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Monday night spettacolare, i Chiefs rimangono imbattuti

Il monday night tra Chiefs e Redskins non tradisce le attese, spettacolo dall’inizio alla fine, e Kansas City la spunta all’ultimo secondo.

Chris Thompson Redskins Chiefs 2017

Il monday night della quarta giornata NFL non tradisce le attese, dopo un week end di partite molto equilibrate e intense, l’incontro di cartello tra gli imbattuti Kansas City Chiefs ed i Washington Redskins è stato un piacere per gli appassionati di football.

Vincono i Chiefs 29-20, punteggio oltremodo severo dal momento che il vantaggio della squadra di casa (23-20) è arrivato a 5 secondi dal termine della partita, e se avessero vinto i Redskins non ci sarebbe stato nessuno scandalo, anzi, per come era cominciato il match, con un pizzico di accuratezza in più in attacco, forse Washington avrebbe potuto fare il sacco all’Arrowhead Stadium.

Ma andiamo con ordine, pronti via il primo drive di Cousins è subito efficace e in tre minuti i Redskins fanno tutto il campo e vanno in touchdown con Terrell Pryor che riceve una bomba da 44 yards. Ci si aspetta la reazione dei padroni di casa ma invece arriva solo un three & out, che tra l’altro termina un con pessimo punt di Colquitt che fa ripartire gli ‘Skins dalla metà campo.

Washington ringrazia ma non concretizza nel modo giusto un lungo drive (7 minuti abbondanti), l’attacco in maglia bianca infatti si blocca sulla linea della endzone avversaria e sono solo 3 i punti che vanno sul tabellone, grazie al field goal di Hopkins, e siamo 10-0 per i Redskins.

Praticamente a poco dalla fine del primo quarto di gioco la partita sembra avere un padrone, ma forse la troppa sicurezza o la facilità con la quale sembra instradarsi il match, tradisce alcune giocate chiave di Cousins & Co. e l’attacco dei Resdskins si inceppa. I Chiefs a questo punto resuscitano e Smith riesce a mettere in piedi un drive efficace che si chiude con il touchdown del tight end Travis Kelce, miglior giocatore insieme all’ormai titolarissimo Kareem Hunt.

Prima dell’halftime c’è ancora tempo per un drive da three & out dei Redskins che rendono il pallone ai padroni di casa con 1 minuto sul cronometro e per poco non arriva il pareggio, ma il field goal di Butker di 46 yards va a lato.

Nella seconda metà della gara salgono in cattedra le difese, sono soprattutto le linee a dettare legge in trincea, e sia Cousins che Smith sono costretti a uscire dalla tasca prendendosi rischi e yards con le proprie gambe, quando gli è permesso uscire dalla gabbia dei difensori… of course.

Proprio la mobilità di Smith è la chiave del drive di apertura del terzo quarto, su un 3° & 1 a ridosso della metà campo infatti è proprio il quarterback di casa a buttarsi in mezzo per il primo down determinante, da li in poi ci pensano Hunt e Kelce a muovere il pallone, ma a finalizzare il primo sorpasso della gara è ancora Alex Smith che su un 3° & goal dalla linea della enzone, finta su Hunt, si tiene il pallone e infila il buco alla sinistra del centro per il touchdown del 14-10.

E quando pensi che a questo punto i Chiefs potrebbero blindare il risultato e chiudere la gara, arriva il big play di Cousins che su un 1° & 10 dalle proprie 25 fa partire un terra aria che finisce nelle mani di Davis e non termina in endzone per il pronto intervento di Parker. Il touchdown è comunque una formalità, Cousins trova Grant in endzone e Washington torna avanti, 17-14 e ancora un quarto e mezzo da giocare.

La partita offre spunti interessanti, gli attacchi girano bene, un po’ meglio forse Kansas City, che oltre ai lanci ha anche un discreto gioco su terra con Hunt (e Smith, che con un’inconsueta mobilità nelle gambe va a prendersi yards e primi down alla bisogna). La difesa dei Redskins comunque è sempre attenta e capace di fermare i Chiefs al momento giusto, infatti l’ennesimo lunghissimo drive dei padroni di casa (quasi 8 minuti) alla fine porta “solo” altri 3 punti, e il match torna in parità.

Parità che si protrae anche nel quarto periodo, perchè le difese lasciano giocare, la partita è godibile, ma sanno bloccare gli attacchi avversari quando ci si affaccia nella redzone, e allora dopo un drive a vuoto degli ospiti, tocca ancora a Butker mettere 3 punti sul tabellone per i Chiefs che dopo essersi fatti tutto il campo (quasi), si bloccano sulle 14 yards dei Redskins. Vantaggio per i rossi dopo l’ennesimo drive infinito (8 minuti), punteggio che diventa 20-17 e 4 minuti da giocare.

Partita finita? Nemmeno per sogno, Cousins non ci sta e nonostante i numerosi infortuni tra le fila dei Redskins (Foster, Brown e Nicholson solo nel quarto periodo, e Norman nel secondo), il quarterback ex Michigan State si va a prendere quasi di prepotenza due primi down (e poco ci manca per il terzo), collezionando 33 yards in 3 corse. Azioni che valgono l’ingresso degli ‘Skins nel “field goal range” di Hopkins che dalle 22 di Kansas City piazza un calcio da 40 yards che vale 3 punti e il pareggio a 47 secondi dalla fine del tempo regolare.

Overtime? Vi piacerebbe eh? No, non si va in overtime perchè Smith è caldo, 3 pass consecutivi per West, Wilson e Conley portano i Chiefs sulle 24 di Washington, che nel frattempo perde anche il defensive lineman Allen per infortunio, e a 8 secondi dal termine dell’incontro è ancora Butker a mettere i punti sul tabellone, un field goal di 43 yards che porta per l’ennesima (e ultima) volta i padroni di casa in vantaggio: 23-20, e partita chiusa.

Abbiamo scritto partita chiusa? Ok abbiamo sbagliato, dopo il kick off di Butker i Redskins hanno “ben” 4 secondi sul cronometro per tentare il colpaccio, ok sono sulle proprie 25 yards, ma un hail Mary pass non si nega a nessuno, ed ecco che invece Cousins lancia un inspiegabile passaggio corto sulla sinistra per Crowder, che dopo aver percorso un paio di yards in avanti, decide di dare sfogo alla sua creatività rilanciando il pallone indietro verso il suo quarterback. Pallone corto che cade a terra, fumble, prima ricoperto dal wide receiver Reed che a sua volta decide di fare un numero da circo (malriuscito) e passa il pallone lateralmente al running back Thompson, che però aveva già addosso non uno ma ben due difensori dei Chiefs, che fanno quello che devono fare: placcano Thompson e gli fanno perdere il pallone (un’altra volta…) che viene definitivamente raccolto dal linebacker Justin Houston che ringrazia e porta in endzone per 6 punti.

I Chiefs decidono a tempo scaduto che non ha senso infierire e la try non viene effettutata, il monday night finisce 29-20 per Kansas City che rimane, con il record di 4-0, l’unica squadra imbattuta della NFL, ma i Washington Redskins hanno giocato assolutamente alla pari. Un match che ha fatto vedere due ottimi attachi ma anche due difese arcigne che hanno saputo blindare la propria endzone obbligando più volte gli avversari a ricorrere ai field goal, per poter mettere punti.

Certo Washington all’ultima azione avrebbe anche potuto tentare un hail Mary pass invece di mettere in scena il circo Togni, ma tutto sommato va bene così, lo spettacolo è stato all’altezza, e comunque una squadra doveva pur vincere no? (no, esiste anche il pareggio… ndr!)