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NFL: il resoconto della prima giornata di campionato

Esaminiamo la prima giornata del campionato NFL 2018, vediamo chi si conferma ai vertici, le sorprese e delle chicche statistiche.

Tyrod Taylor Browns vs Steelers

Tra conferme, sorprese e risultati improbabili, va in archivio la prima giornata del campionato NFL 2018, un campionato che sembra più equilibrato che mai, anche perchè non c’è una vera “squadra alfa”, almeno per il momento.

Partiamo dalle conferme, con i soliti New England Patriots, che vincono ma soffrono contro gli Houston Texans, Brady è sempre una garanzia (anche a 41 anni), come lo è Gronkowski (123 yards di ricezioni e 1 touchdown), ma pagano salato il conto, perdendo il running back Jeremy Hill per tutta la stagione, e questo avrà un peso nel proseguimento del campionato. Altra conferma è Philadelphia, che fatica ancora di più di New England per avere la meglio sui Falcons, ma qui l’attenuante è che il buon (ma non eccelso) Foles è ancora in campo, in attesa che Wentz torni a giocare.

Parlando di conferme come non citare Packer e Rams? Entrambe vittoriose anche se Green Bay ha patito l’assenza di Rodgers per un pezzo di gara, ed è preoccupante quanto questo giocatore (che è comunque un fenomeno), sia l’ago della bilancia dei giallo-verdi, mentre i Rams hanno martellato i Raiders nel secondo Monday Night della giornata, ma non hanno dato l’idea di essere una macchina da guerra, hanno goduto semmai della poca consistenza degli avversari.

Vikings e Chiefs hanno fatto il loro, sempre tra quelle che erano considerate le favorite. Con i Vikings che hanno battuto senza troppi patemi i 49ers, non uno squadrone in verità, e la parte del leone l’ha fatta la difesa, che ha arginato bene Jimmy Garoppolo. Discorso opposto per i Chiefs, che hanno vinto una partita ordinata contro i Chargers (e non era scontato), nella quale il giovane Mahones ha condotto con diligenza l’attacco (256 yards e 4 touchdown pass), contro un Rivers che a 36 anni è ancora in grado di mettere per aria il pallone 51 volte portando a casa oltre 400 yards di completi, 3 touchdown pass ma anche un intercetto. In questo caso difesa assolutamente da registrare per Kansas City, non si va avanti prendendo 500 yards a partita.

Mike Hughes pick six Vikings vs 49ers

Arriviamo alle sorprese, e apriamo subito con i New York Jets, autentica rivelazione della giornata, non soltanto perchè in cabina di regia c’era un 21enne di belle speranze (comunque un rookie), dal nome Sam Darnold, ma anche perchè di fronte avevano i Detroit Lions, non certo i Cleveland Browns (che poi…). Ebbene se i Jets saranno in grado di tenere la rotta, saranno la vera rivelazione del campionato, Darnold ha fatto un errore all’inizio e poi non ha praticamente più sbagliato, la difesa è cattiva e aggressiva e nel complesso sembra una squadra più forte di quanto non lo sia sulla carta.

Per restare nella AFC East, l’altra sorpresa sono i Miami Dolphins, che con Tannehill sono una squadra completamente diversa. Certo i vari innesti in attacco e difesa non sono delle seconde scelte, la squadra sembra costruita per puntare in alto, ma la vera nota lieta è proprio il quarterback che torna titolare dopo quasi 2 anni, e in campo da sicurezza a tutto il team. Chiudiamo la division con una digressione sui Buffalo Bills. Che non fossero i primi candidati al Super Bowl si sapeva, ma prendere in faccia quasi 50 punti senza reagire (153 yards di total offense) non era prevedibile.

Joe Flacco Ravens vs Bills

Sempre in tema di sorprese… i Cleveland Brown non hanno perso! Ma non hanno nemmeno vinto! Consideriamola una mezza vittoria però, avevano di fronte i Pittsburgh Steelers, un esordio non proprio semplice, e la rimonta di 14 punti nel quarto quarto è tanta roba, considerando che Tyrod Taylor ha fatto il possibile, ma nei box c’è un certo Mayfield che se gestito nel modo giusto… “citofonare Jets e chiedere di Darnold”…

I Browns rientrano tra l’altro nella casistica dei risultati improbabili, 21 pari dopo l’overtime contro Pittsburgh è di per se un piccolo record, oltre che un esito che non si vede spesso (il pareggio).

Visto che siamo entrati nei risultati improbabili, non possiamo non dare la corona di partita regina al match tra Saints e Buccaneers. La partita più spettacolare in assoluto, equilibrata fino all’intervallo, con continui rabaltamenti del risultato, poi nel terzo quarto i Buccaneers prendono il volo arrivando fino al parziale di 48-24, segnato a inizio del quarto periodo. Partita finita? Nemmeno per sogno, arrivano due touchdown (con trasformazione da 2 a buon fine) e il punteggio si pianta sul 48-40 con ancora 3 minuti e mezzo da giocare. Però ormai i Saints non ne hanno più in difesa, e Tampa Bay può far scorrere il tempo e portare a casa una vittoria importantissima, soprattutto perchè New Orleans era stra-favorita.

Alvin Kamara Saints vs Buccaneers

Anche in questo caso signori, difese da rivedere completamente, perchè prendere oltre 400 yards non fa il paio con “vincere il Super Bowl” (anche se…). Nota di colore: prestazioni IMPECCABILI dei due quarterback, due “vecchietti”, con Fitzpatrick (35 anni) che mette a referto 21 su 28 per 417 yards e 4 touchdown pass e “nonno” Brees che a 39 anni suonati fa 37 su 45 per 439 yards e 3 touchdown pass… ah, entrambi senza intercetti… la vecchia scuola…

Tutto nella norma nelle altre partite, con i Jaguars che superano 20-15 i Giants, i Bengals che battono 34-23 i Colts del ritrovato Andrew Luck (39/53, 319 yards, 2 td pass e 1 intercetto), i Broncos che ribaltano nel finale i Seahawks (quasi una sorpresa eh…) nella partita degli intercetti (2 per Wilson e 3 per Keenum) e per finire le vittorie di Panthers (16-8 sui Cowboys) e Redskins (24-6 sui Cardinals) che non spostano nulla in termini di power rankings.


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