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Buccaneers 26, Vikings 14: Salpano i Bucanieri!

In una partita fondamentale per il futuro, i Bucs tornano a vincere dopo due sconfitte consecutive e prenotano un posto ai playoff.


Siamo ufficialmente giunti all’ultimo quarto della regular season 2020: è tempo di cominciare a calcolare tutti i possibili incastri, tutte le possibili combinazioni per raggiungere i propri scopi e, soprattutto, il margine d’errore si riduce drasticamente ogni settimana che passa.

Lo sanno bene sia i Tampa Bay Buccaneers che i Minnesota Vikings, protagonisti dello scontro odierno al Raymond James Stadium di Tampa Bay.

I padroni di casa hanno ricaricato le batterie, approfittando della bye week goduta durante lo scorso weekend e sono prontissimi a dare battaglia per difendere il loro seed per i playoff, maturato fin qui con il parziale di 7-5. Una delle franchigie dalle quali la banda Brady deve guardarsi è proprio quella ospite, protagonista sin qui di una stagione contraddistinta da alti e bassi, che ha portato il loro score parziale sul 6-6. Una vittoria dei Bucs proietterebbe questa compagine ad un ottimo punto per la conquista del post season, mentre un trionfo dei Vikings rimescolerebbe definitivamente tutte le carte in tavola.

La chiave di volta di questo scontro diretto in salsa playoff, sembrerebbe essere costituito da come le difese riusciranno ad arginare i vari pericoli che dovranno rispettivamente affrontare: quella dei Vikings sembra avere il compito più ostico nel tentativo di fermare Tom Brady e la sua crew, desiderosa più che mai di tornare a vincere dopo due sconfitte di fila, con il signore degli anelli che non perde tre uscite consecutive dal lontano 2002. Quella dei Bucs, invece, difficilmente verrà sorpresa dalle giocate di Kirk Cousins e l’osservato speciale parrebbe essere il running back  Dalvin Cook, di gran lunga il migliore del pacchetto offensivo vichingo fino a questo momento.

Il clima della Florida è sempre prodigo di giornate belle e soleggiate e anche questa non fa eccezione: accompagnati quindi da un clima meteorologico sereno, sebbene piuttosto ventoso, andiamo a vedere chi si è aggiudicato la contesa.

 

Primo Tempo: Special Disaster

I primi possessi dell’incontro si risolvono in un nulla di fatto, con le difese che confermano di voler essere protagoniste e gli attacchi che annaspano un pò alla ricerca di spazi vitali.

Bisogna attendere l’inizio del secondo quarto per vedere muoversi il tabellone segnapunti: a farlo sono gli ospiti, con un touchdown firmato Cook, il quale riesce in una semplice corsa da 1 yard, per i primi 6 punti dell’incontro. I punti di questa meta rimangono però tali, poiché il kicker di Minnesota Dan Bailey, sbaglia il PAT e vi spoileriamo già che questo non è che l’inizio di una serata davvero disastrosa per lui.

Bailey infatti, dopo aver assistito al secondo punt di giornata dell’attacco di Tampa, è chiamato a tentare di trasformare un field goal dalla non proibitiva distanza di 36 yards, ma egli sbaglia clamorosamente, regalando a Brady un turnover on downs di cui il pluri titolato quarterback proveniente da San Mateo approfitta subito, per segnare il touchdown del sorpasso, con uno spettacolare passaggio in profondità verso il centro da ben 48 yards, a beneficio del suo wide receiver Scott Miller, il quale riceve la palla direttamente in end zone. Ryan Succop, kicker dei Bucs, a differenza del collega di reparto, non sbaglia il PAT e Tampa si porta per la prima volta in vantaggio.

La franchigia del Minnesota vorrebbe reagire quanto prima, ma deve fare i conti con la difesa dei Bucs, particolarmente attenta e, soprattutto, con la giornataccia di Dan Bailey, che sbaglia un altro tentativo di field goal, stavolta però dalla considerevole distanza di 54 yards.

Brady capisce che i suoi avversari sono in grossa difficoltà e ne approfitta per impostare la sua prima mini fuga: porta la palla fino alla linea di 1 yard avversaria e poi lascia l’incombenza della segnatura al suo running back Ronald Jones, il quale entra in end zone e segna 6 punti, che diventano subito 7 grazie al preciso PAT di Succop.

Mancano poco meno di 50 secondi alla fine del primo tempo e ci si aspetterebbe di chiuderlo sul 14-6 oppure, al massimo, con qualche punto degli ospiti e, invece, è ancora Tampa a segnare, in maniera abbastanza singolare: l’attacco vichingo è costretto a fare punt quasi subito, lasciando a Brady circa 20 secondi per provare ad impostare un ultimo attacco; TB12, a tempo scaduto, lancia in profondità verso la end zone avversaria, nella quale spera di pescare il suo amico fraterno Rob Gronkowski e non riesce a servirlo unicamente per colpa di una penalità di pass interference fischiata alla difesa dei Vikings. Tale penalità, nonostante il cronometro sia arrivato allo zero, regala ai padroni di casa un field goal dalle 18 yards che, chiaramente, Succop non ha nessuna difficoltà nel trasformare.

