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NFL Power Rankings 2013 week 13

Denver sbanca Kansas City e ipoteca il fattore campo nei playoff della AFC. Carolina continua a sorprendere nella NFC, preparandosi ad un Sunday Night da urlo sul campo dei New Orleans Saints   #1 (=): Denver Broncos (10-2) – era una finale anticipata, quella di Kansas City. E hanno vinto con autorità, grazie alla super […]


Denver sbanca Kansas City e ipoteca il fattore campo nei playoff della AFC. Carolina continua a sorprendere nella NFC, preparandosi ad un Sunday Night da urlo sul campo dei New Orleans Saints

Decker_KCCDEN_Week13

 

#1 (=): Denver Broncos (10-2) – era una finale anticipata, quella di Kansas City. E hanno vinto con autorità, grazie alla super combinazione tra Peyton Manning ed Erick Decker

#2 (+1): Seattle Seahawks (11-1) – il record è perfino migliore di quello dei Broncos e l’autorità con cui hanno spazzato via i Saints li renderebbe meritevoli del primo posto, ma va bene anche così

#3 (+3): Carolina Panthers (9-3) – una scalata incredibile, otto vittorie di fila e ora la prova di maturità a casa dei Saints per dimostrare di poter sognare in grande

#4 (+3): New England Patriots (9-3) – meritano di risalire in graduatoria, anche se la vittoria sui Texans è arrivata per il rotto della cuffia. Stanno entrando in clima playoff, il che significa che sentono l’odore del sangue…e quando succede diventano pericolosi

#5 (-3): Kansas City Chiefs (9-3) – terza sconfitta di fila, che li estromette quasi certamente dalla lotta per il bye nel primo turno di playoff e li relega alla necessità di giocarsi una wild card. Il must delle ultime quattro giornate è non perdere il filo dopo una striscia alquanto negativa

#6 (-2): New Orleans Saints (9-3) – non è una sconfitta in sé che li fa scendere, ma il come: perdere così a Seattle fa sospettare che non siano ancora pronti a contendere, ma ora la sfida contro i Panthers può quasi valere una stagione

#7 (-2): Indianapolis Colts (8-4) – danno l’idea, pur avendo in mano la AFC South, di mancare di quel quid che li renderebbe davvero competitivi per arrivare al Superbowl. Saranno comunque un cliente scomodo per chi se li ritroverà ai playoff

#8 (=): Cincinnati Bengals (8-4) – una vittoria molto importante a San Diego, utile a tenere a bada i tentativi di rimonta dei Ravens

#9 (+1): San Francisco 49ers (8-4) – vittoria quanto mai necessaria contro i Rams in ripresa, che li aiuta ad avvicinarsi ad una wild card, dato che Seattle è quasi imprendibile

#10 (-1): Detroit Lions (7-5) – schiantano i Packers orfani di Rodgers nel giorno del Ringraziamento e rinsaldano ulteriormente il loro predominio sulla NFC North. Fondamentale evitare i consueti sbalzi di umore nell’ultimo quarto di stagione

#11 (+1): Philadelphia Eagles (7-5) – anche se con l’aiuto di una dubbia chiamata arbitrale, vincono il match contro i Cardinals e restano ampiamente in gioco per i playoff

#12 (+2): Dallas Cowboys (7-5) – sembra che si stiano ritrovando in un momento clou per la loro stagione. Il Monday Night di Chicago potrebbe essere quasi decisivo per le loro chance di playoff

#13 (=): Arizona Cardinals (7-5) – la sconfitta di Philly, macchiata da un errore arbitrale, ne complica il cammino ma non li elimina dalla lotta per i playoff

#14 (-3): Chicago Bears (6-6) – McCown sta sostituendo bene Cutler ed è esplosa una nuova perla tra i ricevitori pro, Alshon Jeffery. Tuttavia, Trestman sembra volere seguire le orme di Lovie Smith, con decisioni cervellotiche e autolesionistiche. E i playoff si allontanano

#15 (+3): Miami Dolphins (6-6) – non tutto è perduto in chiave postseason, specie dopo la bella lezione inferta in trasferta ai Jets

