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Grizzlies graffianti. Barbari irriconoscibili.

Evidentemente il classico “bagno di umiltà”, al quale sono stati costretti domenica scorsa dai Guelfi, ha giovato ai Grizzlies, entrati in campo molto motivati e decisi a riscattare l’opaca prestazione di Firenze; se a questo aggiungiamo una pessima prestazione degli avversari si capisce come sia maturata questa vittoria soprattutto per il punteggio; il 45-0 con […]


barbari

Evidentemente il classico “bagno di umiltà”, al quale sono stati costretti domenica scorsa dai Guelfi, ha giovato ai Grizzlies, entrati in campo molto motivati e decisi a riscattare l’opaca prestazione di Firenze; se a questo aggiungiamo una pessima prestazione degli avversari si capisce come sia maturata questa vittoria soprattutto per il punteggio; il 45-0 con il quale i Grizzlies hanno regolato i Barbari sul loro campo, è frutto di una combinazione di eventi: da una parte tutto ha girato “quasi” a meraviglia, dall’altra i problemi già evidenziati nel primo turno contro i Guelfi, ai quali i Barbari erano riusciti miracolosamente ad ovviare con una vittoria in extremis, sono usciti nuovamente fuori impedendo ai ragazzi di Schollmeier di giocarsi una partita così difficile con qualche possibilità di vittoria; sono stati sette, infatti, i turnovers subiti dai ragazzi di Roma Nord, contro i due degli orsi.

Già nel primo drive offensivo, infatti, dopo un buon ritorno di kick off che aveva permesso ai Barbari di partire dalle proprie 40, era l’orso Dula ad avventarsi su una palla persa dal runner Di Giorgio. L’offense di coach Cestari appariva subito concreta ed iniziava a macinare terreno palla a terra grazie alle corse di Pinelli, Morea  e del QB Mingoli che, infine, varcava la goal line avversaria per la prima segnatura della giornata; dal piede di Bianco arrivava l’extra point per il momentaneo 0-7. Di nuovo in campo l’offense dei Barbari, costretta a partire dalle proprie 8 yards, e di nuovo Dula bravissimo a restituire palla al proprio attacco, questa volta con un intercetto sulle 41 avversarie. Con Pinelli ancora a “tirare la carretta”, era soprattutto grazie all’offensive tackle Yovo, lesto a ricoprire un fumble, che i Grizzlies rimanevano in possesso dell’ovale andando poi di nuovo a segno grazie a Cinque, che riceveva da Mingoli dalle 24 yards portando, grazie all’extra point di Bianco, il parziale sullo 0-14.

Ci si aspettava la reazione dei padroni di casa ma era la difesa degli orsi a salire in cattedra costringendo gli avversari al punt  che riconsegnava l’ovale agli ospiti sulla linea di metà campo. Erano ancora le corse di Mingoli e Pinelli a permettere consistenti guadagni di terreno, un fuorigioco difensivo regalava ai Grizzlies un primo down sulle 33 avversarie, ed una corsa di 8 yards di Pinelli portavano le squadre alla prima inversione di campo. Era però la volta della la difesa di casa ad alzare le barricate allontanando il raggio di azione dalla propria goal line e costringendo gli ospiti al punt, ma ancora Di Giorgio si complicava la vita rendendo “viva” una palla ormai a terra e permettendo così all’orso Di Francia di ricoprirla regalando un’altra ghiotta occasione alla propria offense a sole 20 yards dalla goal line avversaria. Tre corse consecutive di Pinelli portavano i Grizzlies a sole 2 yards dalla meta dove, con la più classica delle sneak, era il QB Mingoli a finalizzare portando il punteggio, dopo l’extra point, sul 21-0 per i propri colori. Costretti a forzare i tempi per rientrare in partita, con un gioco di corsa ben contenuto dalla difesa capitolina, il QB di Roma Nord D’Ottavi lanciava il secondo intercetto della giornata, questa volta su Lolli, che riconsegnava palla alla propria offense sulle 32 dei Barbari; la difesa di casa, però, reggeva bene e costringeva gli ospiti al punt. Ancora un drive improduttivo per i Barbari, che si vedevano bloccare una corsa di Di Giorgio su un 4&1, riconsegnava l’ovale all’offense di coach Cestari a sole 27 yards dalla goal line, ma era ancora la difesa di Schollmeier a tenere alto l’onore dei ragazzi di Roma Nord limitando i danni ma concedendo a Bianco un field goal, per complessive 43 yards, che permetteva ai suoi di allungare sul 24-0. L’offense di casa iniziava a dare timidi segnali di ripresa, conquistando un primo down con Di Giorgio sulle 40 avversarie, ma un nuovo fumble, questa volta di Matteo Passerini , ricoperto da Lucariello sulla linea di metà campo, offriva ai Grizzlies una nuova opportunità di allungare: dapprima era lo stesso Mingoli a correre sino alle 5 avversarie, due false partenze offensive arretravano gli ospiti sulle 15 yards da dove Mingoli lasciava partire un preciso lancio per la ricezione indisturbata di Cinque in end zone che portava, dopo l’extra point, lo score sul 31-0 per gli orsi. Costretti a ripartire dalle proprie 5 yards, a causa di un fallo sul successivo kickoff, i Barbari subivano l’intercetto dell’ex D’Orazio sulle 8 yards, permettendo agli ospiti di allungare ulteriormente sul 38-0, grazie ad una ricezione di Cingolani da Mingoli ed al successivo extra point di Bianco, con il quale si andava al riposo.