Si chiude quindi il primo tempo sul 17-6 in favore dei bucanieri e, sebbene non sia uno svantaggio insormontabile, la sensazione è che i vichinghi avranno grosse difficoltà a tornare in partita nel corso della ripresa.

 

Secondo Tempo: Bucanieri all’Arrembaggio

Il secondo tempo conferma immediatamente la sensazione descritta poc’anzi, con la banda Brady che può beneficiare del primo possesso e lo utilizza per mettere subito in chiaro le cose: altro touchdown, stavolta con protagonista la famosa asse Brady to Gronk, con il primo che pesca il secondo grazie ad un preciso passaggio corto a destra da 2 yards, altro bel PAT di Succop e punteggio sul 23-6 in favore di Tampa.

I Vikings provano a non arrendersi e reagiscono subito segnando un bel touchdown da 8 punti: protagonisti sono Cousins, che azzecca un passaggio corto verso destra da 14 yards e il tight end Irv Smith Jr, il quale riceve il passaggio e porta 6 punti a referto per la sua squadra. Alla banda Cousins riesce anche la conversione da 2 punti, grazie al preciso passaggio dello stesso quarterback, verso il wide receiver Justin Jefferson.

Quando i Bucs sono costretti a fare punt nel corso del drive successivo, Minnesota torna a crederci davvero, ma si scontra per l’ennesima volta con il disastroso kicker Dan Bailey, il quale sbaglia per la terza volta un tentativo di field goal, stavolta da 46 yards di distanza.

I field goal, invece, non sono affatto un problema per Tampa Bay, che ne mette a referto uno subito dopo l’ennesimo errore dei Vikings, con Succop che fa il suo lavoro dalla non semplice distanza di 48 yards.

L’ultimo disperato tentativo di Minnesota si conclude con Cousins che perde palla e con il defensive end dei Bucs, Jean Pierre-Paul, che recupera il pallone all’altezza delle 44 yards nemiche.

Brady, a quel punto, entra in campo e gioca in maniera molto scolastica, guadagnando le yards necessarie per entrare nella procedura di kneel e far esaurire il cronometro, permettendo così ai suoi di festeggiare l’ottava vittoria stagionale.

 

Seed Prenotato

Al termine della partita, la gioia di Tampa Bay è ben comprensibile: aver vinto questo scontro diretto significa anzitutto respingere l’assalto di uno dei team più pericolosi nella corsa al post season e poi significa anche aver prenotato un posto all’interno di esso, in quanto adesso la franchigia della Florida ha in mano il proprio destino, oltretutto con un calendario che parrebbe essere piuttosto benevolo.

Tampa Bay vince la partita grazie ad una prestazione complessivamente positiva: l’attacco fa il suo, con Brady autore di 196 yards e 2 touchdown pass, la difesa concede sì 335 yards ai Vikings, ma costringe il loro attacco ad affidarsi spesso allo special team, con risultati disastrosi, mentre invece il proprio special team, contrariamente a quello avversario, non sbaglia nulla.

Proprio su questo punto è avvenuto, secondo noi, lo snodo fondamentale dell’incontro: i Vikings hanno fatto registrare più yards rispetto agli avversari, (335-303), Cousins, sebbene abbia realizzato soltanto 1 touchdown pass, ne ha messe a referto più di Brady, (230-196), nonostante un Dalvin Cook che comunque è sempre una spina nel fianco degli avversari, grazie alle 102 yards percorse e condite da 1 touchdown, numeri che gli valgono la palma di MVP odierno, gli oro-viola perdono ugualmente, mostrandosi molto fragili nello special team, con un Dan Bailey davvero in giornata suicida, protagonista in negativo con 3 field goal e 1 PAT sbagliati e con la sensazione che, qualora egli avesse fatto il suo, l’inerzia della partita ed, a questo punto, della stagione, avrebbe potuto essere molto diversa.

Nulla da fare però per i Vikings, i quali si arrendono alla legge Brady e si ritrovano adesso a rimontare una difficile situazione di 6-7, peggiorata ulteriormente dalla vittoria dei Cardinals, che costringerà la franchigia del Minnesota ad un vero e proprio tour de force nel tentativo di agganciare una seed playoff che però, dopo stasera, non dipende più solo ed esclusivamente dai risultati che essa otterrà nelle prossime 3 uscite.

I Bucs, invece, volano sul 8-5 e prenotano un posto ai playoff: non è ancora fatta, ma ora, diversamente dai vichinghi, i bucanieri hanno il destino nelle proprie mani e, di questi tempi, non è poco.

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