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Fine del sogno: i Seahawks si fermano a Green Bay

Dopo un’intera stagione combattendo fino all’ultimo secondo, i Seahawks si devono arrendere ai Packers, non senza qualche polemica.

NFL 2019 divisional Packers Seahawks

Dopo un’intera stagione spesa a combattere fino all’ultimo secondo, Seattle non riesce a recitare il copione che le ha reso possibile di arrivare fino al divisional round. Vincono i Packers, in quanto il tentativo di comeback degli ospiti si spegne a meno di 3 minuti dalla fine del match. Uno strepitoso Adams riceve per 160 yard e 2 touchdown, Aaron Jones corre con la palla per altrettante marcature spedendo così Green Bay a San Francisco dove si giocheranno il titolo di campioni NFC con i 49ers.

Chi ben comincia…

Pronti via e i Packers sono avanti, opening drive TD con Adams su lancio di Aaron Rodgers. Seattle non riesce a segnare più di 3 punti (mancando anche un field goal) e il primo tempo è interamente dominato dai padroni di casa.

Al rientro dagli spogliatoi Wilson suona la carica e inizia a lanciare deep balls in maniera precisa, finendo la serata con 277 yard e 1 td. La connessione con Lockett si dimostra ancora una volta spettacolare, il WR registra 9 ricezioni per 136 yard e 1 td.

Il maggior problema per Seattle sono stati i 3rd down, non riuscendo a convertirne nemmeno uno in quattro occasioni per la offense, mentre la difesa non ha trovato il modo di evitare 9 conversioni su 14 da parte dei Packers.

In ogni caso i Seahawks hanno saputo reagire, non dandosi mai per vinti: arginando al meglio che potevano l’attacco degli uomini di Rodgers (bellissimo il “twin sack” dei gemelli Griffin) e segnando 3 td nel secondo tempo, ci è mancato veramente poco alla comeback di Wilson&co.

Kill the Referee

Lasciatemi impersonare il tifoso italiano di calcio (o dei Saints visti gli ultimi tempi) per un momento. Due chiamate molto dubbie hanno inciso sulla sconfitta di Seattle.

Durante il secondo quarto, su un 3rd & goal, viene assegnato ad Aaron Jones il td dopo una corsa da 1 yard, anche se il running back non ha segnato in maniera evidente. Viene il dubbio, molto forte, che il giudice di linea posizionato sul lato destro del terreno di gioco abbia chiamato il TD (l’unico a farlo) anche se incerto, come abbiamo visto fare in altre occasioni, in modo da garantire il replay automatico e correggere la chiamata in caso di errore. Purtroppo però, le immagini non garantiscono una netta e chiara mancanza di marcatura, ma tantomeno il contrario.

L’ultima giocata del match ha avuto come protagonista l’ex Seattle Jimmy Graham ricevere un passaggio di Rodgers su un 3rd & 9 e gli viene assegnato il primo down, concludendo così la partita in quanto gli ospiti non avevano più timeout sufficienti a fermare il gioco. Tuttavia, è molto probabile che Graham fosse down by contact a circa mezza yard dal primo down. Anche in questo caso, i replay (rivisti direttamente dall’NFL Command Center) non hanno fornito prove sufficienti a causare la reverse della decisione arbitrale, e fine della partita. Tanto da lavorare anche sotto l’aspetto della direzione degli incontri.

On to the next…season

È stato bello finché è durato. Seattle conclude così un’altra ottima stagione, avendo sempre lottato fino all’ultimo quarto senza mai mollare. Hanno pesato moltissimo le assenze di Carson, Penny, Kendricks, Iupati, Pocic e Ansah. Nonostante il ritorno di Marshawn Lynch, vitale per quei 3 touchdown segnati contro gli Eagles e i Packers, il gioco di corsa di Seattle non è più esistito, e Wilson ha fatto quello che poteva, diventando lui stesso il leading rusher della squadra durante questa postseason.

Tuttavia, è anche vero che il maggior problema dei Seahawks quest’anno è stato il fatto di non essere mai in grado di segnare durante il primo tempo. Costantemente “off to a slow start” per poi uscire a palla nella ripresa e giocarsi il tutto per tutto fino all’ultimo respiro.

Scuse a parte, i migliori complimenti ai Packers per la vittoria e un grosso augurio di buona fortuna per la NFC Championship.

Nella Emerald City resteremo col pensiero che se questa squadra è in grado di volare così in alto anche quando è decimata dagli infortuni, chissà dove effettivamente si può arrivare con l’intero roster a pieno regime.

Non vediamo l’ora di scoprirlo.


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