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Il ritorno del mago Wilson: Seattle 28, San Francisco 21

Dopo due sconfitte amare, subite per mano dei Titans e dei Vikings, i Seahawks tornano alla vittoria sconfiggendo in trasferta i rivali di sempre, i San Francisco 49ers.


Riassunto: Dopo due sconfitte amare, subite per mano dei Titans e dei Vikings, i Seahawks tornano alla vittoria sconfiggendo in trasferta i rivali di sempre, i San Francisco 49ers.

È stata una partita dura, combattuta e avvincente dal primo all’ultimo secondo, durante la quale è successo di tutto. A spuntarla sono stati però i Seahawks, abili nel non concedere ai 49ers un largo vantaggio, nel mantenere costante la pressione in difesa e, soprattutto, nello sfruttare le occasioni capitate agli special teams.

L’avvio di gara ha visto i padroni di casa andare subito in vantaggio grazie ad un lancio di Garoppolo ricevuto dal TE Ross Dwelley. Seattle fatica molto nelle azioni offensive, andando per cinque volte consecutive in three-and-out. San Francisco non approfitta delle (solite) difficoltà offensive dei Seahawks e inizia a cedere terreno, sia nel caso dell’intercetto di Quandre Diggs ai danni di Jimmy Garoppolo, sia per quanto riguarda la tenuta dell’argine difensivo costruito appositamente per contenere Wilson.

Alex Collins che esegue una capriola per festeggiare il TD segnato

Ad ogni modo il quarterback numero 3 prende coraggio e riesce ad inventarsi le sue tipiche giocate elusive, mostrando a tutti il motivo per cui viene chiamato “Houdini”: dopo aver lanciato un passaggio da 12 yard valido per il touchdown del pareggio, grazie anche ad un superlativo sforzo di DK Metcalf che si allunga fino alla endzone, Wilson mette a segno altre due marcature in meno di un minuto.

Inizialmente ci pensa lui stesso a correre nella endzone per 13 yard, portando così in vantaggio i Seahawks, poi indossa cilindro e mantello, rischia il sack sul blitz della difesa dei 49ers ma si divincola provocando un infarto ai suoi tifosi e trova in piena endzone Freddie Swain per un TD pass da13 yard.

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Ci pensa poi Alex Collins a segnare l’ultimo touchdown di giornata e a infondere nei cuori dei 12s la speranza di poter battere i rivali di sempre in casa loro. O almeno, così pare. Difatti, San Francisco conosce bene Seattle, e la compagine in divisa rosso e oro viene guidata dal rookie Trey Lance che suona la carica e infonde coraggio ai suoi compagni: prima trova Deebo Samuel, completamente dimenticato dalla secondaria dei Seahawks che gli regala un TD su ricezione da 76 yard, poi riconnette ancora con lo stesso Samuel con un altro lancio da 6 punti e poco meno di 2 minuti alla fine della partita.

Ad ogni modo Seattle riesce a recuperare l’onside kick e la partita volge al termine con il risultato di 28 a 21 per gli ospiti. Entrambe le squadre hanno ora un record di 2 vittorie e 2 sconfitte, a differenza delle altre due rivali, Cardinals e Rams, rispettivamente a 4-0 e 3-1.

I Seahawks mostrano dunque nuovi segni di vita, riprendendosi dalle brutte due sconfitte consecutive e tornando, perlomeno sulla carta, sulla retta via. Russell Wilson mette a segno la sua 100ma vittoria nelle sue prime 10 stagioni, un record detenuto fino a ieri da un certo Peyton Manning. Altra nota positiva per coach Carroll consiste nell’aver visto un Alex Collins in forma, capace di dare respiro a Chris Carson per formare un potenziale running back tandem in grado di seminare il panico tra le difese avversarie.

Il rookie quarterback dei 49ers Trey Lance

Per quanto riguarda i 49ers, le note positive risiedono tutte in Trey Lance che, a differenza di Garoppolo, possiede una pocket presence devastante, elemento che gli ha permesso di sfiorare la comeback durante l’incontro di ieri sera evitando uno ad uno i difensori avversari. Come dicono i nostri colleghi d’oltreoceano, “sky’s the limit” per questo rookie.

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