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I Giants nella storia. Niente Superbowl per i Lions

Giants Bolzano 28 – Lions Bergamo 21 (7-7; 7-7; 7-7; 7-0) TD Giants – 1° quarto: QB sneak di Marty da 1 yd, trasf. 1p Marty. 2° quarto: corsa Marty da 12 yds, trasf. 1p Ventura. 3° quarto: corsa Greene da 53 yds, trasf. 1p Ventura. 4° quarto: corsa Greene da 23 yds, trasf. 1p […]


Giants Bolzano 28 – Lions Bergamo 21 (7-7; 7-7; 7-7; 7-0)

TD Giants – 1° quarto: QB sneak di Marty da 1 yd, trasf. 1p Marty.
2° quarto: corsa Marty da 12 yds, trasf. 1p Ventura.
3° quarto: corsa Greene da 53 yds, trasf. 1p Ventura.
4° quarto: corsa Greene da 23 yds, trasf. 1p Ventura.
MVP: Eric Marty e Reggie Greene (Giants Bolzano)
Stadio Europa, sabato 13 giugno ore 22.36. E’ un istante storico per il football “made in Italy”. I Giants Bolzano completano una serata d’antologia e guadagnano il loro secondo Superbowl consecutivo a spese dei Lions Bergamo campioni in carica. 28 a 21 in una partita spettacolare e vietata ai deboli di cuore che permette di volare a Milano Marittima e pone la parola fine ad un’egemonia orobica durata 11 anni, dal lontano 1998.Un successo meritato quello dei gladiatori rossoblù, al termine di un incontro rimasto perfettamente in bilico per tre quarti e deciso solo grazie al TD del numero 1 di casa Reggie Greene nell’ultima ripresa. Una vittoria ottenuta dai Giants grazie al consueto spirito di gruppo; quello che ha permesso alla retroguardia bolzanina di serrare le fila in maniera decisiva negli ultimi istanti di passione prima della grande gioia, quello che ha concesso all’attacco di perforare nei momenti chiave la retroguardia avversaria con una precisione ed un tempismo chirurgici. Quello, insomma, che è valso la conquista del Superbowl contro un grande ed orgoglioso avversario. Nella serata speciale vissuta allo stadio Europa, due i nomi dei grandi trascinatori. In un perfetto mix tra esperienza e freschezza, Reggie Greene ed Eric Marty. Il primo si è rivelato la consueta spina nel fianco della difesa bergamasca, ha guidato i compagni e siglato gli ultimi due TD, tra cui quello decisivo. Il secondo ha confermato per l’ennesima volta di essere il miglior QB visto a Bolzano negli ultimi anni, realizzando i primi due TD di giornata e caricandosi sulle spalle l’attacco nel momento di maggiore difficoltà di tutta la sfida. Per entrambi inoltre, una presenza fondamentale anche in difesa, vero e proprio segno di spirito di dedizione tipico solo dei fuoriclasse. Ma come è noto, due campioni non possono vincere da soli, senza alle spalle un gruppo solido, competitivo e quanto mai tenace. Proprio quello che i Giants hanno dimostrato di essere, quello che ha permesso di “vendicare” la sconfitta per due punti patita nel Superbowl dell’anno passato, un ricordo che ora appartiene esclusivamente al passato. Ora c’è infatti solo l’attesa per definire l’avversario del team di Argeo Tisma, Franco Olivetto e Mike Wood nella grande notte di Milano Marittima, quella che sabato 27 giugno metterà in palio il titolo di campioni d’Italia. Marines Lazio o Panthers Parma l’ultimo ostacolo per poter conquistare finalmente il primo, sospirato tricolore. Giants Bolzano vs Lions Bergamo – La cronaca: 1° quarto. Tutti conoscono come i Lions della regular season differiscano abitualmente da quelli che scendono in campo nelle gare da “dentro o fuori”: gli elmetti d’oro non si smentiscono e sono i primi a passare con Harris su pass di Mackey. L’attacco Giants replica grazie a dei buoni guadagni di Greene ed alla ricezione di Marco Piva, a poco più di una yard dalla endzone la QB sneak di Marty è vincente. 7 a 7 e primo cambio di campo. 2° quarto. Neanche il tempo di invertire le zone di competenza e gli ospiti passano nuovamente. Dalla linea delle 50 Mackey pesca ancora Harris, che taglia centralmente e coglie impreparati i difensori locali. 7 a 14. Si rivede in campo l’attacco Giants, Marty mostra di essere ispirato pescando prima Giuseppe Bonacci e quindi Mario Panzani, poi decide di correre e si infila nel varco giusto per la nuova realizzazione: 14 pari. I Lions vengono bloccati sulle 20 difensive dei Giants, ma riconquistano il possesso intercettando l’ovale. Dopo uno spettacolare sack di Reed c’è il tempo per un tentativo di field goal, che lo stesso Marty in versione difensiva blocca immolandosi a corpo morto. 14 a 14 e fine primo tempo. 3° quarto. Stavolta sono i Giants a poter disporre del primo drive offensivo, ma i rossoblù devono fare i conti con la fortissima pressione della linea orobica, che porta anche a due sack. La defence altoatesina, sull’asse Edwin Reed – Francesco Giuliano, dimostra di non essere inferiore e restituisce palla all’attacco. Nella seconda azione ecco scatenarsi l’uragano Greene: finta a disorientare il “controllore” Hillery e cambio di marcia devastante per oltre metà campo fino alla endzone. I Giants sono per la prima volta in vantaggio, 21 a 14. Un punteggio che dura poco visto che Harris decide di far rivedere a Bolzano i fantasmi di Stallings ed aggancia immediatamente dopo il 3° lancio vincente di giornata. 21 pari mentre i due team si scambiano per l’ultima volta il campo.
4° quarto: E’ il momento decisivo, quello nel quale i duri cominciano a fare sul serio. Marty non si tira indietro e con quattro iniziative personali ed altrettanti primi down porta i compagni sulle 23 yards. Il terreno da caccia giusta per un cannibale come Greene, che si incunea tra le maglie ospiti e si ferma solo dopo il secondo TD personale, quello del 27 a 21. Ventura si dimostra come d’abitudine cecchino nella trasformazione e fissa il punteggio sul 28 a 21 con 2’30” sul cronometro. Tutto nelle mani della difesa Giants, Christian “Ciba” Costanzo è il protagonista dell’intercetto che avvicina i bolzanini a Milano Marittima. Anche a causa di alcune chiamate arbitrali controverse (vedi ricezione di Panzani) i padroni di casa sono tuttavia costretti al punt e per i Lions ci sono le ultime quattro chance con meno di un minuto sul cronometro. Le prime due si chiudono senza raggiungere Capodaglio, sulla terza Harris si vede sgusciare dalle mani un pass apparentemente semplice ed il pubblico incomincia a sognare l’impresa. A firmarla definitivamente è la difesa dei Giants: grande “entrata” di Diego Gennaro sul QB Mackey e fumble ricoperto da Giuliano. Greene toglie ai Lions le ulteriori speranze con un primo down, poi tocca a Marty inginocchiarsi per far trascorrere i residui istanti. Una volta, due volte, tre volte e palla “alzata” dal capo arbitro che segna la fine delle ostilità. L’impresa è compiuta, il sogno di battere i Lions anche più in là della regular season è finalmente realtà. La via verso il Superbowl di Milano Marittima è tracciata ed è pronta per essere percorsa. Il finale dallo stadio Europa recita GIANTS BOLZANO 28 – LIONS BERGAMO 21.

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