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Troppo forti i Muli per i Predatori

Il capoluogo giuliano si conferma ostico per i chiavaresi. Chi si aspettava la rivincita è rimasto deluso. Dopo esser usciti sconfitti nella prima giornata di campionato, battuti dai Mustangs Trieste, i Predatori cedono le armi anche contro i Muli. E sempre sullo stesso campo, il Ferrini. Giunti a Trieste in condizioni non proprio eccelse, hanno […]


014-09-1Il capoluogo giuliano si conferma ostico per i chiavaresi. Chi si aspettava la rivincita è rimasto deluso. Dopo esser usciti sconfitti nella prima giornata di campionato, battuti dai Mustangs Trieste, i Predatori cedono le armi anche contro i Muli. E sempre sullo stesso campo, il Ferrini. Giunti a Trieste in condizioni non proprio eccelse, hanno pesato molto più del previsto le assenze in difesa di Danilo Rossi e Christian Del Tufo, alle quali si è aggiunta la tegola Zanella, che a metà del primo tempo è stato costretto ad uscire dal terreno di gioco. In attacco buona la prestazione del solito Bronko Brakollari (uscito dolorante nel primo tempo per una botta al ginocchio sinistro) e di Washington Orozco tra i runningback e di Alberto Malabruzzi tra i ricevitori. Sopra le righe quella di Riccardo Benaglia, autore di un td in ricezione e di una acrobatica ricezione per i due punti successivi. Buona anche la performance di Di Capita al ritorno di kick off. Contrariamente alle altre partite visionate dal coaching staff chiavarese, i Muli Trieste si sono affidati quasi esclusivamente sulle corse del colored Yasir Valencia, rivelatosi un’autentica spina sia “nei fianchi” (destro e sinistro), sia al centro della difesa chiavarese, bucata troppo spesso dalle corse del Mulo di colore che con le sue volate ha letteralmente affondato la corazzata arancione. Se poi ci si mette un “pizzico” di black out generale, il gioco è fatto. Da parte Muli da segnalare in difesa le ottime coperture del secondario che ha messo a dura prova Alesandro Biasotti e i suoi lanci. “Le assenze hanno pesato più del previsto”, dice il Defensive End Massimo Baletracci, “e forse anche la testa era altrove… ”Michael Ladwig, coach triestino con un’infinita esperienza sulle panchine in USA (Springfield,Virginia) Germania (Kiel Hurricanes) e Francia (Flash La Corneuve), non risparmia comunque i complimenti ai Predatori, fatti direttamente ai giocatori durante l’huddle finale della squadra:“Hanno giocato quattro partite tiratissime, non mollando mai”.


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