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Raiders 20, Patriots 36: BURKBOOM!!!

Con una sensazionale prestazione dei suoi running back, i Patriots schiantano i Raiders e si portano sul 2-1.


Dopo aver giocato due partite si cominciano ad avere le idee un pizzico più chiare su quali siano i pregi e i difetti di ciascuna squadra e, se come diceva il grande Sherlock Holmes, tre indizi fanno una prova, la terza partita di regular season dovrebbe servire a togliere ogni dubbio e a mostrare con chiarezza quale sia la strada che attende una squadra di qui in avanti. Con questo spirito i Las Vegas Raiders e i New England Patriots si affacciano alla partita del Gillette Stadium di Foxboro: i padroni di casa hanno cominciato la stagione vincendo l’esordio contro Miami e poi perdendo la seconda partita a Seattle davvero per un soffio ma, ancora meglio, hanno fatto gli ospiti che hanno sorpreso tutti portandosi sul 2-0 e andando a vincere addirittura contro i Saints la scorsa settimana.

Se, come al solito, il proscenio del pre partita lo prende il duello tra i due quarterback Derek Carr e Cam Newton, interessantissimo è anche quello tra i due head coach, che vede protagonisti Jon Gruden e Bill Belichick: due vecchie volpi, due head coach esperti e navigati, i quali si sfideranno in una partita da vincere anzitutto partendo dalla tattica, per poi andare a tradurla in una strategia vincente sul campo.

Il clima del New England ci regala un pomeriggio soleggiato e gradevole, con un clima ancora non completamente autunnale, mentre purtroppo la quasi totale assenza di pubblico continua a rendere tutto un pò più triste, ciononostante la voglia di football è come sempre al picco e quindi vediamo, senza ulteriori indugi, come è andato l’incontro:

Primo Tempo: Quasi Tutto nel Finale

Poc’anzi abbiamo detto di come questa fosse una partita dove l’aspetto tattico avrebbe potuto divenire fondamentale ed effettivamente tutto ciò sembra venir confermato dall’andamento del primo quarto: difese attente, attacchi imprecisi, quarterback pasticcioni e punteggio che non si sblocca. Vi basti pensare che, durante il primo quarto, si svolgono sei drive offensivi, (tre a testa), tre dei quali si risolvono in un punt, il quarto, (in mano ai Raiders), finisce con un clamoroso fumble con cui i Patriots recuperano palla, quando ormai il drive offensivo era arrivato a 13 yards dalla end zone e il quinto, (in mano invece ai Patriots), finisce con un altrettanto clamoroso intercetto subito da Newton sulle proprie 38 yards da parte del safety di Las Vegas Johnathan Abram.

Il drive conseguente e ultimo del primo tempo fa registrare i primi punti sul tabellone, che arrivano grazie ad un field goal dalle 29 yards del kicker dei Raiders Daniel Carlson, il quale fissa il primo vantaggio di giornata.

Nel drive successivo, il quale introduce il secondo quarto, i Patriots trovano subito il pareggio, segnando un field goal dalle 23 yards ad opera del kicker Nick Folk.

I Raiders vorrebbero riportarsi immediatamente in vantaggio, ma concedono invece il loro secondo turnover di giornata, con un fumble prontamente recuperato dalla retroguardia dei Patriots ed in particolare dal defensive tackle Lawrence Guy, il quale riconsegna il pallone a Newton sulle 42 yards di Las Vegas ma, ancora una volta, i Pats si devono accontentare di segnare un field goal, stavolta dalle 23 yards, sempre ad opera di Folk, che comunque porta in vantaggio i padroni di casa per la prima volta in questo match.

Mentre tutti si stanno rassegnando ad un finale di primo tempo senza touchdown, la partita decide di infiammarsi all’improvviso, regalandone ben due all’interno del 2 minutes warning: il primo lo segnano i Patriots, con un passaggio da 11 yards corto verso destra di Newton verso il running back Rex Burkhead, il quale non solo si improvvisa ricevitore, ma addirittura vola in end zone facendosi quasi sospingere in aria dai contrasti tra i giocatori senza palla, PAT a segno per Folk e 3-13 Patriots. Il secondo invece lo segnano i Raiders, regalando un vero capolavoro, non tanto nell’ultima parte di azione, (si tratta infatti di un touchdown da 1 yard con un passaggio corto verso sinistra di Carr verso il tight end Foster Moreau), quanto nel aver confezionato la meta in tempi da record, con un drive offensivo cominciato a 34 secondi dalla fine e terminato a 9, con Carlson che segna il PAT senza patemi.

Il primo tempo si conclude quindi con il punteggio di 10-13 in favore della franchigia di Foxboro e con la speranza da parte di tutti che il secondo tempo somigli più agli ultimi due minuti che a tutto il resto della prima frazione.

Secondo Tempo: Quasi solo Patriots

Il secondo tempo sicuramente verrà ricordato come più frizzante rispetto al primo, ma se esso è più divertente risulta certamente meno equilibrato, perché è in questa frazione che i Pats costruiscono la loro vittoria.

