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Il TNF per ripartire: i Browns superano i Broncos 17-14

Nonostante le assenze, i Browns superano i Broncos nel Thursday Night Football e salgono 4-3 di record. In evidenza il RB di riserva, D’Ernest Johnson, e una difesa di colpo tornata solida. Bene Keenum: serviva una vittoria e lui ha fatto tutto ciò che gli si chiedeva per portarla a casa.


L’importanza di chiamarsi D’Ernest. Incipit scontato ma quanto mai azzeccato per descrivere, in una frase, la vittoria dei Cleveland Browns sui Denver Broncos nel Thursday Night Football. Non c’è Chubb? Non c’è Hunt? Nessun problema, ci pensa D’Ernest Johnson a spaccare la partita e togliere le castagne dal fuoco ai Browns, ora 4-3 di record e pronti ad affrontare con più tranquillità la doppia sfida contro i rivali di division (31 ottobre contro gli Steelers, 7 novembre contro i Bengals). Il prodotto di South Florida, dopo 3 anni da RB di riserva dei Browns, fa il suo debutto da titolare direttamente in diretta nazionale e sfodera una prestazione da incorniciare: 146 yards guadagnate su corsa, 22 su ricezione, un touchdown. E soprattutto la capacità di congelare la partita con le sue corse quando, a poco più di 5 minuti dalla fine, l’ovale torna in mano a Cleveland dopo che Denver si era portata a soli 3 punti di distacco grazie al touchdown di Williams: nessun problema, Johnson guadagna 49 yards in 7 portate e regala la vittoria ai Browns, nel tripudio del FirstEnergy Stadium.

Per il resto non è che sia stata una partita che verrà ricordata negli annali. Cleveland ha fatto il suo dovere, si è dimostrata più solida di Denver e più vogliosa della squadra del Colorado di rimettersi in carreggiata dopo le 2 sconfitte consecutive. Keenum, titolare dopo il forfait di Mayfield, ha fatto lo stretto necessario per portare a casa la vittoria, senza fuochi d’artificio o giocate sensazionalistiche. La difesa dei Browns ha risfoderato tutta la propria solidità, specialmente nei primi 2 quarti di gara: i Broncos sono andati all’intervallo lungo con zero punti sul tabellone, 3 3&out e un intercetto. Applausi anche alla Offensive Line dei Browns: se coach Stefanski è riuscito a sfruttare a pieno il proprio gioco di corsa, lo deve anche ad una OL perfetta nel riuscire ad aprire i varchi per Johnson. E un bentornato va anche a Jarvis Landry, in campo dopo più di un mese: ha chiuso con 5 ricezioni e 37 yards, sempre in campo nei momenti chiave dell’incontro.
Così coach Stefanki nel post partita: “Questa è stata una grande vittoria di squadra. Sono orgoglioso di come hanno lottato i ragazzi per portare a casa la vittoria, a dispetto degli infortuni. Case Keenum ha orchestrato bene le operazioni, ha combattuto come ha sempre fatto. Johnson è stato un guerriero, ma non avevo dubbi sul fatto che potesse darci una grossa mano. E il ritorno di Landry ha significato molto per noi e per i nostri tifosi.”

I Broncos continuano la loro spirale negativa: dopo aver aperto la stagione con 3 vittorie nelle prime 3 gare, al FirstEnergy Stadium è arrivata la quarta sconfitta consecutiva. Colpa di un primo tempo regalato completamente agli avversari, dove l’attacco di Denver si è fatto sovrastare dalla difesa di Cleveland: Bridgewater non è riuscito ad orchestrare un drive vero e proprio, poco protetto anche da una Offensive Line imbarazzante; l’unica volta che l’attacco dei Broncos non ha subito un 3&out, l’ex QB dei Panthers ha lanciato un intercetto (e sono 3 gare di fila che subisce intercetto) con la propria squadra, quantomeno, in raggio da field goal. La reazione nella ripresa c’è stata, ma la poca solidità difensiva della squadra del Colorado ha spalancato le porte ai Browns. Che i Broncos avessero una difesa poco avvezza a difendere sulle corse era risaputo, ma almeno provare ad arginare gli avversari dovrebbe essere il minimo richiesto quando giochi in NFL.

