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Cowboys 31 – 28 Vikings: Dem Boyz win it

Upset in quel di Minneapolis: i Cowboys sbancano lo US Bank Stadium e si portano ad una sola vittoria dalla testa della NFC East.


Allo US Bank Stadium di Minneapolis va in scena l’incontro che vede sfidarsi i Minnesota Vikings e i Dallas Cowboys.

I padroni di casa partono col favore dei pronostici, viste le ultime 3 vittorie contro le rivali di division, e puntano al quarto successo consecutivo per portare in parità il record stagionale.

Dallas, invece, viene da 4 sconfitte consecutive, ma la bye week può esser stata utile per riordinare le idee e cercare di chiudere al meglio una stagione che, seppur estremamente negativa, ha ancora molto da offrire, vista la situazione in cui si trova la NFC East.

Le due squadre sono schierate sul terreno di gioco, gli spalti sono gremiti di seggiolini vuoti e la partita può avere inizio.

 

Primo Tempo: Un touchdown da ricordare

Il primo possesso è dei Dallas Cowboys, ma si conclude in un nulla di fatto, con la franchigia texana che si trova costretta al punt, ma riesce a rimediare subito dopo, quando la safety Donovan Wilson riesce a colpire con un sack Kirk Cousins e a strappargli la palla dalle mani, causando un fumble e riconsegnando il pallone all’attacco di Dallas sulla linea delle 31 yards avversarie.

1&Goal sulle 6 yards di Minneapolis: Dalton dalla shotgun trova Elliot con uno screen pass, il numero 21 si fa spazio e… TOUCHDOWN DALLAS COWBOYS! E’ il secondo touchdown su ricezione per Ezekiel Elliott in questa stagione, con il primo che era arrivato in week 1 contro i Rams, e ora i Cowboys sono avanti nel punteggio per 6 a 0, che rimane tale, visto che l’extra point di Zuerlein viene bloccato.

I Vikings cercano subito di reagire e un ottimo Kirk Cousins porta Minnesota nel territorio di Dallas, riuscendo anche a venire fuori da un 2&22, causato da un chop block. I padroni di casa sono sulla linea delle 2 yards avversarie, i primi due tentativi di marcatura non vanno a buon fine, ma poi arriva la corsa di Cook sul terzo down e… TOUCHDOWN VIKINGS! E’ sempre Cook il volto di questa squadra e, dopo esser rimasto a secco contro i Bears, sigla il touchdown che porta Minnesota in vantaggio, anche grazie all’extra point di Dan Bailey.

Dallas non ci sta e la difesa dei Vikings fatica a contenere l’attacco dei texani, soprattutto quando Elliott e Pollard ricevono nel backfield e tentano le corse. Dalton e compagni arrivano sulle 28 avversarie e il quarterback di Dallas prova un lancio per Schultz, ma Eric Kendricks lo intercetta! Ricezione clamorosa da parte del linebacker numero 54, che riesce a raccogliere in tuffo il proiettile di Dalton e a regalare un nuovo possesso a Kirk Cousins.

Gialloviola che, però, non ne approfittano e restituiscono il pallone ai Cowboys, che con un drive da 5 minuti riescono ad arrivare in red zone. 2&Goal; Dalton cerca una fade per Cee Dee Lamb in end zone… TOUCHDOWN MOSTRUOSO DI LAMB! Una ricezione da paura da parte del numero 88, che cadendo all’indietro raccoglie il lancio di Dalton e fa saltare sul divano tutti gli appassionati NFL, compreso il sottoscritto, anche se avevo ben poco da festeggiare, visto che i Vikings adesso sono sotto 13-7. Quando questi atleti ci regalano perle del genere, non c’è fede che tenga: bisogna solo alzarsi in piedi ed applaudire.

Cousins e compagni hanno ancora tempo per risalire il capo e cercare di non chiudere il primo tempo sotto nel punteggio, ma il numero 8 di Minnesota lancia un pallone pericolosissimo tra le mani di Dalvin Cook; quest’ultimo viene colpito duramente ancora da Donovan Wilson, che causa un altro fumble recuperato da DeMarcus Lawrence sulle 31 yards avversarie. Dallas può così calciare a fine primo tempo e assicurarsi 3 punti che portano il risultato sul 16 a 7 all’intervallo lungo.

 

Secondo tempo: Botta e risposta

Il terzo periodo si apre con un bel drive di Kirk Cousins e compagni, che in 3 azioni arrivano in red zone e, successivamente si portano sulla linea delle 3 yards di Dallas. 3&Goal, Cousins under centre, arretra e lancia profondo sulla destra per Thielen… TOUCHDOWN PAZZESCO DI ADAM THIELEN! Anche qui bisogna alzarsi in piedi ed applaudire, perchè questo è il football! Il numero 19 dei Vikings riceve con una mano nell’angolo più remoto della end zone, rendendo inutile anche una flag lanciata dagli arbitri per una pass interference ai suoi danni. Si va sul 16-14.

Salgono in cattedra ora i Minnesota Vikings, che recuperano il pallone e cercano il vantaggio portando via anche tanti secondi. E’ ancora red zone per i Vikings, che cercano di tornare avanti nel punteggio: 1&Goal, play action per Cousins che poi va ancora da Thielen… TOUCHDOWN MINNESOTA! Questa volta è più semplice per Thielen ricevere in end zone e i gialloviola adesso si trovano sopra 16-21 all’inizio del quarto periodo.

