Touchdown logo

NFL Power Rankings Week 16: i Broncos di Peyton Manning in vetta

I Broncos emergono come la squadra più solida della NFL, ma il fattore campo nella AFC rimane per ora nelle mani di Houston. Nella NFC salgono le quotazioni di Green Bay, ma per arrivare al Superbowl si dovrà passare per Atlanta. Attesa febbrile per l’ultima, decisiva giornata di regular season. #1 (+1): Denver Broncos – […]


I Broncos emergono come la squadra più solida della NFL, ma il fattore campo nella AFC rimane per ora nelle mani di Houston. Nella NFC salgono le quotazioni di Green Bay, ma per arrivare al Superbowl si dovrà passare per Atlanta. Attesa febbrile per l’ultima, decisiva giornata di regular season.

#1 (+1): Denver Broncos – rivedere la squadra di Peyton Manning al vertice non deve sorprendere nessuno, nemmeno i più scettici che diffidavano del suo recupero. I migliori Broncos dai tempi di John Elway a quarterback, grazie alle scelte di John Elway dirigente

#2 (+1): Atlanta Falcons – i pretendenti al Superbowl nella NFC dovranno giocarsela al Georgia Dome. Il tifo del pubblico amico sarà fondamentale perché Matt Ryan riesca finalmente a dimostrarsi grande anche ai playoff

#3 (+2): New England Patriots – spavento iniziale nel testa-coda contro i Jaguars, poi ordinaria amministrazione. Saranno pronti nei playoff a riscattarsi dalla sconfitta al Superbowl dell’anno scorso?

#4 (-3): Houston Texans – dopo una stagione dominata, rischiare così di perdere l’homefield advantage non è un buon segno in vista dei playoff. A Indianapolis sarà una guerra, ma le loro chances di conquistare il fattore campo sono intatte

#5 (+1): Green Bay Packers – avanzano a fari spenti, approfittando degli alti e bassi di Atlanta e San Francisco. Con Rodgers e l’attacco finalmente a pieno regime, la corsa nella postseason richiederà anche una difesa al top

#6 (+1): Seattle Seahawks – l’esplosione offensiva contro Arizona e Buffalo poteva essere poco significativa, ma rifilare 42 punti ai 49ers significa tantissimo. Con un attacco così, è possibile tutto. Anche pronunciare la parola Superbowl

#7 (-3): San Francisco 49ers – la squadra vale molto di più di un settimo posto in graduatoria, ma la concorrenza dei rivali si è fatta serrata. Se conquistano un bye e ritrovano l’intensità, hanno comunque tutto quanto occorre per arrivare in fondo

#8 (=): Washington Redskins – un mese e mezzo fa non ci si poteva credere, ma il titolo divisionale è ad un passo. La “finale”, in casa, contro Dallas è un antipasto di playoff e l’occasione per dimostrare la propria maturità

#9 (=): Indianapolis Colts – che fantastica stagione d’esordio per Luck, con il nuovo record di yards lanciate da un rookie QB. E coach Pagano farà ritorno sulla sideline in tempo per i playoff, dopo avere vinto la sua partita più importante, contro la leucemia

#10 (=): Cincinnati Bengals – ritornano ai playoff per il secondo anno di fila, garantendosi il seed #6 della AFC. Ad oggi sembrano avere qualcosa in più dei Ravens e senza una partenza lenta avrebbero potuto vincere la propria divisione

#11 (+2): Minnesota Vikings – la vittoria di Houston la dice lunga sul progresso cui è giunta questa squadra. Ora i Packers a Minneapolis per entrare nei playoff e, chissà, anticipare a campi invertiti il proprio wild card game

#12 (=): Baltimore Ravens – bella reazione dopo le recenti difficoltà e campioni uscenti battuti senza patemi. Tutto sembra far prevedere un wild card game interno contro i Colts per il quale occorrerà la stessa intensità mostrata contro i Giants.

#13 (+2): Chicago Bears – se la loro difesa straordinaria avesse l’appoggio di un minimo di attacco, non sarebbero ridotti all’ultima domenica a sperare negli aiuti altrui per arrivare ai playoff

#14 (-3): Dallas Cowboys – perdere in casa, all’overtime, contro una squadra senza obiettivi, quando ti stai giocando il titolo divisionale, è un brutto segno in vista della partita decisiva per la AFC East, che diventa di fatto una difficile finale in trasferta

#15 (+1): St. Louis Rams – la sensazione di queste ultime settimane è sempre la stessa. Salvo qualche passo falso che ci può stare, stanno costruendo fondamenta solide per l’anno prossimo

