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Panthers Campioni d'Italia

E’ tutto vero, questa volta il detto “non c’è due senza tre” non ha potuto colpire la corazzata Parma che ha schiantato i sorprendenti Elephants Catania. Parma Campione d’Italia con un punteggio che non lascia scampo, 56-26, ma che ad un certo punto ha fatto inquietare gli animi in tribuna poichè dopo il colpo del […]


Ivano Tira, Presidente dei Panthers Parma, alza il trofeo del Superbowl 2010

E’ tutto vero, questa volta il detto “non c’è due senza tre” non ha potuto colpire la corazzata Parma che ha schiantato i sorprendenti Elephants Catania.

Parma Campione d’Italia con un punteggio che non lascia scampo, 56-26, ma che ad un certo punto ha fatto inquietare gli animi in tribuna poichè dopo il colpo del ko sul 35-0, Catania è riuscita a risollevarsi ed a portarsi nel terzo periodo addirittura sul 35-26, a sole 9 lunghezze di distanza.

MVP della partita il RB/LB Greg Hay, anche se forse il vero fenomeno è stato tale Craddock, il qb dei Panthers infatti ha imbeccato ben 7 td pass per oltre 300 yards di guadagno netto.

Il pubblico del Breda (mai negli ultimi anni una finale con tanto pubblico) ha gradito la partita, e forse un po’ meno il caldo di Milano, ma è rimasto incollato fino alla fine per applaudire il successo di un’organizzazione (quella dei Panthers) e non solo del team sceso in campo.

Per Parma infatti il premio è l’aver portato al massimo titolo italiano una formazione composta da molti giovani provenienti dal settore giovanile, che anche nella finale sono andati a segno. Non solo quindi stelle americane a fare i numeri in campo ma anche tanti validi giocatori italiani come i vari Diaferia, Polenghi, Grigolo, Malpeli Avalli e Gasparri per i Panthers e anche i Barbagallo, Lombardo, Mangano e Strano per gli Elephants.

Un successo in tutti i sensi, un successo da replicare per riportare il football dove merita, un successo che ha avuto come ciliegina sulla torta un bell’articolo del giornalista della Gazzetta Massimo Oriani (presente al Breda) a tre colonne nell’edizione nazionale di domenica, a pag. 46, con tanto di foto, altro che le brevissime alle quali eravamo ormai disabituati a vedere in occasione di eventi del genere.

Ora FIDAF in attesa di entrare nel CONI avrà un’arma in più in dotazione a Leoluca Orlando, che si è detto compiaciuto della presenza massiccia del pubblico alla finale (forse neanche lui si aspettava tanto), perchè potrà far vedere che il football è vivo e vegeto, e forse sta entrando in una nuova fase, quella del tanto agognato rilancio.

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