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Brutti ma buoni: Cowboys 31 – Seahawks 38

Seattle resta imbattuta grazie ad uno straordinario Russell Wilson e due volti quasi sconosciuti della difesa. Ottima prestazione anche della offense guidata da Prescott.

Troy Wayrynen-USA TODAY Sports

3 – 0. Seattle resta imbattuta, ma così non va. Il passing game guidato dallo chef Russell Wilson fa volare i Seahawks sempre più in alto, grazie anche ai 3 touchdown di uno strepitoso Lockett. Quasi troppo in alto però, anche perché la compagine di Carroll si avvicina eccessivamente al sole e rischia di bruciarsi le ali, precipitando negli ultimi minuti della partita. Per fortuna che esistono due ali di emergenza, e in questo caso si chiamano Alton Robinson e Ryan Neal.

Difese non pervenute

Prima del fischio d’inizio si sapeva che l’incontro si sarebbe deciso in base a chi avrebbe segnato di più. I padroni di casa hanno una buona secondaria, ma senza Quinton Dunbar causa infortunio e la pass rush quest’anno è inesistente. Dallas invece è l’opposto: secondaria da brividi ma elementi come Demarcus Lawrence e Aldon Smith che aumentano la pressione sui quarterback avversari. A testimonianza di questi due assunti, basta vedere i 6 sack registrati dai Cowboys e i 2 intercetti ad opera di Seattle. Non solo, aggiungiamo il fatto che i Seahawks, non riuscendo a mettere pressione a Dak Prescott, gli concedono il tempo necessario di lanciare per 472 yard e 3 touchdown, di cui 2 regalati a Cedrick Wilson, ricevitore che ha iniziato l’incontro con 0 receiving yards all’attivo.

Un incontro decisamente movimentato, un insieme di emozioni altalenanti da vivere per tutti i 60 minuti di gioco. A partire dal primo tempo, dove abbiamo assistito ai primi punti di giornata, un field goal di Greg “the leg” Zuerlein da 43 yard per dare ai Cowboys il comando, poi Tyler Lockett corre e viene lasciato da solo per un touchdown da 43 yard. Sul kickoff successivo, Tony Pollard combina un pasticcio, non riuscendo a controllare il pallone e Prescott è costretto a partire dalla propria 1-yard line. Ezekiel Elliott scivola e Seattle porta a casa un safety, 9 a 3.

Prescott scalda i motori con CeeDee Lamb e Amari Cooper per regalare poi il touchdown facile facile ad Elliott su una corsa da 1 yard. Peccato per l’extra point di Zuerlein che si stampa sul palo, e siamo dunque in parità, 9 a 9. Wilson vuole lanciare e connette con DK Metcalf per quello che sarebbe un touchdown da 63 yard, ma il giovane ricevitore esulta troppo presto (trasformandosi nel DeSean Jackson del 2008) ed il rookie cornerback di Dallas, Trevon Diggs, provoca un fumble e conseguente touchback, negando così la meta ai Seahawks. Errore difficile da digerire, soprattutto per i 12s.

Fortunatamente per Seattle anche i Cowboys hanno seri problemi in difesa, soprattutto nel momento in cui 3 penalità (Illegal Contact e doppia Defensive Pass Interference) negano agli ospiti un sack e un intercetto, trasformandoli invece in un facile touchdown di Tyler Lockett. Prescott non ci sta ed espone l’altrettanto sconcertante difesa avversaria, impiegando solo 48 secondi per pareggiare, anzi, per ridurre il vantaggio avversario ad 1 punto a causa dell’extra-point di Zuerlein bloccato dallo special team di casa. Gioia per Cedrick Wilson che ottiene la sua prima ricezione ed il suo primo touchdown (40 yard) dopo due anni e siamo 16 a 15.

A meno di un minuto dalla fine del primo tempo Prescott prova a ripetere un’altra azione da punti altrettanto veloce ma viene intercettato da Shaquill Griffin, ed il turnover viene trasformato dal solito Russell Wilson in un altro touchdown, ancora con Tyler Lockett. Si va dunque al riposo sul punteggio di 23 a 15.

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(credit: ROD MAR/SEATTLE SEAHAWKS)

MVP?