La partita, però, è tutt’altro che conclusa, perchè i Cowboys sono ancora vivi e provano a mettere in difficoltà gli avversari con il gioco di corsa: su un 2&4 dalle 42 Dalton affida il pallone a Pollard che si trova una prateria davanti… TOUCHDOWN! Qualcosa non ha sicuramente funzionato nella difesa dei Minnesota Vikings, che ha permesso a Tony pollard di correre per 42 yards e firmare il controsorpasso Dallas, grazie anche alla conversione da 2 punti di Cee Dee Lamb, probabilmente viziata da una holding offensiva, ma non ravvisata dagli arbitri. Il risultato è di 24-21 per i Cowboys quando mancano 12 minuti al termine del match.

La partita si accende e nessuna delle due squadre ha intenzione di perderla. La palla torna a Minnesota che continua a far correre quel fenomeno di Dalvin Cook; i Vikings si trovano sulla linea delle 39 yards: play action per Cousins che poi va profondo per Justin Jefferson… TOUCHDOWN VIKINGS! Che partita signori! Questa volta a mettere la firma è il rookie Justin Jefferson, che festeggia con la sua classica Griddy dance che, a parer mio, è una delle esultanze più belle di quest’anno; grandissimo lancio comunque di Kirk Cousins, che oggi sta giocando una grandissima partita. Vikings di nuovo on top 24-28.

Dopo 2 drive che si concludono con un nulla di fatto, Dallas ha 4 minuti per risalire dalle proprie 39 yards e, grazie al gioco di corsa e ad un quarto down convertito, arriva a 2 yards dalla end zone: Dalton al terzo down trova Schultz “wide open”… TOUCHDOWN COWBOYS! L’America’s Team ritrova il vantaggio a 1 minuto e 37 dal termine della partita, con la difesa di Minnesota che non è riuscita minimamente a contenere Elliott e compagni durante tutto il match.

I Vikings hanno ancora il tempo necessario per risalire il campo e trovare un field goal per mandare la partita all’overtime, ma un drop di Justin Jefferson e la buona difesa dei Cowboys costringono i padroni di casa al turnover n downs, mettendo così fine alla partita e assicurandosi un’importante vittoria in trasferta. Finisce 31-28.

 

Two Future Stars

Il face to face tra i due rookie ricevitori Justin Jefferson e Cee Dee Lamb la vince quest’ultimo, non solo per quanto riguarda il risultato finale, ma anche sotto l’aspetto spettacolare, con il numero 88 che si è prodigato in quello che può entrare in lizza per il touchdown dell’anno; il prodotto dell’università dell’Oklahoma ha, inoltre, portato in end zone la conversione da 2 punti, utile per recuperare l’extra point bloccato ad inizio gara. Per quanto riguarda JJ, le sue statistiche recitano 3 ricezioni su 5, 86 yards e 1 TD, ma pesa come un macigno quel drop arrivato sul secondo down ad un minuto dal termine dell’incontro, quando Minnesota cercava di risalire il campo per trovare quanto meno un pareggio. Con Joe Burrow fuori dai giochi, Cee Dee Lamb avrà ancora 6 partite per cercare di vincere il premio come rookie dell’anno e, magari, portare i Cowboys ai playoffs.

Passo falso per i Vikings che, dopo 3 ottime vittorie, fallisce l’aggancio ai Chicago Bears nella classifica della NFC North. La principale ragione della sconfitta dei gialloviola, la si può trovare chiaramente nelle difficoltà difensive avute durante tutta a durata dell’incontro; Minnesota ha concesso 180 yards al gioco di corsa dei Cowboys, mentre quelle concesse su lancio sono state solo 23 in più, un dato significativo che dimostra l’efficienza del running game di Dallas e dell’incapacità della difesa di fermarlo. Passando all’attacco, Kirk Cousins ha giocato una grande partita completando 22 passaggi su 30 per 314 yards e 3 TD, numeri che vengono sporcati dai 3 incompleti dell’ultimo drive della gara; anche Dalvin Cook è stato, come al solito, grande protagonista del match, ritrovando il touchdown che gli era mancato contro i Bears e registrando la quinta partita della regular season con più di 100 yards corse, numeri che non sono stati sufficienti a regalare la W a Minnesota.

Dallas torna invece alla vittoria che mancava da ben 5 settimane, quando l’America’s Team era riuscita a sconfiggere i New York Giants la sera del bruttissimo infortunio di Dak Prescott. Da quel momento la squadra texana non è più riuscita a trovare la continuità offensiva, aspetto che nelle prime 5 settimane aveva contraddistinto il gioco della squadra di coach McCarthy. Domenica è arrivata una vittoria fondamentale, con il ritrovato Ezekiel Elliott, che è riuscito a prendersi la squadra sulle spalle e a portarla al terzo successo della stagione, agganciando Washington e New York al secondo posto nella NFC North, con gli Eagles che rimangono in testa grazie al pareggio arrivato contro i Bengals. A proposito di Bengals, il loro ex quarterback Andy Dalton è tornato dopo la commozione cerebrale e ha completato 22 passaggi su 32 per 203 yards, 3 TD e 1 INT, trovando senza dubbi la miglior partita da quando veste la casacca dei Cowboys.

Nella prossima settimana Minnesota ospiterà i Carolina Panthers orfani di Teddy Bridgewater, ma reduci da un’ottima vittoria per 20 a 0 contro i Detroit Lions. Dallas sarà invece impegnata nel match contro Washington, partita importantissima che deciderà le sorti delle due franchigie della NFC East.

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