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NFL 2014 POWER RANKINGS – WEEK 8

Denver si aggiudica il Thursday Night sui Chargers e rafforza il proprio controllo sulla AFC West. Riscossa di Seattle a Charlotte. I Patriots schiantano i Bears e ora aspettano la visita dei Broncos per determinare il predominio sulla AFC a metà stagione. Cade a sorpresa Dallas, in casa contro i Redskins   #1 (=): Denver […]


Denver si aggiudica il Thursday Night sui Chargers e rafforza il proprio controllo sulla AFC West. Riscossa di Seattle a Charlotte. I Patriots schiantano i Bears e ora aspettano la visita dei Broncos per determinare il predominio sulla AFC a metà stagione. Cade a sorpresa Dallas, in casa contro i Redskins

Brady_Bears

 

#1 (=): Denver Broncos (6-1) – vittoria importante sui Chargers, anche se con qualche aiutino arbitrale utile a togliere le castagne dal fuoco nei momenti critici. vittoria importante sui Chargers, anche se con qualche aiutino arbitrale utile a togliere le castagne dal fuoco nei momenti critici. Rinsaldata la propria superiorità divisionale, mentre Manning continua a lanciare TD a grappoli dopo il record infranto settimana scorsa

#2 (+1): Arizona Cardinals (6-1) – la sfida contro gli Eagles era un antipasto di playoff e l’hanno spuntata, strappando con i denti un successo soffertissimo ma complessivamente meritato. In grandissima forma, venderanno cara la pelle contro Seahawks e 49ers

#3 (+6): New England Patriots (6-2) – loro distruggono i Bears, gli altri che erano davanti a loro perdono tutti ed ecco spiegato il balzo in avanti. La supersfida di domenica prossima in casa contro i Broncos promette scintille. E ricordi della splendida rivalità Brady-Manning (in casacca Colts) di diversi anni fa

#4 (-2): Dallas Cowboys (6-2) – la sconfitta nel Monday Night contro i Redskins può sollevare più problemi che una battuta d’arresto qualsiasi per vari motivi: a) Romo malconcio a fine gara; b) altri infortuni pesanti in difesa (Durant); c) in casa; d) contro i Redskins; e) domenica prossima a Dallas arrivano Cardinals

#5 (+5): Detroit Lions (6-2) – altra squadra che fa un gran balzo in avanti. Irriconoscibili per un tempo, si riscattano nella ripresa e tornano da Wembley con una vittoria preziosissima. Resta il dubbio che la partita l’abbiano buttata via i Falcons, più di quanto l’abbiano raddrizzata i Lions. E che il record di 6 vittorie e 2 sconfitte sia ingannevole

#6 (-2): Philadelphia Eagles (5-2) – la sconfitta in Arizona ci può stare, anche per essere maturato alla fine di una gara molto aperta e combattutissima. Gli va bene, per la classifica della NFC East, che i Cowboys si fanno del male da soli nel Monday Night

#7 (-2): Indianapolis Colts (5-3) – si ferma la striscia di cinque vittorie di fila, ma non si scalfisce il predominio sulla AFC South. Sarebbe stato difficile per chiunque sopravvivere alla giornata di grazia di Big Ben a Pittsburgh

#8 (+4): Pittsburgh Steelers (5-3) – la giornata record di Roethlisberger (40/49, 522 yds, 6 TD) è una grande ragione, ma non l’unica, per il risveglio degli Steelers nelle ultime giornate. E le terrible towels tornano a sventolare minacciose per i rivali dell’improvvisamente combattutissima AFC North

#9 (-3): Green Bay Packers (5-3) – e così, quando meno ce lo si aspettava, anche Green Bay torna sulla terra, con una sconfitta rotonda a New Orleans. Ciò che preoccupa, però, sono i problemi muscolari che hanno limitato Rodgers

#10 (-2): San Diego Chargers (5-3) – se affrontare Peyton Manning in questa fase di grazia richiede già di suo uno sforzo titanico, figuriamoci giocare contro gli arbitri e gli infortuni

#11 (=): Buffalo Bills (5-3) – è vero che i Jets sono in crisi nera, ma vincere con autorevolezza e tallonare i Patriots giustifica un entusiasmo che non si vedeva da anni a Buffalo

#12 (-5): Baltimore Ravens (5-3) – anche per loro una battuta d’arresto amara, ma la partita di Cincinnati si è decisa veramente sul filo del rasoio

#13 (=): Kansas City Chiefs (4-3) – continua la serie positiva dei Chiefs, che distruggono i Rams nel “derby del Missouri”, trascinati da un’altra eccellente prova di Alex Smith.