#16 (-2): New York Giants – non c’è più la magia dei favolosi mesi di dicembre degli anni dei Superbowl vinti con Coughlin. Quest’anno è mancato lo spirito dei vincenti, forse la pancia era un po’ piena. Serve un miracolo per accedere ai playoff

#17 (+1): Miami Dolphins – potrà sembrare poco, ma vincere in sicurezza contro Buffalo serve ad emergere come seconda forza di una divisione da anni dominio dei Patriots ed a cementare la fiducia dei giovani in vista della prossima stagione

#18 (-1): Pittsburgh Steelers – discorso analogo a quello dei Giants. Gli infortuni li hanno penalizzati, ma di certo hanno necessità di ringiovanirsi. Non si dubiti di tornare a vedere una squadra competitiva nel prossimo futuro

#19 (+2): New Orleans Saints – vincere così a Dallas è utile per ricordare tutto il talento di cui disporrà l’allenatore dell’anno venturo, che si tratti di Sean Payton o di chiunque altro

#20 (+4): Carolina Panthers – fa innegabilmente effetto piazzarli così in alto, ma il trend della loro stagione è chiaro: partiti 1-6, poi 2-8 ed infine cresciuti fino a 6-9. Ecco l’inerzia necessaria (e un Cam Newton in spolvero) per dire la loro nel 2013

#21 (+4): San Diego Chargers – fa anche effetto rilanciare ancora i Chargers, ma quando si guarda chi c’è alle loro spalle, si capisce il perché della loro risalita. Urge fare pulizia in casa se si vuole competere con i Broncos l’anno prossimo

#22 (-2): Cleveland Browns – di primo acchito, vedendo come sono andati altri rookie QB, aleggia una qualche delusione intorno a Brandon Weeden. Riflettendoci bene, anche lui potrà fare bene, pur di fornire qualche freccia in più al suo arco

#23 (-4): Tampa Bay Buccaneers – rottura prolungata. Peccato davvero, la prima parte di stagione era stata molto promettente, ma Greg Schiano ha avuto un impatto positivo con il football pro

#24 (-1): New York Jets – Rex Ryan ci ha ascoltato e ha dato una chance a McElroy, che non ha fatto di per sé male. Questa squadra, però, va incontro ad una offseason di scelte critiche, fondamentali per tornare ad essere competitiva

#25 (+1): Buffalo Bills – salgono solo perché gli altri fanno peggio. Ora devono solo pensare a ricostruire e perlomeno possono farlo con la certezza di ripartire da 4-5 giocatori di alto livello

#26 (+2): Detroit Lions – si meritano un premio in virtù del record di yards ricevute in una stagione firmato Calvin Johnson, che ha oscurato il primato di Jerry Rice. Jerry si tiene volentieri i suoi anelli, che Megatron può solo sognarsi finché i Lions non si dimostreranno sul campo all’altezza del proprio talento

#27 (-5): Tennessee Titans – punizione troppo severa? Prendere 55 punti non è mai simpatico e Bud Adams, per la seconda volta questa stagione, ha manifestato tutto il suo disappunto per la mancanza di cuore dei suoi. Munchak al capolinea?

#28 (-1): Arizona Cardinals – senza attacco, senza offensive line, senza QB, cosa c’è come base per il futuro?

#29 (=): Philadelphia Eagles – per tornare a dire la loro, devono ripartire da due certezze: Nick Foles può essere il QB del futuro almeno prossimo e Andy Reid può essere salutato e ringraziato senza rimpianti

#30 (=): Oakland Raiders – zero anche a Charlotte. I Panthers gli insegnano cosa occorre per dimostrare la volontà di risalire. Che succederà nella offseason?

#31 (+1): Jacksonville Jaguars – avere messo inizialmente sotto i Patriots gli vale un riconoscimento, per il poco o nulla che serva

#32 (-1): Kansas City Chiefs – segnali di vita contro Indianapolis, ma per fortuna sta calando il sipario su una stagione in felicissima


Su questo sito utilizziamo strumenti nostri o di terze parti che memorizzano piccoli file (cookie) sul tuo dispositivo. I cookie sono normalmente usati per permettere al sito di funzionare correttamente (cookie tecnici), per generare statistiche di uso/navigazione (cookie statistici) e per pubblicizzare opportunamente i nostri servizi/prodotti (cookie di profilazione). Possiamo usare direttamente i cookie tecnici, ma hai il diritto di scegliere se abilitare o meno i cookie statistici e di profilazione. Abilitando questi cookie, ci aiuti ad offrirti una esperienza migliore con noi. Cookie policy

Some contents or functionalities here are not available due to your cookie preferences!

This happens because the functionality/content marked as “%SERVICE_NAME%” uses cookies that you choosed to keep disabled. In order to view this content or use this functionality, please enable cookies: click here to open your cookie preferences.