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NFL 2021 Power Rankings week 6

Cardinals ancora in vetta, mentre i Bills salgono a #2 dopo la vittoria di Kansas City. Sono proprio Arizona e Buffalo i favoriti di NFC e AFC per incontrarsi al Super Bowl?

Josh Allen Buffalo Bills 2021

#1 (+2) Arizona Cardinals (5–0–0) Altra vittoria importante in un confronto divisionale, stavolta contro i 49ers. Lo scambio per Zach Ertz con gli Eagles conferma che i Cardinals stanno pensando seriamente di andare all in, quest’anno.

#2 (+1) Buffalo Bills (4–1–0) Dopo varie vittorie contro avversari non irresistibili, vanno ad Arrowhead e dominano, con Josh Allen che esce vincente dal confronto con Mahomes. La strada è lunga, ma i Bills sono in prima fila.

#3 (–1) Los Angeles Rams (4–1–0) Scendono puramente per i meriti dei Bills, non per demeriti propri. Contro i Giants l’obiettivo sarà continuare la propria marcia, in attesa magari di un aiuto dai Browns che ricevono i Cardinals.

#4 (=) Tampa Bay Buccaneers (4–1–0) – I Dolphins e gli Eagles non sono stati ostacoli insormontabili ma 4–1 è un record che riflette la realtà di sempre degli ultimi due decenni, ossia che chiunque ambisca al Super Bowl dovrà fare i conti con Tom Brady.

#5 (=) Baltimore Ravens (4–1–0) Se dopo il Monday Night vinto sui Colts, qualcuno avesse ancora dubbi sulle abilità di passatore di Lamar Jackson (37/43, 442 yards, 4 TDs, 140.5 QB rating; 14 corse, 62 yards), significa essere vittime dei pregiudizi.

#6 (+3) San Diego Chargers of Los Angeles (4–1–0) La rimonta dell’ultimo quarto sui Browns è da antologia, così come la facilità disarmante con cui Herbert dimostra di sapere guidare il suo attacco, migliorandosi partita dopo partita.

#7 (–1) Green Bay Packers (4–1–0)Tanta fatica contro i Bengals, che forse sbagliano più dei Packers quando conta, ma Green Bay ringrazia e si prepara alla trasferta di Chicago per l’ennesima riedizione di una rivalità storica come nessun’altra.

#8 (+2) Dallas Cowboys (4–1–0) Anche i Giants sono un ostacolo facile per questi Cowboys, che stanno lentamente emergendo come una squadra con legittime ambizioni.

#9 (–2) Cleveland Browns (3–2–0) Le due sconfitte maturate in trasferta contro Chiefs e Chargers non ne ridimensionano il valore, ma i Browns devono cominciare a battere anche gli avversari diretti per dimostrarsi all’altezza delle aspettative.

#10 (+5) Tennessee Titans (3–2–0)Servivano i Jaguars per rilanciarsi ma a loro va il merito di non avere perso l’occasione.

#11 (+2) Cincinnati Bengals (3–2–0) Una sconfitta come quella patita dai Packers merita anche elogi per le tante cose buone viste. Salire di due posizioni è solo una conseguenza, cui contribuiscono anche le altrui sventure.

#12 (=) Carolina Panthers (3–2–0) Lo scivolone contro gli Eagles non ci voleva davvero. L’infortunio con “parcheggio” in injured reserve per Christian McCaffrey meno ancora.

#13 (–5) Kansas City Chiefs (2–3–0) La temperatura a Kansas City inizia a farsi torrida ma ci riesce molto difficile penalizzarli più di così. Il talento non può essere discusso (anche se la difesa deve salire di tono e neanche poco) ma l’ombra del “Super Bowl slump” aleggia sinistra su Arrowhead.

#14 (=) Denver Broncos (3–2–0) Il dubbio che a Denver si sia già esaurita l’illusione iniziale c’è tutto ma il tentativo di rimonta finale a Pittsburgh lascia comunque spazio alla speranza che le vittorie nelle prime tre giornate non siano state solo un fuoco di paglia.

#15 (+7) Chicago Bears (3–2–0) La vittoria di Las Vegas è stata frutto di una prestazione “totale” come da tempo non si vedeva da parte dei Bears. I Packers al Soldier Field saranno la cartina al tornasole delle ambizioni dei “navy and orange”.

