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Under21: i Seamen battono i Rhinos in un derby equilibrato ma con molte contestazioni

Nel derby di under21 i Rhinos rimangono in vantaggio fino al terzo quarto di gioco poi i Seamen rientroano in partita e vincono nel finale.


Rhinos Milano - Seamen Milano, under21 2011

Chi si aspettava un derby anonimo e scontato sarà rimasto piacevolmente sorpreso dal thursday night del football juniores milanese.

La partita è stata inaspettatamente in bilico ed in mano ai Rhinos, in vantaggio per 13-8 fino al terzo quarto di gioco, per poi cambiare bruscamente anche a causa di alcune sviste arbitrali che hanno rotto l’equilibrio in campo e condizionato il finale di gara.

Il match comincia con i marinai in attacco che però subiscono il gioco della difesa neroarancio che forza il primo fumble della serata con Edoardo Colombo che mette in ottima posizione di campo il proprio attacco. Per i rinoceronti è subito vantaggio con la corsa del running back Nicolò De Vecchi che per l’occasione ha dovuto sostituire il quarterback titolare (Giovanni Silva) infortunatosi settimana scorsa.

6-0 Rhinos (trasformazione fuori) e si riparte con i marinai in attacco, che però nonostante la grande prova di Alessandro Vismara, non riescono a trovare sbocchi, ben fermati da una difesa Rhinos ordinata ed attenta.

Ed è ancora la difesa neroarancio a fare la partita forzando un altro fumble che riporta l’attacco di casa a ridosso della end zone, e questa volta è il linebacker Marwan Bedrush (per l’occasione in veste di running back) a rompere due placcaggi ed a involarsi in end zone, per il 12-0 che con la trasformazione di Pietro Riva diventa 13-0 per i Rhinos.

I Seamen non ci stanno e dopo svariati tentativi riescono finalmente a trovare il varco giusto con Alessandro Vismara che coadiuvato da Fabio Di Rosa trova la via del touchdown che accorcia le distanze e si va all’intervallo sul risultato di 13-8.

Il terzo quarto di gioco si apre con l’attacco Seamen che non riesce a chiudere il quarto down e l’attacco Rhinos che non va oltre i 3 tentativi e punt, ma da questo momento succedono alcuni episodi che cambiano l’inerzia della gara.

Su un secondo e 10 l’attacco degli ospiti porta in dote circa 30 yards di corsa ma l’azione è viziata da un push in the back di un uomo di linea, il fallo non viene considerato dagli arbitri tra le proteste del coaching staff della squadra di casa, ed ironia della sorte si ripete nell’azione successiva, altro push in the back di un giocatore Seamen non visto e la corsa di oltre 20 yards, che porta i Seamen a ridosso della end zone neroarancio, viene convalidata.

Occasione ghiotta che viene ben sfruttata ed i Seamen passano in vantaggio per 14-13, che diventa 16-13 con la trasformazione da due punti.

La partita inizia a perdere il precario equilibrio che vigeva, equilibrio che crolla completamente nelle azioni successive. L’attacco Rhinos si blocca e complici un paio di infortuni si vede costretto al punt, punt che viene toccato da un difensore dei Seamen ma continua la sua traiettoria fino alla end zone dei marinai, dove viene ricoperto per il touchdown Rhinos, che però non viene considerato tale dagli arbitri.

Si scatena una piccola polemica tra la sideline dei rinoceronti e gli arbitri, che danno un touchback con primo e 10 per i Seamen, in effetti il pallone per poter essere ricoperto dalla squadra di casa doveva essere stato toccato dopo la linea di scrimmage e non prima, quindi è corretta la decisione degli arbitri.

La partita non offre ulteriori spunti se non a scadere del terzo quarto di gioco con la segnatura dei Seamen che portano il risultato sul parziale di 24-13.

Nel quarto periodo di gioco non accade nulla fino a 4 minuti dal termine, quando l’attacco dei Rhinos tenta il tutto per tutto perdendo due volte la palla nei due drive conclusivi prima con un intercetto e successivamente con un fumble che permette ai Seamen di ripartire in entrambe le occasioni con un primo e goal, occasioni che l’esperta squadra campione in carica non si lascia sfuggire mettendo a segno ulteriori 16 punti sul tabellino.

Nel complesso una partita molto equilibrata, con i Rhinos che grazie ad una difesa ordinata ed attenta hanno bloccato ogni fonte di gioco Seamen, e con i marinai che hanno dato fondo a tutto il playbook rimanengo però ingabbiati a lungo.

Male l’attacco Rhinos, che dopo le due segnature iniziali ha faticato oltremisura, la mancanza del qb titolare ha inciso pesantemente sulla possibilità di variare i giochi.

Un gran derby comunque che ha portato al centro Zoppini numerosi tifosi delle due sponde, con una tribuna gremita e parecchie persone sulle panche a bordo campo, uno spettacolo quasi degno dei campionati senior.

COSA E’ PIACIUTO
Rhinos e Seamen hanno giocato un derby grintoso, equilibrato e coinvolgente nonostante i due attacchi abbiano fatto veramente poco gioco, difese sugli scudi, grandiose.

COSA NON E’ PIACIUTO
Gli arbitri hanno perso il polso della gara a metà del terzo quarto, con episodi dubbi che hanno rotto l’equilibrio della partita e sanzioni che potevano essere comminate in acluni casi, come nel paccaggio sul running back dei Rhinos a gioco fermo (dopo il fischio dell’arbitro) con il giocatore neroarancio che era anche rimasto senza casco, in quel caso solo 15 yards di penalità per fallo personale ma l’episodio è stato piuttosto grave e poteva avere conseguenze peggiori.

Una giornata storta tuttavia può capitare a tutti, questa volta è toccato agli arbitri.

IL TIFO DA DERBY
Positivo: gran tifo sugli spalti, tifosi Rhinos e Seamen in gran numero e molto rumorosi

Negativo: gli insulti della tifoseria Seamen rivolti agli arbitri (molto pesanti in occasione della penalità da 15 yards sopracitata) e alla panchina Rhinos, chissà cosa avrà pensato Avezzano dei suoi sostenitori, ammesso che abbia capito quello che veniva urlato dagli spalti.

Foto credit: www.rhinos.it

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