Al rientro in campo erano, questa volta, i Grizzlies a vedersi intercettare un lancio da Zaccagnini, che permetteva alla propria offense di avviare un drive dalla proprie 33 yards. Fuori il QB titolare D’Ottavi, portato in ospedale per una sospetta frattura al bacino che, da successivi accertamenti, rivelerà fortunatamente solo una forte contusione, i Barbari affidavano il proprio gioco offensivo al giovane Ticenghi il quale dapprima completava per Andrea Passerini sulla linea di metà campo, poi subiva il sack di Raco e lanciava un paio di incompleti che portavano i suoi ad un 4&21 sul quale Di Giorgio fintava il punt, ma la sua corsa veniva fermata, ancora da Raco, sulla linea delle proprie. Con il tempo che correva senza interruzioni, in virtù della mercy rule, si andava all’ultimo cambio di campo a punteggio invariato, con i Grizzlies che si vedevano di nuovo intercettare, questa volta da Tognoli, che però riconsegnava palla ai suoi in una posizione difficile, sulle proprie 3 yards. Un primo tentativo di Di Giorgio veniva fermato senza nessun guadagno di terreno, il successivo lancio di Ticenghi trovava Di Francia ben appostato per il quarto intercetto della giornata; questa volta i Grizzlies sfruttavano l’occasione con una corsa di 5 yards di Pinelli per il meritatissimo touchdown personale, la successiva trasformazione dell’infallibile Bianco fissava il punteggio sul definitivo 45-0.

“A quanto pare la primavera ha fatto uscire l’orso dal letargo” afferma  con una battuta l’head coach Faccini; “scherzi a parte: confesso che alla vigilia non avevamo buone sensazioni, invece i ragazzi ci hanno veramente sorpreso, sfoderando una prova di carattere incredibile, dimostrando di essere campioni nei fatti, non solo a parole, e regalandoci una vittoria estremamente importante soprattutto per il margine con cui è stata ottenuta: direi che il merito va soprattutto a loro, anche se il coaching staff ha fatto la sua parte preparando la partita nei minimi dettagli”.

Dopo il turno di riposo del prossimo week end, una nuova difficile sfida attenderà i Grizzlies: l’incontro di ritorno con i Guelfi di domenica 6 aprile, fra le mura amiche del Paolo Rosi, sarà l’occasione giusta per capire se gli orsi sono realmente usciti dal letargo; una partita difficile, contro un avversario di rango, ma è proprio in questo tipo di partite, nelle quali c’è da riscattare una prestazione opaca o una sconfitta, che i ragazzi di coach Faccini si esaltano trovando le motivazioni giuste per superare qualsiasi ostacolo.


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