano Keith Welch, 22enne fresco laureato alla Lewis & Clark University di Portland, Oregon, militante in NCAA Div. III.
Alto 1,83 mt. per 90 kg., nato a Vallejo, vicino San Francisco in California, Welch è un “dual threat” quarterback, come in Usa vengono definiti i giocatori capaci sia di correre con la palla in mano, sia di lanciarla ai ricevitori, costituendo quindi una “doppia minaccia” per le difese avversarie.
Nella stagione appena conclusa è stato tra i 10 finalisti a livello nazionale del Gagliardi Trophy, unico tra tutti i giocatori della sua conference. Il Gagliardi Trophy è l’equivalente dell’Heisman Trophy, il premio riservato al miglior giocatore in assoluto della NCAA, per la Div. III, divisione composta da ben 244 università americane.
Inoltre, a dicembre scorso a Città del Messico Welch ha giocato nella selezione “All American” dei migliori giocatori americani denominata “Eagles USA” contro il Messico, diventandone anche il capitano dell’attacco.
In 4 anni giocati tutti da titolare per la propria università, Welch ha macinato record su record. Detiene il primato assoluto di yards lanciate con 8.779 ed è il quarterback che ha corso più di tutti con 2.701 yards, totalizzando ben oltre 11.000 yards di “total offense” e battendo quindi il primato di tutti i tempi non solo del proprio college, ma anche della propria Conference, la North Western Conference, che resisteva da 20 anni, dal 1993.
Infine, per ben 3 anni sui 4 alla guida dei Pioneers è stato eletto nella selezione della prima squadra di tutta la North West Conference e una volta, oltre ad essere inserito nel First Team, è stato anche nominato giocatore dell’anno della conference.
Nella dorica si troverà a giocare lo stesso sistema che ha già usato con profitto negli Usa, la “spread offense” nota caratteristica dei Dolphins. Quest’anno inoltre, con la nuova regola che impone solamente 1 giocatore americano in campo anzichè 2 come l’anno scorso, ci sarà ancora più spazio per una batteria di ricevitori italiani tra le migliori della nazione, tra cui Filippo Limitone, Medji Soltana e su tutti Michele Marchini, fresco di Campionati Europei giocati con la nazionale italiana del Blue Team.

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