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Ora vediamo chi siamo: preview di Miami Dolphins – Buffalo Bills

Secondo atto per i Miami Dolphins con un’altra sfida intradivisionale: i Buffalo Bills arrivano in Florida, che partita dobbiamo aspettarci?


L’inizio è andato come tutti ci auguravamo, con la sofferta sconfitta recapitata ai New England Patriots, a casa loro, per 17 a 16 nel duello tra gli ex di lusso dell’Università dell’Alabama, Mac Jones contro Tua Tagovailoa. Ora bisogna replicare, perché si gioca in casa e si combatte – nonostante siamo ancora nelle primissime fasi della stagione – per la corona della AFC East; a Miami giungono infatti i Buffalo Bills.

Tanta voglia di rivalsa

Lo scorso anno, come sicuramente molti dei miei lettori ricorderanno, Buffalo chiuse, di fatto, la stagione dei Miami Dolphins. Eravamo all’inizio di gennaio, nella tundra gelata di Western New York, con Miami che aveva disperato bisogno di vincere la sfida intradivisionale a cospetto dei Bills già ai playoff per giocare almeno un’altra partita. Risultato? 56 a 26 per Buffalo che demolì gli ospiti.

Non so a quanti tra i tifosi Dolphins sia andata giù. Personalmente, ritengo che la stagione di Miami 2020 si fosse già chiusa a Denver, qualche settimana prima, l’orgoglio però ha sicuramente preso un colpo molto più grosso quella fredda domenica a Orchard Park. La voglia di rivalsa non può che essere forte per l’ambiente della Florida del Sud.

“L’anno scorso era l’anno scorso. Abbiamo riguardato i filmati e sappiamo bene cosa abbiamo sbagliato.”

È stato perentorio – e apparso molto determinato – Jerome Baker, durante la sua settimanale media availability. Si è detto convinto che i Fins possano fare meglio questa volta. Come tutti auspichiamo. Miami è prima in division, al momento, essendo stata l’unica franchigia nella AFC East a vincere in week 1. Buffalo invece è partita con il passo sbagliato, sconfitta in casa dai Pittsburgh Steelers in una partita che stava vincendo per 10 a 0.

Ciò significa che i Bills avranno una extra motivazione, elemento di cui i Dolphins dovranno tener conto. Sulla carta Buffalo resta decisamente avanti rispetto a Miami – parliamo di un roster da top 8, come si può leggere anche nei nostri power rankings relativi alla week 1 – ma sulla carta non si lancia un pallone ovale nell’umidità di Miami, di fronte a quasi 65mila tifosi innamorati dei loro Dolphins e che rientrano all’Hard Rock Stadium dopo un 2020 in cui la pandemia costrinse praticamente tutti a guardare la squadra dal divano di casa.

20 settembre 2020 a Miami Gardens: il quarterback Josh Allen festeggia il TD cha appena passato al suo ricevitore John Brown. Foto: Jasen Vinlove-USA TODAY Sports.

Sensazioni dallo spogliatoio

Molti giocatori di Miami hanno seguito le orme di Baker, in conferenza stampa, mostrandosi ottimisti ma senza mai sottovalutare un avversario di indubbio spessore. Emmanuel Ogbah ha enfatizzato l’importanza di Josh Allen:

“È indubbiamente un grande QB e dobbiamo fare un buon lavoro se vogliamo fermarlo. Tutti devono correre verso di lui, può non bastare un solo uomo per fermarlo. Occorre l’impegno di tutta la difesa per tirarlo giù.”

Anche Xavien Howard ha detto la sua:

“Devi disporti per difendere su cinque giocatori davvero minacciosi. Hanno Emmanuel Sanders, Cole Beasley, Gabriel Davis e Isaiah McKenzie. Poi c’è anche il QB. Hanno moltissime armi, sarà una dura battaglia.”

Ci sono legittime preoccupazioni anche da parte dell’attacco e il QB Tua Tagovailoa le ha sottolineate:

“Sono in grado di crearti molti problemi. È una difesa di veterani […] non sai mai cosa succederà. Possono ruotare le coperture, portando in blitz Matt Milano o Tremaine Edmunds. In attacco non sempre riesci a vederlo e se non sai cosa faranno è meglio che ti affidi al gameplan e alle regole che ci vengono date in allenamento.”