#16 (+2) New Orleans Saints (3–2–0) La partita di DC era tutt’altro che scontata e la vittoria è arrivata come una necessaria boccata d’ossigeno per i Saints.

#17 (–1) San Francisco 49ers (2–3–0) Alla terza sconfitta consecutiva non può non suonare il campanello d’allarme. L’atletismo di Trey Lance è un’arma a doppio taglio, visto il piccolo infortunio accusato in Arizona. Serve stabilità (anche) a QB e Shanahan lo sa bene.

#18 (–1) Washington Football Team (2–3–0) Il rovescio interno contro i Saints non è propizio per il sogno di tornare ai playoff della squadra di Ron Rivera, a maggior ragione alla luce dei costanti progressi dei Cowboys.

#19 (–8) Las Vegas Raiders (3–2–0) Una punizione forse eccessiva ma, aldilà della sconfitta subita dai Bears, non ci si può non domandare quali saranno le conseguenze di lungo periodo (almeno per questa stagione, si intende) del terremoto che ha portato alle dimissioni di Jon Gruden.

#20 (=) New England Patriots (2–3–0) Passano per il rotto della cuffia a Houston. Conta solo vincere ma il come non è rassicurante.

#21 (–2) Seattle Seahawks (2–3–0) Un po’ come per i Raiders la grande incognita sarà la reazione al caso Gruden, così per i Seahawks il punto interrogativo gigantesco è come si comporterà Geno Smith in attesa del rientro di Russell Wilson.

#22 (+1) Minnesota Vikings (2–3–0) Vittoria col brivido sui Lions. Ancora serve migliorarsi e non poco per alimentare speranze di postseason.

#23 (+2) Pittsburgh Steelers (2–3–0) Vittoria che pesa eccome quella sui Broncos ma permane la sensazione di una squadra con ancora svariati problemi da risolvere. Il Sunday Night contro i Seahawks, in casa, sarà un formidabile crocevia per la stagione di entrambe le compagini.

#24 (=) Philadelphia Eagles (2–4–0) Vittoria bella e sorprendente sul campo dei Panthers, poi non granché il Thursday Night contro i Buccaneers. Morale: tanto lavoro ancora per Jalen Hurts e compagni per colmare il gap con i Cowboys.

#25 (–4) Indianapolis Colts (1–4–0) Non sfigurano a Baltimore nel Monday Night, in particolare grazie ad un Wentz che comincia a far ben sperare ma il record resta tremendamente avaro di soddisfazioni.

#26 (=) Atlanta Falcons (2–3–0) L’aria di Londra fa bene a Matt Ryan e compagni e porta in regalo una vittoria contro i Jets che dà morale.

#27 (=) Miami Dolphins (1–4–0) Anche contro i Buccaneers lo spartito non cambia. A Londra la grande occasione per ottenere la seconda W stagionale nell’altro “derby della Florida”, seppur fuori sede, contro i Jaguars.

#28 (=) New York Giants (1–4–0) Il divario rispetto ai Cowboys è già grande di suo, con l’infortunio di Daniel Jones e l’entrata in scena di Mike Glennon è apparso ancora più ampio.

#29 (=) New York Jets (1–4–0) La trasferta londinese non porta la seconda soddisfazione stagionale per i biancoverdi ma in compenso il bye aiuterà a preparare nel miglior modo possibile la partita di Week 7 contro i Patriots.

#30 (+1) Houston Texans (1–4–0) Un passo in avanti che è un giusto attestato di fiducia dopo avere sfiorato la vittoria contro i Patriots, anche per effetto della bella prova di Davis Mills (21/29, 312 yards, 3 TDs, 141.7 QB rating).

#31 (1) Detroit Lions (0–5–0) Anche a Minneapolis vanno veramente vicinissimi a sbloccarsi ma ancora una volta manca quel quid che serve a spuntarla. Le lacrime di coach Campbell nel dopo partita saranno sufficienti per aumentare le motivazioni in vista della (non certo facile) partita contro i Bengals?

#32 (=) Jacksonville Jaguars (0–5–0) Nella lotta a distanza fra felini, con i Lions, per vedere chi si schioda per primo dalla 0 nella casella delle W, i Jaguars hanno forse l’occasione più ghiotta, contro i Dolphins in campo neutro a Londra. Sarà la volta buona per Urban Meyer e Trevor Lawrence?

(Photo credit: Billswire USA Today)

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