Alla ripresa Dallas sa di dover partire forte, ma si tratta solo di un forte incubo. Prima giocata e Jarran Reed provoca un fumble, coperto da Benson Mayowa alla linea delle 5 dei Cowboys. Wilson ha l’occasione di allungare il vantaggio e non se lo fa ripetere: play action e passaggio al tight end Jacob Hollister, Seattle comanda 30 a 15.

I Cowboys non mollano, memori anche della rimonta contro i Falcons della scorsa settimana. Prescott fa la pole position, impiegando solo 39 secondi per segnare ancora: 52 yard per Michael Gallup e 42 per Cedrick Wilson che mette a referto il suo personalissimo secondo touchdown di giornata. Zuerlein non sbaglia e punteggio sul 30 a 22. Antwaun Woods fa sedere Wilson con un sack e suona la carica per Dallas, che va ancora a segno: Gallup riceve una bomba di Prescott da 43 yard e riduce lo svantaggio da 15 a 2 punti. I cowboys provano la conversione da 2 punti per pareggiare ma il tentativo non riesce.

30 a 28 e i Seahawks non riescono a reagire, costretti di nuovo al punt regalano palla agli avversari che vogliono vincerla a tutti i costi. Tuttavia Prescott non riesce ad avanzare e tocca a Zuerlein regalare il sorpasso: 42-yard field goal e il tabellone che recita Cowboys 31 – Seahawks 30.

Con poco più di 2 minuti prima del fischio finale, Russell Wilson marcia inesorabilmente nel territorio avversario, e sul 3rd&3 concede a DK Metcalf la possibilità di farsi perdonare la stupidaggine precedente. 29-yard receiving touchdown valido sì per il controsorpasso su Dallas ma si tratta anche di un nuovo record per Wilson: con i suoi 14 centri è il giocatore con il maggior numero di passing touchdown nelle prime 3 partite di una stagione. Non solo, Wilson è diventato il quinto quarterback ad aver lanciato 5 passing touchdown in partite consecutive. Altre informazioni a sostegno della sua candidatura al titolo di MVP.

NFL: Dallas Cowboys at Seattle Seahawks

(credit: Joe Nicholson-USA TODAY Sports)

I Seahawks riescono anche nella 2-point conversion con Jacob Hollister (il primo tentativo era fallito, ma una penalità nei confronti di Dallas ha concesso la ripetizione) e siamo sul 38 a 31. Prescott deve segnare un touchdown e raggiunge rapidamente la linea delle 26 yard di Seattle. 2nd&10 e Alton Robinson, rookie di Seattle, si presenta alla NFL con un decisivo sack che fa indietreggiare di 4 yard la offense avversaria. Sulla giocata successiva il passaggio di Prescott viene intercettato da Ryan Neal, il sostituto di Jamal Adams che concede ai Seahawks la terza vittoria consecutiva.

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(credit: ROD MAR)

What. A(nother). Game.

Incontro caratterizzato dunque da un’altalena di emozioni, tante lacune ma anche tante note positive per entrambe le squadre. Anzitutto Dallas avrà un’ottima occasione per rifarsi nella prossima settimana, quando affronteranno i Cleveland Browns. La loro ottima pass rush dovrà vedersela col duo Chubb-Hunt, ma sarà l’attacco aereo guidato da Prescott (ieri 37/57, 472 passing yds, 3 td, 2 int) a fare la differenza. CeeDee Lamb sta emergendo, Amari Cooper e Michael Gallupp sono avversari temibili sotto ogni aspetto. Elliott e la Offensive Line saranno difficli da fermare.

Sul fronte Seattle invece le note positive sono le stesse dall’inizio di stagione: Russell Wilson che “cucina” senza colpo ferire e i volti nuovi che fanno sempre la differenza. I Seahawks continuano però ad avere una pass rush inesistente, e quando si troveranno dinanzi attacchi stellari non basterà il solo Wilson a tirarli fuori dai guai. La prossima settimana faranno visita ai Miami Dolphins, sfida sulla carta decisamente favorevole alla squadra della Emerald City, ma tuttavia non da sottovalutare come è accaduto finora durante questi primi 3 incontri. L’avversario non deve mai essere dato per sconfitto, non fino a quando l’orologio segna 0:00 minuti restanti.

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