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I Ravens volano più in alto dei Seahawks e vincono 30-16

Nella battaglia tra i due mobile quarterbacks la spunta quello che ha lanciato di meno e corso di più. Lamar Jackson torna a casa con la vittoria.

NFL 2019 Lamar Jackson Ravens vs Seahawks

Nella battaglia che ha visto protagonisti due mobile quarterbacks la spunta quello che ha lanciato di meno e corso di più. Lamar Jackson torna di corsa a Baltimore con la vittoria. Tanta amarezza per Seattle, incapace di tenere a bada Jackson ma soprattutto ancora inconsistente in attacco.

Andiamo a vedere cos’è successo domenica sera.

Battle of the birds

Pronti via e i Ravens sono in vantaggio. Bellissimo lancio lungo di Lamar Jackson che sorprende una troppo prevedibile secondary di Seattle diretto a Boykin per 50 yard. Fortunatamente per i padroni di casa la difesa regge e tocca a Justin Tucker segnare i primi 3 punti della partita.

Palla dunque all’attacco dei Seahawks, che vuole rispondere subito a tono. Solito playcalling di Brian Schottenheimer che chiama prima alla corsa di Carson, poi su un 3down Wilson connette con D.K. Metcalf per 37 yard, mentre una catch and run di Jacob Hollister portano Seattle nella redzone. Jaron Brown non riesce ad agguantare il pallone in quello che sembrava un facile touchdown, ma ci pensa Tyler Lockett a segnare durante l’azione successiva, ricevendo un passaggio da 8 yard di Wilson. Myers non sbaglia, 7 a 3 e partita già accesa.

Lamar Jackson sembra accusare il meteo della Città di Smeraldo e continua ad essere costretto a cambiare scarpe da gioco ogni play, terreno molto scivoloso; tuttavia, ciò non gli impedisce di correre per 28 yard su un 3&10. Ma non è tutto, Jackson si esibisce in un altro preciso lancio verso Mark Andrews, valido per 33 yard. Seattle non cede tuttavia altro terreno e Tucker mette a segno altri 3 punti da 28 yard, 7 a 6.

Wilson dunque di nuovo all’opera, mostra anche lui di avere il braccio caldo: grande awareness all’interno della tasca durante un 3&4 dove, senza andare nel panico, connette con Malik Turner per 24 yard, per poi lanciare in direzione di David Moore per altre 14 yard, bussando nuovamente alla porta di Baltimore. I Ravens stavolta non ci stanno e lasciano gli avversari sull’uscio, chiamando così in causa Jason Myers che da 34 yard centra il bersaglio e siamo 10 a 6.

Palla restituita agli ospiti che però non riescono a superare un’ottima (fino a questo momento) difesa locale, la quale mette alle strette i Ravens e causa un 3&out, punt e palla subito alla offense di Seattle che deve dare una svolta alla partita. Da notare la bella giocata del rookie Marquise Blair, finalmente a disposizione di coach Carroll.

Detto fatto, ma in negativo. Dopo un’ottima corsa di C.J. Prosise di 17 yard, Wilson viene intercettato per la prima volta dopo 221 passing attempts, ma la cosa peggiore è che questo intercetto diventa una pick-six. 67 yard per Marcus Peters, neoacquisto prelevato dai Los Angeles Rams. 13 a 10 Baltimore. Disastro.

I Seahawks iniziano a faticare, tant’è che per convertire un terzo down Wilson è costretto a lanciare per 33 yard verso il suo obiettivo preferito Lockett, azione spettacolare. Il tempo continua a scorrere e anche il quarterback di Seattle deve mettere le gambe in spalle, correndo per il primo down. Ravens sulle ali dell’entusiasmo non concedono troppo e Myers deve portare a casa altri 3 punti, field goal buono da 31 yard. 13 pari e squadre a riposo.

Turning point: “hell yeah, let’s go for it!”

Seattle rientra in campo ma viene sovrastata dagli avversari. 10 minuti di drive per giungere fino alla linea delle 35 e tenta così un calcio piazzato da 53 yard. Non tutte le ciambelle escono con il buco, e Myers manca il bersaglio, dando così a Baltimore ottima posizione di partenza per il drive.

Jackson porta i suoi fino alla redzone, lanciando poi un preciso passaggio per Andrews che sarebbe stato valido per il touchdown se non fosse per l’intervento tempestivo di K.J. Wright che gli strappa letteralmente dalle mani i 6 punti. Un delay of game fa arretrare ulteriormente la macchina d’assedio ospite e un drop (il terzo, N.d.A.) di Andrews ci porta ad un 3&15. Jackson decide di correre con la palla ma viene fermato poco prima del primo down. Harbaugh decide di provarci e ha ragione, Jackson tiene ancora palla e segna lui stesso, Tucker ha il radar incorporato e siamo 20 a 13.

Seattle completamente in balìa degli avversari, ma nemmeno le penalità e le magie di Russell “Houdini” Wilson bastano a passare oltre il muro difensivo avversario, punt forzato.

Lamar Jackson non lo ferma più nessuno, converte un 3&8 correndo per 30 yard, poi subito un’altra corsa da 13 yard per il successivo primo down. Anche l’aspetto dei lanci non delude: passaggio da 20 yard per Boyd e ancora una volta Baltimore è nella endzone, comandano loro. Una difesa ancora attenta e il terreno scivoloso aiutano momentaneamente i Seahawks, chiamando ancora in causa Justin Tucker che continua la sua impeccabile performance e da 22 yard mette a referto altri punti. 23 a 13, pare che per Seattle sia una missione impossibile rimontare.

Difatti, durante la prima azione del successivo drive, Metcalf riceve uno screen pass da Wilson ma perde palla, la difesa dei Ravens è più veloce e altro touchdown su errore dell’attacco di casa. Colpo del KO definitivo.

Wilson prova a scuotere lo stesso i suoi anche se con 3:33 sul cronometro. Modalità 2-minute drill e bomba da 48 yard per Jaron Brown, e conseguente field goal di Jason Myers, 30 a 16. Gli ultimi punti di Seattle. Onside kick non buono e Lamar Jackson fa scorrere il tempo fino a 0:00.

Running Back under center

Finisce dunque così, Ravens più cinici e un Lamar Jackson che lancia poco ma corre molto bastano a surclassare i Seahawks in grande difficoltà offensiva. Quarta vittoria per la compagine di Baltimore viene trascinata da un running back che è in grado di lanciare, in grado di sfuggire alle difese avversarie e letale quando ne ha l’occasione. Seattle farà visita agli Atlanta Falcons la prossima settimana, in cerca della vittoria per poter mantenere sempre più accesa la corsa ai playoff.


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