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XXXIII Italian Super Bowl: l’attacco dei Seamen

Dopo aver iniziato la presentazione della squadra che tra quattro giorni riporterà il logo dell’ancora nell’evento più importante del football italiano l’attenzione passa ai specifici reparti iniziando da quello offensivo. L’attacco dei marinai, come buona parte dell’organico che ha riportato la Milano blue navy nella posizione di prestigio che le compete per tradizione, è oggi […]


Dopo aver iniziato la presentazione della squadra che tra quattro giorni riporterà il logo dell’ancora nell’evento più importante del football italiano l’attenzione passa ai specifici reparti iniziando da quello offensivo. L’attacco dei marinai, come buona parte dell’organico che ha riportato la Milano blue navy nella posizione di prestigio che le compete per tradizione, è oggi formata da una schiera di giovani cui si affianca qualche elemento “di lungo corso”. La batteria di ricevitori, nella quale spicca il nome del diciannovenne Gianluca Santagostino, convocato l’anno scorso negli USA per allenarsi con un team internazionale dopo aver indossato la maglia delle nazionali senior e junior, vede la presenza di atleti dall’indubbio talento quali Lorenzo Vezzoli, Emanuele Piloni, Filippo Fiammenghi, Carlo Gozzani, Daniele Colombo, Gabriele Abbruzzi, Lorenzo Nardin, Gianluca Sorteni e Stefano Di Tunisi, quest’ultimo utilizzato con profitto nel ruolo di kicker grazie alla potenza e alla precisione del suo piede. L’”ospite speciale”, se ci concedete la battuta, nel reparto dei ricevitori è rappresentato da Shawn Abuhoff che più volte ha trasformato in punti sonanti i traccianti di Jordan La Secla, grande escluso, per il noto infortunio alla spalla, del XXXIII Italian Super Bowl. Assente sarà anche Danilo Bonaparte che con Flavio Piccinni, Filippo Turrin e Jeff Souder, all’occasione, rappresenta i runner a disposizione di Paolo Mutti. Con Blake Bolles pronto a dar spettacolo in cabina di regia una citazione la merita anche Luca Pastori, quarter back che ha avuto modo in stagione di scendere in campo per dimostrare che anche la scuola italiana dispone di buoni elementi. Come sempre ogni gioco d’attacco avrà esito positivo soltanto grazie alla forza della linea composta quest’anno da un mix di gioventù con Filippo Del Bo’, Pietro Pastorelli, Mattia Vatieri, Wilson Ferretti, Aldo Carulli sugli scudi e gli inossidabili Mauro Salvemini e Massimiliano Merighi a dispensare esperienza. Il ruolo di tight end, ovvero di placcatore con licenza di ricezione tocca a Dennis Rossini e Andrea Zini. A dirigere il reparto è Luca Lorandi, coach di grande esperienza che ha garantito quel salto di qualità che consente ai Seamen di essere tra le formazioni più produttive in termini offensivi. In attesa che Blake Bolles illumini la notte di Ferrara….

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