Si riproporrà la sfida tra due dei migliori long snapper di lega: i fratelli Ferguson. Blake, con Miami, contro Reid che invece milita nei Bills.

Una catena da spezzare

Gli ultimi 5 confronti tra queste due franchigie sono stati vinti da Buffalo. L’orgoglio, prima della classifica, dovrebbe essere una grande arma per i padroni di casa. Ricordiamo però che anche Buffalo deve farsi perdonare qualcosa: la debacle contro Pittsburgh è un’onta che va lavata via al più presto. Come possono spezzare questa catena i Dolphins?

Il dato sulla serie peggiora ulteriormente, relativamente a Miami, se pensiamo che Buffalo ha vinto 7 delle ultime 8 sfide con i pinnati e che l’anno scorso ha surclassato i Fins grazie ai ben 7 TD in due partite di Josh Allen. In questo momento Miami appare più in forma, uscendo da una sofferta vittoria. I Bills invece hanno sfigurato, di fronte ai loro supporters, nell’home opener di week 1. La loro performance è stata un grosso passo indietro rispetto all’anno scorso: Allen è stato mediocre, Stefon Diggs e Beasley non hanno regalato una grande prestazione e la difesa di Buffalo è rimasta negli spogliatoi all’intervallo. È lecito pensare però che si sia trattato di una stecca, non di un calo di prestazioni. Per la sfida di domani, Buffalo è decisamente la squadra favorita.

Vediamo quali potrebbero essere le chiavi della gara.

Servirà uno sforzo corale ai Miami Dolphins per limitare i Buffalo Bills e mantenere a 0 la propria colonna delle sconfitte. Foto: Buffalo Bills.

Things to watch

Con ogni probabilità, i binari su cui si risolverà la partita saranno i seguenti.

  • Miami non ha una linea difensiva dominante come quella di Pittsburgh ma Buffalo deve proteggere meglio Allen nella tasca. Nessun QB, per talentuoso che sia, può giocare al meglio se non ha la protezione necessaria. I blitz degli Steelers hanno tenuto in scacco il QB di Buffalo per ampi tratti della sfida giocatasi poco meno di una settimana fa e i Dolphins sono un’altra squadra che ama attaccare la offense avversaria.
  • Come sempre accade quando si gioca ai tropici in settembre, bisognerà dedicare particolare attenzione al meteo. Il caldo e l’umido potrebbero finire per accentuarsi se dovesse piovere oggi o domani, magari proprio durante la sfida. Occorrerà massima attenzione a limitare le disattenzioni che l’afa può causare, soprattutto sul fronte Bills, non essendo gli ospiti abituati a questo clima.
  • Sfida tra CB. Le secondarie potrebbero deciderla, in un senso o nell’altro. Tre’Davious White è stato maiuscolo contro Pittsburgh e potrebbe nuovamente salire in cattedra per limitare Jaylen Waddle o DeVante Parker, ambedue in grande spolvero a Foxborough. Anche Albert Wilson potrebbe accendersi dopo un debutto con più ombre che luci. Mancherà invece – di nuovo – Will Fuller, WR arrivato in offseason da Houston che ha saltato la prima partita a causa di una squalifica che stava finendo di scontare ed è ancora out, in questa occasione per motivi personali che non sono stati rivelati alla stampa.
  • La maggior parte degli analisti si sbilancia su Buffalo vincitore e, date le forze in campo, il perché è facilmente comprensibile. I Bills hanno le capacità di fare molto di più rispetto a 7 giorni fa mentre Miami ha un paio di punti deboli che potrebbero rovinarla durante la gara: l’assenza di un running game degno di questo nome – per quanto Myles Gaskin arrivi da una buona week 1 – e una linea offensiva rimaneggiata, il cui livello è tendenzialmente più basso rispetto a quello medio della lega.

Come scritto nel titolo, in questa partita i Fins possono tarare le loro ambizioni e determinare chi sono e che cosa possono chiedere alla stagione. È naturalmente molto presto per parlare di postseason ma chi desideri arrivarci, deve vincere tante partite nella fase iniziale della stagione, per essere in grado di gestirsi le partite più difficili nei prossimi mesi. Forza Dolphins!

 

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