#16 (+9): Baltimore Ravens (6-6) – ammettiamo serenamente di avere ecceduto con la severità dei giudizi nei confronti dei campioni uscenti, peraltro autori di un avvio di stagione ben poco da campioni. E senza dimenticare che il balzo in avanti si deve anche alla mediocrità altrui

#17 (=): Saint Louis Rams (5-7) – manca ancora qualcosa per trovare la continuità necessaria a competere con rivali divisionali molto attrezzati e la sconfitta di San Francisco lo ricorda una volta di più, se necessario

#18 (-3): Green Bay Packers (5-6-1) – sconfitta senza appello a Detroit e ben poco da ringraziare in questo Thanksgiving per una stagione quasi irrimediabilmente compromessa. Aaron Rodgers non vede l’ora di tornare, ma non è meglio tenersi da conto per l’anno prossimo, a questo punto?

#19 (=): New York Giants (5-7) – dopo l’occasione persa contro Dallas, una reazione d’orgoglio a Washington. Non servirà a molto, ma è un segnale di un carattere non del tutto perduto

#20 (=): San Diego Chargers (5-7) – a che serve battere Kansas City se poi perdi in casa contro Cincy e dici addio ai playoff tra tanti, troppi rimpianti?

#21 (=): Tennessee Titans (5-7) – a Indianapolis era veramente l’ultima opportunità, ma è svanita e ora è forse veramente tempo di voltare pagina

#22 (-6): New York Jets (5-7) – da brividi le ultime tre prove di Geno Smith (10.1, 22.3 e 8.3 di QB rating), che aprono la strada a mille interrogativi sul futuro di Rex Ryan

#23 (=): Pittsburgh Steelers (5-7) – ci hanno provato fino alla fine contro i Ravens, mettendoci anche la testa (letteralmente, vedi Le’Veon Bell), ma non è bastato. Che vergogna Mike Tomlin…

#24 (=): Oakland Raiders (4-8) – non sfigurano a Dallas nel Thanksgiving e McGloin conferma buone cose a QB. L’anno prossimo sarà sfida a due con Pryor per il posto da titolare o ci sarà un terzo incomodo da battere?

#25 (+1): Buffalo Bills (4-8) – non granchè perdere in casa da Atlanta quest’anno, a suggello di un’annata dove la svolta che doveva imprimere il nuovo coach Marrone non si è vista se non a sprazzi

#26 (-4): Cleveland Browns (4-8) – quando perdi in casa contro i Jaguars (che meritano solo complimenti in questa fase) significa solo che anche questa stagione ti ha riservato delle cocenti delusioni

#27 (+5): Jacksonville Jaguars (3-9) – mini striscia da applausi, per una squadra che viene da un periodo interminabile di imbarazzo. Forse si vede uno spiraglio di luce in fondo al tunnel

#28 (+2): Minnesota Vikings (3-8-1) – dopo il pari con Green Bay, l’affermazione all’OT su Chicago rinvigorisce il loro record divisionale. L’obiettivo per l’anno prossimo è limitare l’altalena nel rendimento

#29 (=): Tampa Bay Buccaneers (3-9) – sconfitta chiara a Charlotte, ma contro questi Panthers inarrestabili non c’era storia

#30 (+1): Atlanta Falcons (3-9) – piccola soddisfazione di fine anno in trasferta sui Bills, in quel di Toronto. Una scelta molto alta al prossimo draft potrebbe rilanciarli, dato che il talento non si è dissolto in una stagione pur disseminata di difficoltà

#31 (-4): Washington Redskins (3-9) – la buona notizia? La stagione (e le polemiche su Griffin, sul nome della franchigia, su Shanahan,…) è quasi al termine. La cattiva? La prima scelta del 2014 è in mano a Saint Louis

#32 (-4): Houston Texans (2-10) – quasi quasi strappano una vittoria insperata ai favoriti Patriots, ma sembra che non riescano a vincerne più una. Discorso analogo ai Falcons: una scelta altissima (prima assoluta?) al prossimo draft potrebbe rimpolpare un roster comunque ricco di classe, a dispetto di una stagione da incubo

(Photo courtesy: AP Photo/Charlie Riedel)


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