#14 (=): Miami Dolphins (4-3) – dopo il bel successo di Chicago, non bisognava abbassare la guardia a Jacksonville. Non è stata una grandissima prestazione ed un grosso aiuto è arrivato dagli errori degli avversari, ma una W era indispensabile per mantenersi a tiro di Pats e Bills

#15 (+2): Seattle Seahawks (4-3) – una vittoria lacrime e sangue a Charlotte, ma era proprio la medicina che serviva dopo i dubbi sorti nelle ultime domeniche. I sintomi di malessere rimangono, ma per fortuna fra una settimana al CenturyLink Field arrivano i Raiders

#16 (+2): Cincinnati Bengals (4-2-1) – partita tiratissima quella contro i Ravens e una vittoria fondamentale per mantenersi davanti ad una concorrenza che si fa sempre più agguerrita. Li lasciamo comunque dietro a Steelers e Ravens, malgrado la leadership nell’AFC North, perché i punti di domanda non si dissipano

#17 (-2): San Francisco 49ers (4-3) – una settimana di riposo per ritrovare la concentrazione dopo la scoppola di Denver

#18 (-2): Carolina Panthers (3-4-1) – contro i Seahawks non ti puoi permettere di arrivare varie volte sulla goal line e limitarti a calciare field goals. Alla lunga, i campioni in carica hanno ancora le carte in regola per punirti

#19 (+1): Cleveland Browns (4-3) – la difesa evita, non senza qualche patema d’animo, una seconda sconfitta consecutiva contro una squadra ancora a secco di vittorie, dopo il rovescio di Jacksonville. Occorrerà migliorare e molto per tenere testa ai rivali divisionali

#20 (+2): Houston Texans (4-4) – qualche sconfitta mal digerita e troppi passi indietro avevano fatto arrabbiare non poco Bill O’Brien. Battere nettamente in trasferta un rivale divisionale alla portata era quanto ci voleva per rimettersi in carreggiata

#21 (-2): New York Giants (3-4) – il bye e una settimana di riposo lunga saranno sufficienti ad avere la meglio sui Colts nel prossimo Monday Night?

#22 (+2): New Orleans Saints (3-4) – altra squadra che sa reagire alle critiche e alle difficoltà nel modo giusto, con una vittoria di grande autorevolezza su un avversario che incute rispetto anche in trasferta

#23 (+3): Washington Redskins (3-5) – offrono grande sorpresa della Week 8, espugnando Dallas all’overtime in un inatteso epilogo del Monday Night. Grande partita di Colt McCoy. In attesa del ritorno di RGIII…

#24 (+4): Minnesota Vikings (3-5) – vittoria di cuore quella a Tampa all’overtime, che segnala anche progressi per Terry Bridgewater

#25 (-4): Chicago Bears (3-5) – dopo tutto il caos mediatico di una settimana difficile per le polemiche seguite all’amara sconfitta interna contro Miami, ci si aspettava una reazione di carattere. La risposta è stata un massacro fra i peggiori nella storia della franchigia a Foxboro. Stagione finita e Trestman a rischio licenziamento? Se ne saprà di più dopo il bye

#26 (-3): St. Louis Rams (2-5) – i Chiefs sono in ottima forma, ma una sconfitta così brutta, dopo l’impresa su Seattle, arriva come una doccia fredda

#27 (-2): Tennessee Titans (2-6) – a parte la sconfitta, non malvagi i numeri di Zach Metterberg al debutto da pro, ma che umiliazione i rimbrotti di JJ Watt per le troppe selfie durante la settimana e prima della partita…

#28 (-1): Atlanta Falcons (2-6) – sono in gara per qualcosa. Per la palma di squadra più deludente dell’anno con i Bears. 21-0 nel primo tempo di Wembley, poi 0-22 ed un ultimo drive offensivo, dopo il 2 minute warning, semplicemente demenziale, manco l’avessero disegnato apposta per dare ai Lions la possibilità di batterli sul fischio finale

#29 (=): Jacksonville Jaguars (1-7) – in partita per quasi tutto l’incontro, la differenza la fanno purtroppo i due intercetti lanciati da Bortles e ritornati per due TD. Il ragazzo ha innegabilmente talento e non è un altro Blaine Gabbert, ma i coach devono ora cercare assolutamente di ridurre il numero impressionante dei suoi turnover

#30 (+1): Tampa Bay Buccaneers (1-6) – quando perdi in casa, al supplementare, contro un avversario del tuo livello, significa che la strada da percorrere è ancora lunghissima

#31 (-1): New York Jets (1-6) – Geno Smith riesce a lanciare 3 intercetti nei primi 3 drives ed ecco che ritorna Michael Vick. Ma non può essere la soluzione a lungo termine di una squadra che sta naufragando

#32: Oakland Raiders (0-7) – non giocano particolarmente male a Cleveland, ma nemmeno sufficientemente bene per togliere lo 0 dalla casella delle vittorie. E domenica prossima arriva la trasferta proibitiva di Seattle. Tempi sempre più grami

(Photo courtesy: AP Photo/Steven Senne)


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