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San Francisco abbatte Miami, ma che fatica per i Niners!

San Francisco fatica ad aver ragione dei Miami Dolphins in una partita tirata ma mai emozionante, se non per i minuti finali.

San Francisco 49ers vs Miami Dolphins - NFL 2012

San Francisco 49ers vs Miami Dolphins - NFL 2012

Soleggiata giornata a San Francisco, e le immagini che arrivano dal satellite ci fanno sognare di essere la a godere dei raggi solari che in questo periodo da noi sono rari o sconosciuti.

Nella baia si affrontano i 49ers, che arrivano dalla sconfitta in overtime con in Rams e confermano il QB Kaepernick, ormai titolare nel ballottaggio con Alex Smith, ed i Miami Dolphins sconfitti dai Patriots la scorsa settimana, che affidano le sorti della partita al QB rookie Ryan Tannehill.

Inizio partita dei niners con subito un completo di Kap per 20yd per le mani del TE Walker, purtroppo è solo un fuoco di paglia e il drive si conclude con un fumble di Kap ricoperto dagli uomini della baia che evitano i peggiori danni.

Il tempo passa e non accade niente fin oltre la metà del primo quarto, quando Miami in possesso dell’ovale prova ad imbastire un attacco degno di nota. La scelta di far correre Reggie Bush è quasi un obbligo, tuttavia anche un paio di ottimi completi per il WR Bees portano i delfini nel territorio dei niners e già in raggio da field goal. Qui entra in gioco la difesa dei 49ers che riesce proprio a concedere solo i 3 punti, grazie anche ad un sack di Aldon Smith (in procinto di battere il record di franchigia per sack) che ricaccia indietro Miami.

Rientra in azione Kap per i niners e per dare vita all’attacco sterile che contraddistingue ormai da tempo le azioni degli uomini della baia. Le corse di Gore e qualche penalità a favore portano Sanfra nelle 30yd di Miami ma il sodalizio Kap-Crabtree si blocca e la squadra rosso-oro si vede costretta a al field goal realizzato che porta la partita in parità.

Alla ripresa del gioco Miami combina un mezzo pasticcio con gli special team: un buon punt mette la palla sulla 1yd dei niners ma che colui che se la ritrova in mano (Freeney) pensa bene di fare un altro passo pestando clamorosamente la linea della end-zone e vanificando il tutto. Intanto il tempo vola, siamo già al “two minutes warning” e visto il tempo speso per raccontare il pasticcio dello special team verde-acqua, vi lascio immaginare come possa essere il resto.

Comunque arriva finalmente il risveglio per Kap e compagni con il qb che completa ancora per Crabtree e, perfino, per Randy Moss che con due ricezioni porta i niners dentro le 30yd di Miami. Altro completo e Sanfra è dentro la red zone, ma si sa le squadre in salute è proprio nelle 20yd finali che fanno vedere la loro grandezza e San Francisco di questo periodo non è quel tipo di squadra. Costretti  al field goal i niners fissano il punteggio sul 6-3 e si va tutti al riposo dopo due quarti bruttini e inconcludenti.

Inizia il terzo quarto e di vedere Miami che guadagna del terreno non se ne parla neanche ma nemmeno per i niners la musica cambia.

Miami ha già combinato un pasticcio nel secondo quarto, avrà imparato la lezione? Nemmeno per sogno, un punt dei niners bello profondo con il ritornatore Thigpen pronto a riceverlo si rivela l’azione d’attacco più redditizia per gli uomini della baia. La palla sfugge al ritornatore e viene prontamente ricoperta da Spillman dei sulle 9yd dei delfini! Da quella posizione finalmente San Francisco può entrare in end zone con Gore e allungare il punteggio sul 13-3! Gore con questo TD  pareggia il record di Roger Craig di TD su corsa.

Thigpen si vuole far subito perdonare e riesce in uno splendido ritorno di 56yd che viene stoppato in tempo per impedire il TD dei Dolphins. Finalmente qualche emozione verrebbe da dire. Peccato che da li in poi, a parte un primo down conquistato Miami non ottenga altro e si veda costretta ad un field goal dalle 53yd che il kicker Carpenter trasforma riportando in partita i Dolphins: 13-6.

Sanfra e Kap chiamati a rispondere non si fanno pregare; ormai è Crabtree il terminale per i passaggi mentre le corse sono alternate con il positivo apporto di Gore e di L. James, e c’è anche il tempo per assistere ad trick play dei niners che con una “flea flicker” provano a trovare in end zone Randy Moss che, evidentemente ostacolato dal difensore di Miami, non prende la palla e non ottiene nemmeno il lancio del classico fazzoletto giallo dagli arbitri. Le corse di Gore e James fanno scrorrere il tempo fino alla fine del terzo quarto con i niners sulle 20yd dei rivali della Florida.

Una splendida ricezione di Gore per 19 yd porta vicinissimi i niners alla marcatura che si concretizza nella successiva azione del RB Dixon con il punteggio che recita 20 a 6 per Sanfra.

Nel quarto quarto Tannehill, Bees e Bush mettono finalmente in atto un drive che fa guadagnare parecchie yards ai Dolphins. L’azione che non ti aspetti è però proprio la corsa del QB Tannehill che brucia la difesa dei niners con ben 20yd di guadagno. Ormai Bush è “caldo”, corre riceve e completa che è una bellezza e Miami si trova sulle 3yd pronta a segnare il TD che riaprirebbe la partita, ma la difesa dei niners sembra reggere l’assalto e Miami è costretta ad un “quarto & goal” decisivo.

La splendida ricezione del TE Fasano riapre i giochi e ci regala una partita a poco più di 8 minuti dalla fine: 20-13.

San Francisco non fa niente per chiudere la partita e Miami ha ancora una possibilità pareggiare l’incontro, prima Bush e poi Tannehill infatti avanzano la palla e si portano sulle 35yd dei niners, ma la pressione della difesa riesce ancora a bloccare l’attacco della Florida, che non riesce a chiudere un 4° down restituendo la palla a San Francisco.

I niners ora si ritrovano la palla in mano con poco più di 4 minuti con l’obiettivo di far scorrere il tempo, e risultadecisivo per le sorti della partita, in favore dei niners, un primo down di James.

Ormai Miami prova a fermare il cronometro con i “timeout” ma una finta di corsa per Gore, che disorienta la difesa della franchigia della Florida, permette al QB Kaepernick di arrivare intoccato in end zone dopo 50yd di corsa entusiasmanti! Il risultato cambia ancora e San Francisco prende il largo: 27-13.

L’immagine della tv si sofferma sull’altro Qb Alex Smith intento a guardare il campo e se la situazione continua così putroppo per lui questo suo guardare sarà piuttosto protratto nel tempo!

La partita in pratica termina qui, c’è da registrare l’ennesimo sack di Smith e il cronometro che va a terminare stancamente questa partita che ha regalato le sue emozioni solo nel finale.

Vincono i 49ers quindi e fanno un passo verso i playoffs anche se Seattle non demorde e i Packers sono li, pronti ad approfittare di un passo falso per “rubare” il secondo posto nel tabellone della NFC. Per Miami buona partita con la difesa sugli scudi a far la voce grossa in alcune situazioni e buone cose dal rookie Tannehill.

I niners, se vogliono avere un futuro in post season, dovranno certamente migliorare le giocate offensive che non si devono basare soltanto sull’estro di Kap, altrimenti l’attacco risulterà sempre essere piuttosto prevedibile come in verità lo è stato anche nella precedente partita.


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