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Gioia effimera: i Browns battono i Bengals 21-16

Nell’ultima gara stagionale, i Cleveland Browns sconfiggono i rimaneggiati Cincinnati Bengals, già con la testa ai playoffs.


Una gioia effimera. Quella regalata ai propri tifosi dai Cleveland Browns, che domenica hanno superato i Cincinnati Bengals 21-16, nell’ultima gara di stagione regolare. Una gara giocata non a ritmi eccelsi, con entrambe le squadre a corto di obiettivi da raggiungere in questa Week 18: da una parte i Cincinnati Bengals già sicuri dell’accesso ai playoffs (e che dopo la vittoria di sabato dei Chiefs erano sicuri di non potersi più prendere il seed n.1 in AFC), con coach Taylor che ne ha approfittato per far rifiatare i suoi titolari (Burrow e Higgins non hanno giocato, Mixon era out per Covid, Chase è stato in campo solamente per 2 drives, per esempio); dall’altra i Cleveland Browns già sicuri di essere stati una delle più grandi delusioni di questa stagione di football, visto il mancato accesso ai playoffs dopo essere partiti con tutte altre prospettive. In campo sono andati i 2 QB di riserva, Keenum e Allen e alla fine, a spuntarla, sono stati i Browns che, per lo meno, sono riusciti a regalare una gioia al pubblico presente sugli spalti del FirstEnergy Stadium di Cleveland. Ma, come detto, la gioia è stata effimera, e non solo per l’inutilità della vittoria e perché bisogna già iniziare a leccarsi le ferite e programmare la prossima stagione: l’altro colpo al cuore dei tifosi dei Browns è stata la concatenazione di eventi e di risultati (Colts sconfitti dai Jags e Raiders vittoriosi sui Chargers ai supplementari) che hanno portato i rivali di sempre, i Pittsburgh Steelers, vittoriosi contro i Ravens, a qualificarsi ai playoffs. Altra delusione di una stagione da dimenticare (o quasi) per i Browns. Quindi l’AFC North manda ai playoffs 2 squadre, ma non le 2 favorite alla vigilia.

La partita

Che la partita abbia poco da dire lo si capisce quasi subito. I primi 5 drives (3 dei Bengals e 2 dei Browns) finiscono con un punt. Poi, nell’ultimo drive del primo quarto, i Browns trovano il TD: Keenum guida bene l’attacco, prima lanciando Peoples-Jones (22 yards di guadagno) e poi Felton (8 yards di guadagno), in seguito affidandosi alle corse di Chubb, che in 3 portate guadagna 23 yards; infine lancia in TD dalle 26 yards Landry. McLaughlin realizza l’extra point e i Browns sono avanti 7-0. I Bengals non riescono a reagire e subiscono un 3&out. E il secondo TD dei Browns: questa volta è D’Ernest Johnson a sfondare la linea difensiva degli ospiti e ad entrare in end zone. McLaughlin chirurgico, 14-0 Browns. Un 3&out per parte, più un ulteriore punt dei Bengals. La partita gira a scarto ridotto. Poi un sussulto: fumble dell’attacco dei Browns, Trayvon Henderson recupera l’ovale e vola in TD. L’extra point lo realizza Fry e il punteggio è 14-7 Browns. Keenum prova a reagire: gran bel lancio per Landry (22 yards di guadagno); due corti su Njoku (11 yards di guadagno totali); altro buon lancio su Schwartz (13 yards di guadagno); poi però, a 9 secondi dall’intervallo, si fa intercettare da Hilton in red zone. Il primo tempo si chiude quindi 14-7.
Il secondo riparte con un 3&out Browns. I Bengals, allora, accorciano nuovamente: Allen cavalca molto bene Williams, oltre a sfruttare Morgan e Wilcox; non riesce, però, a sfondare in end zone e quindi Cincinnati si affida al field goal di Fry. Punteggio: 14-10. Rientra in campo l’attacco dei Browns. Sfruttando le corse di Johnson (29 yards guadagnate in 4 portate) e di Chubb (36 yards guadagnate in 3 portate) Cleveland arriva nuovamente in red zone ma coach Stefanski, invece di provare il field goal, decide (giustamente, viste le sole 2 yards di distanza dalla end zone) di tentare la conversione di quarto down: Keenum non trova Peoples-Jones e il punteggio resta fermo sul 14-10. Tocca all’attacco Bengals, che però resta poco sul gridiron: 3&out e ovale di nuovo ai Browns. Drive completamente ad appannaggio di Johnson che guadagna 36 yards in 8 portate; dalle 10, Keenum trova in end zone Felton e, dopo l’extra point di McLaughlin, il punteggio diventa 21-10 Browns. Cincinnati però, questa volta, replica subito. Un drive lungo 13 giocate quello imbastito da Allen, che infine trova in TD Evans. I Bengals provano la conversione da 2 punti ma la falliscono. Il risultato, che sarà anche quello finale, resta fermo sul 21-16 Browns.

Futuro

Il futuro immediato di Cincinnati si chiama playoffs. Sabato alle 22:30 (ora italiana) i Bengals affronteranno i Las Vegas Raiders nel Wild Card Weekend e proveranno a passare il turno, cosa che non avviene dal 1990 (vittoria nel Wild Card Game contro gli Houston Oilers). Ci arrivano anche da favoriti, considerando che Mixon dovrebbe recuperare post Covid e che Burrow dovrebbe aver superato i piccoli problemi al ginocchio patiti nel finale della gara contro Kansas City. La prima scelta assoluta del 2020, che aveva tranquillizzato tutti in settimana dichiarando che il suo era un infortunio leggero (e che avrebbe giocato in caso la partita contro i Browns fosse stata importante), è pronto a guidare l’attacco di coach Taylor verso un traguardo inatteso lo scorso settembre.
Il futuro dei Cleveland Browns, invece, è ancora tutto da scrivere. Baker Mayfield verrà operato il 19 gennaio alla spalla e, nonostante le voci contrastanti sul suo futuro, è stato confermato per la prossima stagione (l’ultima del suo contratto da rookie) dal GM Andrew Barry (e anche dai tanti compagni di squadra che spingono verso una sua permanenza come QB titolare a Cleveland). Njoku sarebbe libero di accasarsi dove vuole, ma ha fatto intendere di voler continuare la sua carriera ai Browns. Cosa che ha fatto intendere anche Clowney, libero anch’egli di accasarsi ovunque nella prossima offseason. Grandi perplessità invece sul futuro di Landry: non è detto che il WR originario della Louisiana vestirà ancora la casacca dei Browns la prossima stagione. Altri giocatori sono in bilico e bisognerà capire come la dirigenza dei Browns vorrà muoversi in questa offseason.
Invece, Kevin Stefanski e il suo staff dovranno interrogarsi a lungo su cosa non è andato bene in questa stagione, al netto degli infortuni. Sarà un offseason lunga anche per loro: dovranno vivisezionare attentamente ogni filmato di ognuna delle 17 partite disputate in stagione e trarre le conclusioni su come dovrà essere impostato il gioco dei Cleveland Browns per la stagione 2022, perché è logico che quest’anno l’attacco abbia girato a scarto ridotto. Un’idea? Sfruttare maggiormente Nick Chubb e il gioco di corsa, cosa richiesta a gran voce dall’inizio di questa stagione.

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