Lo fanno anzitutto approfittando di un errore della franchigia del Nevada, la quale butta via il primo possesso del secondo tempo, con un drive che si conclude con un field goal sbagliato da Carlson dalle 41 yards e poi confezionando, nel corso del drive successivo, il secondo touchdown della squadra: ancora Burkhead a segno, con una corsa da 5 yards, PAT perfetto di Folk e Pats che vanno in fuga sul 10-20.

New England, prima della fine del terzo quarto, riesce anche ad aumentare ulteriormente il vantaggio, grazie ad un field goal dalle 32 yards realizzato dal solito Folk, per un 10-23 difficilmente recuperabile dai Raiders in un solo quarto.

Quest’ultimi, comunque, non si danno per vinti e cominciano l’ultimo spicchio di partita riducendo nuovamente il distacco a 10 lunghezze, grazie all’ennesimo field goal di giornata, realizzato da Carlson , che stavolta non sbaglia, all’altezza delle 25 yards, con un drive che però tutti i Raiders si auguravano terminasse in touchdown, dal momento che la end zone nemica distava solo 7 yards.

Da lì in avanti però, i padroni di casa danno le due mazzate definitive alla partita e ai sogni di rimonta di Las Vegas: la prima avviene con il touchdown sul drive offensivo conseguente, con il solito Burkhead che firma il suo terzo touchdown di giornata, tramite una corsa da 2 yards e con il punteggio che si ferma sul 13-29 in quanto Folk sbaglia il PAT. Ma la seconda vera mazzata per i Raiders avviene durante il loro drive offensivo successivo perchè Carr si fa placcare nella propria end zone e durante il placcaggio perde la palla dalle mani, la quale cade all’interno della suddetta end zone e viene raccolta dal defensive end dei Pats Deatrich Wise Jr. che quindi realizza il touchdown che di fatto pone fine all’incontro, ben corroborato dal PAT di Folk che stavolta non sbaglia, fissando il punteggio sul 13-36 in favore dei patrioti.

Non c’è più molto ormai che la partita possa dire in termini di vincitore finale, con i predoni di Las Vegas ormai sconfitti dal punteggio e dal tempo, ridotto ormai a 5 minuti da giocare: gli ospiti riescono comunque ad accorciare le distanze segnando il touchdown del definitivo 20-36, grazie al passaggio da 13 yards corto verso sinistra di Carr per il wide receiver Hunter Renfrow, il tutto condito dal PAT di Carlson.

Il cronometro è però giunto al 2 minute warning e la squib ball della disperazione viene recuperata dai Pats, che decidono di non forzare la mano e fanno scorrere il cronometro fino a farlo esaurire del tutto, raccogliendo così la seconda vittoria in tre partite stagionali.

Burkhead Can

Se voi traduceste la parola “burk” dallo svedese, vi ritrovereste con la terza persona singolare del presente indicativo del verbo potere o essere in grado di e quindi, letteralmente, “può”. Ci è sembrata una coincidenza troppo curiosa per non farvela notare, in quanto Burkhead può e poteva davvero tutto nella partita odierna, dove si guadagna, senza ombra di dubbio, la palma di MVP: 98 yards percorse, di cui 49 di corsa e 49 di ricezione, 3 touchdown, (mai ne aveva realizzati così tanti in un singolo incontro) e una prova straordinaria anche in fase di ricezione lo hanno reso davvero l’uomo ovunque nell’attacco dei Patriots, il quale ha certamente beneficiato anche dell’imperiosa prova dell’altro running back Sony Michel, il quale ha percorso 117 yards, scardinando la difesa avversaria. Per i padroni di casa sottolineeremmo anche la prova difensiva piuttosto positiva, resa ancora più importante dalle tantissime defezioni dovute a opt out ed infortuni vari.

Per i Raiders invece una discreta doccia gelata che riporta subito la franchigia della sin city con i piedi per terra: stavolta il pacchetto offensivo che aveva fatto faville nelle prime due uscite è stato limitato molto, ma anche la difesa è stata troppo disattenta e incapace di gestire gli schemi di corsa avversari, come dimostrano le 250 yards concesse su corsa e le 406 totali.

Il duello tra i due quarterback si conclude con numeri superiori in favore di Carr, il quale però torna a casa con una sconfitta, dovuta anche al fatto che la battaglia tra i due head coach l’ha vinta Belichick, riuscendo con pazienza e sagacia a trovare i pertugi in una difesa che sembrava molto attenta ma che, di fatto, lo è stata solo nel primo tempo.

Entrambe le franchigie adesso sono sulla situazione di 2-1 e il cammino è ancora lungo, ma ambedue sognano il post season: per raggiungerlo vanno aggiustate varie cose ma, soprattutto per i Patriots usciti vincitori da questo confronto, la strada intrapresa sembra poter portare lontano.

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