La partita

Pronti e via e in 2 minuti e 40 secondi Cleveland sta già festeggiando il touchdown: i Browns partono aggressivi e Keenum sfrutta subito Landry e Hooper, prima di affidarsi alla corsa di Johnson, che percorre 34 yards (in 3 portate) e fa esplodere il FirstEnergy Stadium. McLaughlin centra i pali e i Browns sono avanti 7-0. Entra l’attacco di Denver, ma in campo resta poco: 3&out per Bridgewater and Co. e ovale di nuovo in mano a Keenum. In questo drive, l’ex QB dei Broncos sfrutta la corsa di Felton e Johnson e si affida ai lanci su Jarvis Landry, portando i suoi in raggio da field goal: McLaughlin sempre chirurgico e Cleveland è avanti 10-0. Bridgewater rientra ma, dopo essere riuscito a portare i Broncos in raggio da field goal, viene intercettato dalla difesa dei Browns. Gli ultimi 5 drive del primo tempo si chiudono senza grandi sussulti, con 2 3&out di Denver, 1 3&out di Cleveland e un sorprendente (perché era stato sempre molto preciso fino ad ora) errore di McLaughlin su tentativo di field goal dalle 41 yards.

L’intervallo sembra aver fatto bene a Denver. Al rientro in campo Bridgewater disegna un drive da 13 giocate, percorrendo 79 yards in poco più di 7 minuti. Il touchdown lo segna Gordon e, dopo l’extra point realizzato da McManus, il punteggio è 10-7 Browns. Browns che però reagiscono subito: sfruttando OBJ e Schwartz, le solite corse di Johnson e usando le proprie gambe in un paio di situazioni intricate, Keenum porta i suoi in red zone; da lì trova Stanton in end zone e Cleveland torna avanti di 2 possessi (17-7). Altro 3&out per Denver, altro punt per Cleveland. Bridgewater torna con l’ovale tra le mani a 11 minuti dal termine e dopo un drive lungo 17 giocate (e poco più di 6 minuti), sfrutta la corsa di Williams, che sfonda la difesa dei Browns e segna il touchdown del 17-13, poi 17-14 con l’extra point di McManus. Mancano 5 minuti alla fine, i Browns devono far correre il cronometro per portare a casa una W fondamentale. E allora coach Stefanski e Keenum si affidano anche, e soprattutto, all’eroe di serata, D’Ernest Johnson: il resto è storia.

Considerazioni

Vittoria fondamentale per i Cleveland Browns. Bisognava riscattarsi dopo le due sconfitte contro Chargers e Cardinals e farlo in questo modo, con 3 dei tuoi punti di forza costretti a guardare la partita dalla sideline, è sinonimo di un grande gruppo. Che poi si porti dietro i suoi soliti difetti di concentrazione all’interno della partita (vedasi ultimo drive dei Broncos) quello è fuori da ogni dubbio. E su quello dovrà lavorare coach Stefanski in vista del prosieguo della stagione. E bisognerà recuperare gli infortunati: l’exploit di Johnson è stato fantastico, ma sarà replicabile? Chubb è fondamentale per il gioco dei Browns. Keenum invece ha dimostrato di poter essere utile se chiamato in causa: il suo l’ha fatto ed è anche stato bravo a sfruttare un po’ tutti i suoi ricevitori. Considerando le condizioni della spalla di Mayfield, è una buona notizia per i tifosi di Cleveland. Ora ci sono 10 giorni per preparare la gara contro Pittsburgh: farlo con la (relativa) tranquillità di un record positivo, non può che far bene a tutta l’organizzazione Browns.

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