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Monday Night Football: NY Jets vittoria record, 48-17 ai Detroit Lions

Il primo Monday Night di stagione è devastante per i Detroit Lions che perdono 48-17 in casa contro i Jets guidati dal rookie Sam Darnold.

Darron Lee intercetto e touchdown in Lions vs Jets (NFL 2018)

Il primo Monday Night Football della stagione 2018 è già da record. Si parte subito con un intercetto di Sam Darnols, il giovanissimo rookie dei Jets al suo primo lancio tra i professionisti! Riportato in endzone! L’autore? Quandre Diggs, cornerback n. 28 dei Lions.

Messa così si preannuncia un bagno di sangue per i Jets, e per Darnold, tanto che verrebbe subito da pensare che in panca c’è Josh McCown che seppur sulla soglia dei 40 anni, magari il suo lavoro lo riesce ancora a fare decentemente, ma per fortuna in panchina a decidere c’è Todd Bowles (head coach) coadiuvato dall’offensive coordinator Jeremy Bates (con un passato da quarterback a livello universitario), e quindi fiducia a Darnold, che resta in campo.

Nel drive successivo Darnold da l’idea di saperci stare nel backfield, e anche se i Jets macinano “solo” una cinquantina di yards prima di concedere il punt, il 21enne di Capistrano Beach inizia a mettere i primi palloni nelle mani dei suoi giocatori.

Dall’altra parte i Lions invece sornioni e forse troppo tranquilli per la facilità del 7-0 iniziale, entrano in campo per fare un misero 3 & out, con uno Stafford un po’ svagato, ma gran colpa va alla linea offensiva, che subisce l’onda d’urto dei dirimpettai di difesa. Male anche lo special team dei padroni di casa, perchè Andre Roberts riporta il punt di Martin per 43 yards, e Darnold ha la possibilità di rimettere in campo l’attacco bianco-verde dalle 32 offensive.

il saluto a fine partita tra Stafford e Darnold

Occasione ghiotta che il rookie da USC non si lascia scappare: 3 lanci completati e 2 corse di Isaiah Crowell e proprio quest’ultimo varca la endzone per il touchdown del pareggio.

Signori, abbiamo una partita! O forse no… perchè i Lions praticamente non entrano in campo, l’unico sussulto è un field goal di Prater prima dell’intervallo, ma nel mezzo, tra il primo e il secondo quarto, c’è gloria solo per i Jets che segnano ancora, prima con un field goal di Myers, poi con il primo touchdown pass di Darnold (per Robby Anderson). Per Stafford ci sono però ben due intercetti (Clairborne e Johnson). E siamo solo all’inizio del dramma blu-argento.

La seconda metà della partita si apre con una fiammata dei Lions, Stafforn in meno di 2 minuti fa 4 completi su 4 lanci, bersaglio preferito Golden Tate, che ne prende tre, e uno di questi è il touchdown del pareggio: 17-17.

Signori, abbiamo una partita! Eh no… nemmeno stavolta, perchè quello era solo il canto del cigno per Stafford e compagni.

Il terzo quarto è devastante, i Jets fanno grandinare 31 punti sulla testa del team di Matt Patricia, head coach dei Lions, al suo primo mandato dopo 13 anni nello staff di Bill Belichick ai Patriots.

Per i Lions è il colpo del ko: prima Darnold trova Quincy Enunwa, per il sorpasso, poi il linebacker Darron Lee (uomo copertina) intercetta Stafford (e sono 3!) e porta a 31 il punteggio per i Jets, seguito dal touchdown di Andre Roberts che mette alle corde lo special team dei Lions con un ritorno da 78 yards. Signori, altro che partita, a metà del terzo quarto il tabellone dice Lions 17, Jets 38… un massacro.

Finita qui? Nemmeno per sogno, sul drive successivo Darron Lee (l’uomo copertina, ricordate?) si toglie lo sfizio di piazzare un altro intercetto a Stafford (e sono 4!), che nel frattempo subisce anche un lieve infortunio al ginocchio sinistro a causa di un colpo involontario da parte di un suo uomo di linea (il cosidetto “fuoco amico”… amicone!).

Stavolta i Jets hanno pietà e mettono sul tabellone solo 3 punti, quindi si val sul 41-17… e non è ancora finito il terzo quarto di gioco…

Ci pensa ancora Crowell a mettere ulteriori punti sul tabellone per i Jets, con una corsa da 62 yards, dopo che i Lions avevano fallito un field goal da 44 yards con Prater (CHIAMATE TAVECCHIO!), e il punteggio, con un quarto intero ancora da giocare, assume toni da carnevale di Rio: 48-17!

Per fortuna dei tifosi di casa, il quarto quarto è inutile e praticamente non succede più nulla. Ah no, nel penultimo drive Matt Cassell fa prender fiato ad uno Stafford ormai ai limiti della sopravvivenza e fa di suo un buon 3 completi su 6 lanci, peccato però che il terzo “completo” sia nelle mani del defensive back Jamal Adams (foto), e sono 5 intercetti per Detroit… non male dai, poteva andar peggio!

Jamal Adams festeggia l'intercetto

Purtuttavia i Jets non segnano più, anche se ne avrebbero la possibilità nell’ultimo drive, che parte sulle 40 offensive e termina sulle 8, ad un nonnulla dalla endzone, ma Bowles decide che va bene così, e Darnold si inginocchia tre volte per far finire il tempo.

Monday Night da record quindi, abbiamo avuto un rookie capace di subire un pick six al suo primo lancio tra i professionisti, che però si è ripreso subito, chiudendo con 16 completi su 21 lanci, 198 yards e 2 touchdown pass (oltre al primo intercetto), numeri di tutto rispetto per un 21enne esordiente tra i professionisti.

Altro record, il numero degli intercetti, ben 6 in una sola partita, 4 dei quali subiti da Matthew Stafford, non un principiante, anzi, uno dei quarterback più forti e più pagati della NFL. A sua discolpa possiamo dire che la sua linea ha fatto di tutto per metterlo in imbarazzo.

Continuiamo coi record? Ok, allora parliamo del linebacker Darron Lee (sempre l’uomo copertina, non ce ne voglia Darnold, lui avrà tante altre occasioni), che al suo terzo anno tra i pro segna il suo primo touchdown su ritorno di intercetto, e mette a statistica i suoi due primi intercetti nella NFL.

Un ultimo record? Questo è pesante: i Jets segnano 48 punti fuori casa, e questo è il nuovo record di franchigia per la squadra di New York.

Basta così, per questo Monday Night ne abbiamo avuto abbastanza, e siamo solo all’inizio.